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<title>Alfiero Grandi</title><link>http://www.alfierograndi.it/blog/</link>
<description>Alfiero Grandi</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[Un’alternativa costituzionale per pace, diritti e lavoro contro una destra che destabilizza la democrazia]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv0216543198MsoNormal">(www.strisciarossa.it - 14 luglio 2026)</p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">La destra manifesta un&rsquo;evidente antipatia per la Costituzione italiana, democratica e nata dalla Resistenza. Non bisogna fare di tutta l&rsquo;erba un fascio e tuttavia l&rsquo;egemonia sulla destra &egrave; di FdI, che per di pi&ugrave; oggi subisce la concorrenza delle posizioni apertamente fasciste di Vannacci. Una competizione che avviene quindi sulla destra.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Le gravi dichiarazioni di Pier Silvio Berlusconi, formalmente senza incarichi politici ma influente su Forza Italia, il quale ha sostenuto che Vannacci va recuperato nello schieramento della destra, dimostrano che pur di vincere vengono messi in naftalina i principi liberali e democratici tanto sbandierati da FI e si punta apertamente ad un accordo per il potere, per vincere ad ogni costo.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Quindi l&rsquo;opposizione attuale ha il dovere di presentare alle elettrici e agli elettori la sua proposta che non pu&ograve; che essere alternativa alla destra. Se qualcuno non &egrave; d&rsquo;accordo pazienza, ce ne faremo una ragione.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><b style="font-family: Arial;">Perch&eacute; la Costituzione non piace alla destra</b></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">La destra ha indicato le ragioni del suo malessere verso la Costituzione. Non ha ancora detto tutto, ma &egrave; gi&agrave; arrivata l&rsquo;autonomia differenziata di Calderoli, mutilata dalle sentenze della Corte costituzionale, che ha affermato perfino che vigiler&agrave; sul rispetto delle sue sentenze del dicembre 2024 e del gennaio 2025, ma non si sa come e quando perch&eacute; le normative sono limitate per il ricorso alla Consulta.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Eppure Calderoli sta ciurlando nel manico in modo talmente evidente da balzare agli occhi, visto che un elemento delle sentenze della Corte era che si potevano concedere poteri solo ad alcune regioni se fondati su reali elementi di diversit&agrave;. Ma le intese con Piemonte, Lombardia, Veneto e Liguria sono identiche, stessi poteri, stesse conseguenze. Insomma intese identiche che semmai dovrebbero portare a decentrare a tutte le regioni gli stessi poteri.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Ma a quel punto salterebbe il vincolo di invarianza del bilancio dello Stato, che per la verit&agrave; salterebbe comunque con queste 4 intese ma dato che il governo finge di non vedere (non solo Calderoli, anche Giorgetti e Meloni) il ricorso potr&agrave; essere fatto solo dopo l&rsquo;approvazione delle leggi relative.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Questo &egrave; il punto: ormai contro l&rsquo;autonomia regionale differenziata versione Calderoli solo i ricorsi delle altre regioni possono arrivare alla Corte appena le leggi saranno approvate a forza dalla maggioranza, altrimenti il governo cadrebbe. Quindi i ricorsi vanno preparati da subito perch&eacute; tra qualche settimana avremo i testi impugnabili presso la Consulta. Altrimenti l&rsquo;unit&agrave; dei diritti degli italiani prenderebbe un colpo pesante.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">In cambio dell&rsquo;autonomia differenziata FdI voleva il premierato, vista la mala parata sulle modifiche costituzionali, vedi referendum 22/23 marzo scorso, per ora si &ldquo;accontenta&rdquo; di una legge elettorale che prova a mantenere tutta la destra al potere. Per questo il premio di maggioranza &egrave; cos&igrave; importante, deve compensare i perdenti di destra. Meloni &egrave; stata chiara, l&rsquo;obiettivo &egrave; avere la maggioranza, eleggere il nuovo Parlamento, formare il nuovo governo, poi nel 2029 il nuovo Presidente della Repubblica, interpretando il ruolo in termini presidenzialisti. Va ricordato che il Presidente nomina una parte della Corte costituzionale e del CSM, cos&igrave; il cerchio del potere si chiude. Le modifiche costituzionali seguiranno di conseguenza per ratificare lo snaturamento costituzionale in corso.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Forza Italia ha perso (male) l&rsquo;attacco all&rsquo;autonomia della magistratura che la destra egemone aveva concesso (e in verit&agrave; condiviso) evocatrice del Berlusconi pi&ugrave; torbido e nemico dell&rsquo;indipendenza dei giudici. Ora vuole tornare al nucleare in Italia con una legge demenziale, contraddittoria, falsa che ricorda un supermercato del nucleare che promette prodotti che ancora non esistono, ma quel che &egrave; peggio tenta di ribaltare ben due tornate referendarie che hanno detto No con la maggioranza degli aventi diritto al voto, per di pi&ugrave; poco dopo un referendum costituzionale che ha detto No all&rsquo;attacco alla magistratura.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Insomma una vendetta postuma su tutti i referendum, contrapponendo il Parlamento (con la forza della legge) ai cittadini che hanno votato, con risultati che potrebbero essere devastanti sulla partecipazione al voto. La domanda che si faranno tanti sar&agrave;: perch&eacute; debbo votare se poi il mio voto viene ribaltato? Quindi, se la legge vedr&agrave; la luce bisogna di nuovo tornare alla Corte costituzionale chiedendo ancora una volta se lo stesso nucleare bocciato dai referendum pu&ograve; tornare come se nulla fosse con una legge. Altrimenti bisogner&agrave; ricorrere di nuovo al referendum abrogativo.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Questo primo, grave miscuglio di iniziative sbagliate e contraddittorie della destra dice con chiarezza che questa Costituzione &egrave; un ostacolo sul suo cammino e per questo &egrave; in corso un attacco alla Carta fondamentale della Repubblica democratica.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">L&rsquo;alternativa non pu&ograve; quindi che essere costituzionale, cio&egrave; deve consolidare la difesa straordinaria fatta dal referendum del marzo scorso e presentare un programma politico di legislatura che ne attui i valori, i principi. Magari soprassedendo a ulteriori modifiche della Costituzione per la prossima legislatura.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><b style="font-family: Arial;">Pace, primo punto di un programma costituzionale</b></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Conviene partire dal punto pi&ugrave; controverso tra i partiti di opposizione. La questione &egrave; di fondo. Trump ha portato alle estreme conseguenze il peggio della politica americana. Uso della forza unilaterale fregandosene delle sedi internazionali che anzi vengono gradualmente strangolate togliendo loro risorse e uscendo da agenzie e programmi, terremoto nel ruolo delle alleanze internazionali a partire dalla Nato, di cui &egrave; diventato il daddy (Mark Rutte) che usa la minaccia del distacco per costringere gli alleati a comprare armi Usa. L&rsquo;Europa pu&ograve; lavorare a progetti europei ma oltre questi acquisti. Infine Trump usa il potere politico per fare sfacciatamente affari per s&eacute;, per la famiglia, per gli amici fedeli (Musk &egrave; tornato per questo) con una commistione tra potere personale e istituzionale da capitalismo di rapina. Sembra di assistere ad alcuni film illuminanti sul passato degli Usa.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">L&rsquo;Europa purtroppo &egrave; una delusione perch&eacute; subalterna e incapace di avere un proprio ruolo, a meno che si pensi che i 140 miliardi per l&rsquo;Ucraina siano stati decisi in Europa. Non &egrave; cos&igrave;. &Egrave; la pressione di Trump che ha costretto gli europei a sostituire gli americani nelle spese, tanto &egrave; vero che non esiste un&rsquo;iniziativa di pace europea che almeno bilanci il sostegno in armi e mezzi. Controprova: l&rsquo;Europa non riesce neppure a indicare un negoziatore con Putin per tentare una via di pace.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Questa giostra va fermata, occorre rivedere le decisioni che aumentano la spesa per armamenti, senza neppure la razionalizzazione degli eserciti nazionali, il tutto con il drappo (ex) rosso di Putin che starebbe per aggredire l&rsquo;Europa che serve a giustificare il non giustificabile. Se Putin sta arretrando, se non perdendo, come dice la propaganda pro Zelensky, perch&eacute; mai dovrebbe aggredire l&rsquo;Europa, ben pi&ugrave; forte dell&rsquo;Ucraina? Con quali forze e speranze?</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Se i paesi europei, Italia compresa, sceglieranno di investire in armi non ci saranno soldi per la ripresa e il welfare e l&rsquo;Europa per di pi&ugrave; sar&agrave;, paradossalmente, sempre pi&ugrave; dipendente dagli Usa.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Inoltre c&rsquo;&egrave; uno spazio enorme per rilanciare un&rsquo;iniziativa per la pace in Ucraina, sul modello Helsinky 1975. Anche sul Medio oriente la confusione devastante di Trump lascia spazi rilevanti all&rsquo;Europa che per&ograve; si volta dall&rsquo;altra parte, lacerata tra il rapporto con il macellaio Netanyahu e la strage silenziosa in corso a Gaza. Questo pone il problema di riattivare sedi internazionali costruite sul diritto e non sulla forza umorale del Presidente americano.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Regole europee sono necessarie per ribaltare il dominio delle multinazionali hi tech, qualcosa &egrave; stato fatto ma non basta, occorre una proposta positiva, democratica, non autoritaria.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Ci sono altri punti decisivi del programma: un fisco progressivo, oggi devastato dalla deriva corporativa; occorre rilanciare sanit&agrave; pubblica e scuola, universit&agrave;, ricerca; difendere e accrescere i redditi da lavoro e da pensione, decidere una politica industriale e di sviluppo amica dell&rsquo;ambiente; puntare tutto sulle energie rinnovabili, accumuli, ecc. senza nucleare, consapevoli che contraddire i referendum &egrave; un attacco alla sostanza della democrazia. Ma occorre definire bene questi ed altri punti del programma decidendo chi e come lo far&agrave;.</span></font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; line-height: normal;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">&nbsp;</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><b style="font-family: Arial;">Leader e popolo, insieme per vincere le elezioni.</b></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">&Egrave; ovvio che i leader dei partiti della coalizione (quelli che ci staranno) hanno una responsabilit&agrave; di fondo, enorme, ma la partecipazione delle persone &egrave; altrettanto, forse perfino pi&ugrave; importante. Senza questa non solo non si recupera la spinta del referendum- e gi&agrave; siamo in ritardo &ndash; ma occorre dare fiato e forza alle idee che le persone organizzate possono avanzare, organizzare, entrando a pieno titolo nel movimento per l&rsquo;alternativa politica, dandogli forza e capacit&agrave; di vittoria.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Perch&eacute; questo &egrave; l&rsquo;ultimo decisivo&nbsp; aspetto: occorre vincere le prossime elezioni qualunque sia la legge elettorale, altrimenti la sconfitta del 2022 sar&agrave; solo il primo incubo che verr&agrave; rafforzato all&rsquo;ennesima potenza perch&eacute; una nuova vittoria di questa destra ci porter&agrave; allo snaturamento della Costituzione, cio&egrave; del patto fondamentale per la rinascita dell&rsquo;Italia antifascista e la stessa democrazia politica ed economica cambier&agrave; andando verso un accentramento drastico del potere, un autoritarismo crescente.</span></font></p>
<p style="line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">La vittoria dell&rsquo;alternativa costituzionale con un forte, radicale programma non ha piani B. La sconfitta sarebbe un disastro per il futuro dell&rsquo;Italia e dell&rsquo;Europa</span></font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.alfierograndi.it/blog/articolo.asp?articolo=889]]></link>
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	<dc:date>2026-07-14T08:17:39+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alfiero Grandi</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Follia: danno Putin alle corde e l’Europa si arma per la Russia]]></title>
	<description><![CDATA[<div>(www.ilfattoquotidiano.it -11 luglio 2026)</div>
<div><br /></div>
<div>E&rsquo; evidente la contraddizione logica tra un&rsquo;Ucraina che reggerebbe all&rsquo;invasione di Putin con forza e addirittura per alcuni starebbe per capovolgere le sorti della guerra imponendone la fine e chi afferma che la Russia &egrave; pronta ad aggredire l&rsquo;Europa. Qualcosa nel ragionamento non funziona. Se la Russia &egrave; alle corde, vicina al collasso come potr&agrave; aggredire l&rsquo;Europa ? Come pu&ograve; questa contraddizione diventare una verit&agrave; rivelata a fondamento del riarmo urgente e costoso, ma che in realt&agrave; &egrave; stato imposto da Trump per costringere gli europei a comprare armi Usa.<br /><br />Il Consiglio europeo ha preso una decisione particolarmente grave che mette il turbo alla spinta al riarmo dei paesi europei, in particolare della Nato. In sostanza la decisione del Consiglio europeo serve a finanziare tutte le iniziative che sono dual use: civile e militare, prima non era possibile. L&rsquo;uso di questo termine &egrave; diventato comune quando i movimenti per la pace hanno contestato accordi tra Universit&agrave; o centri di ricerca italiani con Israele, che in realt&agrave; usava questa collaborazione civile per far transitare tecnologie e conoscenze dal civile al militare. In sostanza &egrave; stato rivelato che accordi apparentemente civili, che nulla avrebbero dovuto avere a che fare con la guerra, diventavano di fatto un sostegno all&rsquo;apparato militare israeliano, non solo a Gaza, ma nel delirio di potenza nell&rsquo;area, dove &egrave; impegnato in ben 7 guerre contemporaneamente.<br /><br />La scelta del Consiglio europeo &egrave; particolarmente grave perch&eacute; prevede esplicitamente un sostegno a tutto campo a piccole aziende e start up avendo ben presente che si tratta in genere dell&rsquo;informatica pi&ugrave; avanzata, dell&rsquo;Intelligenza artificiale, che quindi possono dare un apporto importante con una rete diffusa in tante aziende troppo piccole per fare da sole, ma che con contributi significativi e raccordi in progetti possono essere inserite in un disegno di sviluppo innovativo armato, o almeno dual use.<br /><br />Particolarmente rilevante la parte che collega cyber e difesa, aprendo evidentemente al settore spazio, ai droni, ai sistemi di difesa e di attacco nell&rsquo;ambito dell&rsquo;EIC step defence con nuove risorse a sostegno dell&rsquo;innovazione.<br /><br />Questi sostegni sono previsti per chi opera nello spazio europeo, ma ora viene aggiunta l&rsquo;Ucraina e gli argini saltano, mettendo l&rsquo;Unione europea direttamente in rapporto con l&rsquo;Ucraina, non pi&ugrave; con il solo sostegno di armi ma con l&rsquo;integrazione nella progettazione e nella produzione di sistemi di armamenti. Zelensky da tempo punta a coinvolgere l&rsquo;Europa nella guerra, come prima ha cercato di fare con gli Usa.&nbsp;<br /><br />Questo sarebbe uno slittamento ulteriore verso un coinvolgimento dell&rsquo;Europa nella guerra in Ucraina, ben oltre il sostegno dato finora.<br /><br />Le richieste di finanziamenti partono dal 30 giugno, fino alla fine di ottobre, per avere i primi risultati ad inizio 2027. In sostanza il nuovo governo italiano dopo le elezioni si trover&agrave; non solo con le decisioni miliardarie di nuovi armamenti decisi dal governo, rese esplicite dal Ministro Crosetto, ma anche con un ulteriore gradino verso il riarmo europeo, indirizzato a un&rsquo;integrazione con l&rsquo;Ucraina e con una finalizzazione degli investimenti in ricerche con applicazioni militari. Le armi sono prodotte per essere usate, in previsione di una possibile guerra con la Russia che, se fosse un pericolo reale, andrebbe invece scongiurata con ogni mezzo.&nbsp;<br /><br />Anzi parafrasando quanto detto da papa Leone XIV: la pace andrebbe preparata dalla costruzione della pace, non con il riarmo.<br /><br /><br /><br /><br /></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.alfierograndi.it/blog/articolo.asp?articolo=890]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.alfierograndi.it/blog/articolo.asp?articolo=890</guid>
	<dc:date>2026-07-11T08:23:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alfiero Grandi</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il ripudio della guerra”: la difesa della Costituzione inizia dalla pace]]></title>
	<description><![CDATA[<div>(www.strisciarossa.it - 28 giugno 2026)</div>
<div><font size="2"><span style="font-family: Arial;"><br /></span></font></div>
<div>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Nella sala Carroccio del Campidoglio &egrave; stato presentato il volume di poesie di Antonio Pileggi &ldquo;Il ripudio della guerra&rdquo;, che si aggiunge al precedente &ldquo;Ius pacis&rdquo;.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Conosco Antonio da anni. Abbiamo partecipato, insieme a tanti altri, alla difesa della Costituzione nel Coordinamento per la Democrazia costituzionale, che ebbe un ruolo determinante nel 2016 nel referendum che cancell&ograve; quella che Besostri defin&igrave; la deforma della Costituzione, voluta da Matteo Renzi.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">La questione non &egrave; &ndash; parafrasando Moretti &ndash; se si vede di pi&ugrave; la presenza di Renzi o la sua assenza nella foto emblematica con cui 4 leader hanno voluto dare il segnale che l&rsquo;opposizione sta avviando la preparazione dell&rsquo;alternativa alla destra. Destra che sta facendo carte false per rimanere al potere.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><b style="font-family: Arial;">Un libro di Antonio Pileggi</b></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Nessuno pu&ograve; escludere a priori altri se intendono contribuire alla sconfitta della destra che ha bisogno di contributi diversi per vincere, tuttavia il segnale dell&rsquo;assemblea Fiom va tenuto in conto. La soluzione pu&ograve; venire solo con la scelta politica della coalizione sulla Costituzione.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Il referendum costituzionale sulla magistratura &egrave; stato voluto anche da Giorgia Meloni perch&eacute; era convinta di ottenere un plebiscito. L&rsquo;esito come sappiamo &egrave; stato un formidabile No che ha sconvolto i piani della destra, oggi prosaicamente dedita con acribia a non perdere il potere conquistato nel 2022 per gli errori clamorosi dell&rsquo;attuale opposizione.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Il mandato del referendum sulla magistratura per le attuali opposizioni &egrave; che la Costituzione va bene e va difesa. La difesa della Costituzione, nata dalla Resistenza antifascista, &egrave; un mandato preciso per la futura coalizione e la prossima legislatura dovr&agrave; tenerne conto, ad esempio impegnandosi a non modificarla nei prossimi 5 anni.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Spesso le modifiche costituzionali hanno rivelato errori, come l&rsquo;autonomia regionale differenziata, o adottato soluzioni non applicate dagli stessi che le hanno approvate, come l&rsquo;articolo 81. Per fortuna mancate applicazioni e sentenze della Corte costituzionale hanno depotenziato gli errori, rendendo oggi possibile uno stop alla bulimia modificativa della Costituzione. Questo va detto con chiarezza nel programma dell&rsquo;alternativa alla destra. Di pi&ugrave;, la Costituzione va ora attuata nei suoi principi fondamentali: la pace anzitutto partendo dall&rsquo;articolo 11 come scrive Antonio, i diritti di chi lavora, i diritti sociali fondamentali come istruzione, salute.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Un&rsquo;intera legislatura di attuazione della Costituzione sarebbe importante per l&rsquo;Italia, rivolgendosi anzitutto ai giovani, prevedendo per legge che la Costituzione sia insegnata nelle scuole, colmando una grave lacuna.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Certo la legge elettorale che la destra vuole approvare pone un serio problema. La destra ha i numeri per approvare una nuova legge elettorale, per tentare di blindarsi al potere. L&rsquo;opposizione deve attrezzarsi per vincere le elezioni con qualunque legge elettorale, dopo potr&agrave; cambiarla.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Sarebbe importante riuscire a sottoporre la legge elettorale prima del voto alla Corte costituzionale per porre problemi come la effettiva parit&agrave; dei voti e della rappresentativit&agrave; dei parlamentari e dei partiti, alterata dagli artifici inventati dalla destra. Centrale &egrave; il premio di maggioranza, senza il quale la nuova legge per la destra non avrebbe senso visto che &egrave; con questo malloppo che Fratelli d&rsquo;Italia pu&ograve; compensare i partiti destinati a perdere seggi.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Bisogna evitare che la Consulta arrivi a babbo morto, dopo le elezioni, perch&egrave; confermerebbe il parlamento eletto, semmai censurerebbe la legge per il futuro. A fine ottobre l&rsquo;avv. Enzo Palumbo, del Cdc, sosterr&agrave; di fronte alla Corte di Cassazione le ragioni dell&rsquo;incostituzionalit&agrave; del rosatellum, che ha regalato 4 anni fa alla destra il 15 % di premio di maggioranza. Palumbo prover&agrave; a ottenere il rinvio alla Consulta sostenendo l&rsquo;incostituzionalit&agrave; del Rosatellum, iniziativa ottima, ma che potrebbe essere vanificata se nel frattempo il parlamento approvasse la nuova legge elettorale.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">&Egrave; necessario mettere in sicurezza i quorum costituzionali di garanzia in caso di leggi maggioritarie, ma mi sembra preferibile approvare una nuova legge elettorale, visto che la precondizione &egrave; vincere le elezioni dovrebbe essere la via pi&ugrave; coerente.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Occorre un impegno a non cambiare la Costituzione nella prossima legislatura. Antonio Pileggi ha tratto spunto per il suo bel libro dall&rsquo;articolo 11 della Costituzione, continuando il discorso dello Ius pacis, volume in prosa che ha avuto un buon successo, presentato e premiato in tante parti d&rsquo;Italia.<br /> Antonio insiste sulla pace, andando oltre l&rsquo;utopia positiva del diritto della pace che troppo spesso viene calpestato.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Mi ha colpito nel libro questo brano: &ldquo;L&rsquo;inganno che regna sovrano nella guerra non svela la verit&agrave; sulle stragi degli innocenti&rdquo;. Sintesi efficace di quanto &egrave; accaduto a Gaza e altrove. Una scelta cinica, terribile, che ha fatto capire perfino a Trump che la politica di Israele &egrave; oggi all&rsquo;indice nella coscienza del mondo. La speranza &egrave; che il prossimo voto in Israele inizi a riavvolgere l&rsquo;ideologia di guerra e stenda quella della coesistenza e della pace. Le elezioni di mid term negli Usa potrebbero fare a loro volta un passo verso il ripristino delle regole. verso la costruzione di quel diritto alla pace (ius pacis) che potrebbe ispirare la ricostruzione di un nuovo equilibrio mondiale, nelle regole e nelle sedi internazionali.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Va tutto ripensato, ricostruito, reso credibile, un restauro conservativo non basterebbe e forse sarebbe impossibile.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Antonio pone con forza i problemi, sempre in un&rsquo;ottica costituzionale. Per aprire il grande cantiere delle istituzioni e delle regole, per garantire che si arrivi alla pace e ottenere garanzie che non venga rimessa in discussione subito dopo.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Mi ha colpito la lucida e colta presentazione dell&rsquo;editore Sandro Gros-Pietro al libro di Antonio. Qualche cenno &egrave; nella copertina, ma l&rsquo;affresco che ha fatto merita di essere conosciuto, per questo spero verr&agrave; pubblicato per farlo conoscere. Gros-Pietro &egrave; partito dai classici che impariamo a scuola concentrati sulla guerra, sugli eroi che muoiono e ammazzano, con una rigida divisione dei ruoli tra i sessi. In essi domina la morte, il suo culto.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">La Chiesa ha contribuito, con un cambiamento formidabile, a mettere in discussione questa narrazione, fino al citatissimo papa Francesco e ora anche Leone XIV. Il pensiero laico deve superare ritardi ed omissioni, c&rsquo;&egrave; molto lavoro da fare per mettere in discussione consolidate quanto sbagliate posizioni guerrafondaie.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Gros-Pietro scrive nella copertina del libro che &ldquo;Il ripudio della guerra&rdquo;, &egrave;&hellip; una guida che conduce&hellip; negli enigmi e nelle problematiche della vita e della morte&hellip; grande lezione di saggezza e di onest&agrave;&hellip; svolta con libert&agrave;, fraternit&agrave; ed uguaglianza che dal 1789 in avanti contraddistinguono l&rsquo;altezza etica della civilt&agrave; occidentale. Ben scritto. Un vero complimento ad Antonio, che non &egrave; un utopista, non ha la testa tra le nuvole, ha una tensione etica ed &egrave; un protagonista consapevole della svolta umana e politica oggi indifferibile.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><b style="font-family: Arial;">L&rsquo;articolo 11 della Costituzione resta una pietra miliare</b></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">L&rsquo;articolo 11 della Costituzione resta un pietra miliare. Va ricordato che consta di due parti la prima &egrave; il fondamentale ripudio della guerra, la seconda &egrave; la non meno importante costruzione delle regole sovranazionali che a certe condizioni sovrastano la stessa nazione, perch&eacute; la pace non &egrave; materia per un solo paese. Oggi pi&ugrave; che mai la pace riguarda il mondo, le regole lacerate, da ricostruire ex novo.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Ci sono potenze economiche di dimensione mondiale, anche se nate in garage e cantine, che oggi sfuggono e rifuggono dai controlli, dalle regole, che anzi vogliono decidere da sole ci&ograve; che &egrave; giusto e ci&ograve; che non lo &egrave;. Nasce da qui una spinta autoritaria di nuovo tipo. Al punto che la stessa intelligenza artificiale potrebbe diventare strumento incontrollato di guerra anzich&eacute; strumento di progresso consapevole.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Il presidente Mattarella ha giustamente richiamato l&rsquo;attenzione su poteri ormai tanto forti da sfuggire alle regole degli stati. Non molto tempo fa l&rsquo;emissario di Musk interveniva direttamente sulle scelte del governo Meloni. La stessa presidenza Trump si &egrave; presentata come il difensore di questi poteri che accettano solo le loro regole , al punto da rischiare la distruzione di regole e democrazia.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">C&rsquo;&egrave; bisogno di un terzo libro, non so se Antonio ne sar&agrave; l&rsquo;autore, che concentri l&rsquo;attenzione sulla costruzione delle nuove regole, iniziando dalla consapevolezza sulle ragioni che hanno portato alla crisi il sistema che aveva retto dal 1945, garantendo in Europa un lungo periodo di pace, dopo due guerre mondiali. Per arrivare ad un nuovo ordine mondiale occorre che l&rsquo;Europa superi la sua subalternit&agrave; e provi a diventare un protagonista che vuole la pace e questa non arriver&agrave; certo come risultato del riarmo che sta promuovendo.</span></font></p>
<p style="line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">&ldquo;Si vis pacem para bellum&rdquo; era il motto funzionale all&rsquo;imperialismo romano, oggi se vuoi la pace devi preparare la pace, non la guerra. Eppure la spinta al riarmo di Trump &egrave; stata accettata da tanti mentre dovrebbe tornare al centro l&rsquo;obiettivo della pace e questo sar&agrave; il nodo fondamentale nei prossimi anni.</span></font></p>
<br /></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.alfierograndi.it/blog/articolo.asp?articolo=888]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.alfierograndi.it/blog/articolo.asp?articolo=888</guid>
	<dc:date>2026-06-28T08:14:02+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alfiero Grandi</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La destra ha fallito ma tiene la scena: è ora che l’opposizione si metta al lavoro per l’alternativa]]></title>
	<description><![CDATA[<div>(www.strisciarossa.it - 16 giugno 2026)</div>
<div><br /></div>
<div>
<p style="line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">I partiti di opposizione disponibili a creare un&rsquo;alternativa credibile alla destra stanno sottovalutando alcuni problemi.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Il cambiamento di governo &egrave; una necessit&agrave;, per certi versi un&rsquo;urgenza. La difficolt&agrave; principale &egrave; che gli elettori sono sostanzialmente spettatori di quanto accade tra i partiti che non indicano modalit&agrave; unitarie per partecipare, contribuire a chiudere questo nefasto governo della destra.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Il referendum costituzionale del marzo scorso ne &egrave; la prova evidente. A 3 mesi da un risultato eccezionale (elettori che sono tornati a votare e un consenso importante tra i giovani) questa forte indicazione non &egrave; stata raccolta. Eppure era la priorit&agrave; perch&eacute; non &egrave; scontato che i voti nel referendum diventino consensi all&rsquo;alternativa.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Due sono stati i fattori decisivi: difesa della Costituzione e consapevolezza che quel voto contava e non poteva essere tradito. La discussione tra i partiti sull&rsquo;alternativa alla destra non &egrave; partita bene, non ha saputo parlare alla novit&agrave; del risultato referendario.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;"><strong>Il tempo stringe, si rischia di perdere la spinta del Referendum</strong></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Il tempo stringe. Il rischio di perdere questa spinta propulsiva esiste. L&rsquo;urgenza dei problemi &egrave; tale che si rischiano incomprensioni nel rapporto con elettori che vogliono capire ed essere coinvolti, non solo dai singoli partiti ma in una discussione sul futuro, sulle scelte. Puntare solo sulla legge elettorale, pur importante, pu&ograve; non bastare per arrivare al cuore e alla mente di chi deve essere convinto.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Per esempio la situazione dell&rsquo;ex Ilva, la pi&ugrave; grande acciaieria europea. Oggi ridotta in condizioni che gridano vendetta, con il rischio di una crisi senza via d&rsquo;uscita. Giustamente il presidente della Puglia Decaro ha proposto che lo Stato prenda direttamente in mano l&rsquo;azienda per il periodo necessario, facendo l&rsquo;ineludibile riconversione green e gli investimenti necessari, come gi&agrave; hanno fatto con successo altre aziende in Europa e in Italia.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Purtroppo il governo &egrave; parte del problema. Un ministro incapace, con paraocchi ideologici sta continuando ad assistere impotente alla crisi dell&rsquo;azienda, peggio sta cercando colpevoli, quasi dandone per scontato il tracollo: ora i giudici, prima i sindacati o gli ambientalisti, oppure chi c&rsquo;era prima, senza capire che &egrave; evidente che non &egrave; capace di fare il Ministro e l&rsquo;azienda rischia di non avere un futuro. &Egrave; intervenuto per lo scudo a protezione dei commissari. I lavoratori, le aziende dell&rsquo;indotto, il tessuto sociale e l&rsquo;ambiente devastato non hanno alcuna protezione. Eppure l&rsquo;Italia ha bisogno di acciaio (es: eolico) ma rischia di regalare il mercato a chi nella precedente gestione ha cercato di fregarsi il mercato dell&rsquo;ex Ilva e di spolpare l&rsquo;azienda.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Nei 14 miliardi che l&rsquo;Unione europea prester&agrave; all&rsquo;Italia per spingere sulle rinnovabili potrebbero esserci le risorse per un intervento di emergenza con investimenti, con leggi e comportamenti che salvano il lavoro e l&rsquo;azienda dagli errori precedenti.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">&Egrave; un esempio, la lista &egrave; lunga. Confindustria intende continuare a difendere il governo? Se ne assuma la responsabilit&agrave; invece di continuare a chiedere risorse nello scambio con l&rsquo;appoggio a scelte di politica economica prive di senso.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">I partiti che si pongono l&rsquo;obiettivo di mandare a casa la destra e di governare l&rsquo;Italia fuori da una morsa mortale (tra una sostanziale stagnazione e conti pubblici che vanno verso la zona di pericolo) debbono indicare le alternative. Con scelte nette, perfino drastiche, ad esempio i soldi per nuove armi non ci sono, Trump o non Trump.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Le risorse che ci sono vanno finalizzate allo sviluppo, alla qualit&agrave; dell&rsquo;occupazione, alla crescita dei redditi da lavoro per avviare il superamento di un&rsquo;occupazione cresciuta solo perch&eacute; il lavoro &egrave; povero. La trappola della povert&agrave; va sminata. Una politica Keynesiana sui redditi &egrave; indispensabile, altrimenti l&rsquo;impoverimento aumenter&agrave;.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;"><strong>Creare una &ldquo;alternativa per la Costituzione&rdquo;</strong></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">&Egrave; giunto il momento di indicare gli interventi che vengono proposti ad elettrici ed elettori da tutto lo schieramento di opposizione, che non &egrave; pi&ugrave; il centro sinistra ma non piace il nome campo largo. Un suggerimento: alternativa per la Costituzione. Antonio Polito se ne far&agrave; una ragione.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Il recente referendum costituzionale ha difeso con forza la Costituzione. Ora ne vanno attuati i principi fondamentali con coerenza. La coalizione alternativa deve dire chiaro che per 5 anni non ci saranno modifiche della Costituzione. Punto.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Una pausa nella bulimia delle manomissioni alla Costituzione.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Gli 80 anni della Repubblica sono stati ricordati con orgoglio come una svolta democratica di cui il voto delle donne &egrave; l&rsquo;emblema. Tra meno di due anni festeggeremo la Costituzione, in vigore dal 1&deg; gennaio 1948. Il nuovo governo dovr&agrave; fare di questo anniversario il propellente della sua iniziativa di attuazione.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Quali sono i provvedimenti per i primi 100 giorni di governo? Quali richiederanno pi&ugrave; tempo ? Occorrono scelte nette, forti, chiaramente comprensibili.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Tassazione, basta con il gioco a rimpiattino sulla patrimoniale. Pu&ograve; essere utile in un quadro di politica fiscale, non si pu&ograve; procedere a pezzi. Lenin pensava all&rsquo;anello di una catena, non all&rsquo;anello in s&eacute;. Il fisco italiano &egrave; iniquo, pesa su alcuni mentre altri ridono e tanti non capiscono perch&eacute; appassionarsi ad una discussione che li lascia comunque nel disagio attuale.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">La tassazione deve tornare ad essere progressiva, su tutti i redditi, a qualunque titolo, secondo la capacit&agrave; economica. Se una parte paga meno di quanto dovrebbe o non paga affatto &egrave; inevitabile che chi paga venga tartassato. Non &egrave; la patrimoniale la distinzione ma arrivare ad una tassazione progressiva equa su tutto. Non si pu&ograve; pi&ugrave; continuare a togliere mattoni, ad esentare una parte, cos&igrave; crolla tutto.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">La patrimoniale pu&ograve; essere utile dentro una risistemazione complessiva della tassazione. Del resto il centro sinistra ebbe resistenze sulla Tobin tax, poi la introdusse Monti, noto estremista.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Aggiungo fisco e nucleare. Il governo vuole tornare al nucleare prendendo a sberle due tornate referendarie in cui ha vinto il No a mani basse. Lo fa fingendo che quello proposto sia nuovo, non &egrave; cos&igrave;, &egrave; sempre basato sulla fissione che nulla c&rsquo;entra con la fusione nucleare ancora oggetto di studi ed esperimenti.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Cos&igrave; la destra al governo (non di governo) prende a schiaffi la democrazia, che forse conosce poco visto che dopo un referendum costituzionale che ha bocciato le sue proposte sulla magistratura vuole vendicarsi dei referendum del 1987 e del 2011, dimenticando che il responso dei referendum non pu&ograve; essere ignorato. &Egrave; un problema di democrazia. La Corte costituzionale va chiamata a pronunciarsi.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">L&rsquo;Unione europea concede 14 miliardi in prestito in 3 anni all&rsquo;Italia per aumentare l&rsquo;indipendenza energetica attraverso le fonti rinnovabili. La destra ha abbozzato, non ha soldi, ma insiste sul nucleare, quindi dovr&agrave; trovare miliardi perch&eacute; i conti Banca d&rsquo;Italia chiariscono che il nucleare ha costi molto pi&ugrave; alti dell&rsquo;eolico off shore e del fotovoltaico, e l&rsquo;elettricit&agrave; prodotta coster&agrave; molto di pi&ugrave;. Occorrono miliardi pubblici per compensare la non competitivit&agrave; del nucleare, prima o poi la proposta arriver&agrave;. Non &egrave; vero che il nucleare compensa la mancata continuit&agrave; delle rinnovabili che pu&ograve; essere realizzata con idroelettrico e accumuli congrui che Terna ha gi&agrave; in programma di realizzare. Il nucleare &egrave; rigido, si rischia di dover spegnere le rinnovabili per dare spazio al nucleare. L&rsquo;amministratore delegato di A2A ha chiarito agli azionisti che non conviene, troppi soldi, troppo rigido, energia elettrica pi&ugrave; cara. Il governo si prepara a tirare fuori soldi per il nucleare di cui per ora non parla? Sono nei 14 miliardi di prestito?</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Il nucleare Smr produce scorie, mentre non sappiamo dove mettere quelle che abbiamo, per di pi&ugrave; resta pericoloso. Nel pdl del governo c&rsquo;&egrave; la delega al governo ad emanare norme per un&rsquo;unica autorizzazione sulle centrali, la sua, saltando i poteri dei comuni, delle province, delle regioni e ignorando le popolazioni. Qui l&rsquo;autonomia differenziata &egrave; a rovescio.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">20/25 centrali &ldquo;piccole&rdquo; in realt&agrave; il doppio di alcune in smantellamento, sparse per l&rsquo;Italia in tempi in cui i lampi di guerra tengono con il fiato sospeso le popolazioni interessate in tante aree del mondo.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Occorre opporsi a una destra che odia i referendum perch&eacute; hanno bocciato regolarmente le sue leggi. Occorre dire no al nucleare e se necessario chiedere alla Corte costituzionale cosa ne pensa. Se non rester&agrave; altra via sar&agrave; necessario promuovere un nuovo referendum abrogativo.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">L&rsquo;ostruzionismo sulla legge elettorale dovrebbe andare di pari passo a quello sul nucleare, &egrave; questione di democrazia.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">&Egrave; inaccettabile la legge elettorale della destra, fatta per non perdere il potere. La proposta non &egrave; riformabile va respinta. Il punto chiave &egrave; il pacchetto degli eletti regalati a tavolino, 70 deputati, 35 senatori. &Egrave; questo che consente l&rsquo;accordo a destra perch&eacute; ciascuno avr&agrave; una fetta del premio di maggioranza. Se riusciranno ad approvarla va chiesto alla Corte costituzionale un giudizio subito. Se la legge risultasse incostituzionale il parlamento resterebbe in carica comunque.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Se riuscisse questa manomissione della democrazia la Costituzione verrebbe stravolta. La coalizione alternativa per la Costituzione va costruita ora. Chi ha idee e proposte inizi ad avanzarle, una sorta di &ldquo;fabbrica per il programma&rdquo; dal basso.</font></p>
<br /></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.alfierograndi.it/blog/articolo.asp?articolo=887]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.alfierograndi.it/blog/articolo.asp?articolo=887</guid>
	<dc:date>2026-06-16T18:17:08+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alfiero Grandi</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[I piani della destra che calpestano la democrazia]]></title>
	<description><![CDATA[<div>(l&rsquo;Unit&agrave; - 4 giugno 2026)</div>
<div><span style="font-weight: bold;"><br /></span></div>
<div><span style="font-weight: bold;">S&igrave; al nucleare anche se l&rsquo;Italia ha detto No. Il Governo &egrave; eversivo</span></div>
<br />Dopo la folle crociata contro il green deal, che ha mandato Ko il nostro auto motive e nuove opportunit&agrave; di crescita, Meloni &egrave; alle strette e rilancia un piano gi&agrave; bocciato per due volte con referendum<br /><br />Il governo vuole reintrodurre il nucleare in Italia, fregandosene dei due referendum che hanno detto no. Le opposizioni che aspirano a conquistare il consenso per costituire un governo di alternativa politica dopo debbono comprendere la pericolosit&agrave; e per certi versi il carattere eversivo della posizione del governo per la democrazia italiana.<br /><br />A cosa serve votare se poi parlamento e governo, approfittando di una maggioranza parlamentare che governa grazie ad un premio di maggioranza del 15 %, contraddicono il voto delle elettrici e degli elettori ?<br /><br />Questo governo sconfitto nel referendum che aveva voluto, convinto di ottenere un plebiscito sulla magistratura, &egrave; in affanno e punta a ribaltare quel risultato negativo (per il governo) con il nucleare.<br /><br />Giorgia Meloni potrebbe cambiare ma non lo far&agrave; perch&eacute; la maggioranza entrerebbe in crisi e perch&eacute; queste scelte sono figlie di una cultura politica arretrata, revanchista, che non pu&ograve; fare altro che insistere.<br /><br />Un esempio. La destra ha descritto il green deal come la causa di tutti i mali e non un lodevole tentativo di rispondere alla crisi climatica, alla dipendenza dalle energie fossili.<br /><br />Il green deal &egrave; stato aggredito, accusato di ogni nefandezza, al punto che alle case automobilistiche &egrave; arrivato il segnale che l&rsquo;auto elettrica non era pi&ugrave; all&rsquo;ordine del giorno. Pazienza se il primo PNRR prevedeva consistenti investimenti per elettrificare veicoli e rifornimento.<br /><br />Il risultato dopo 4 anni &egrave; che il settore automotive ha avuto tagli ai finanziamenti pubblici per sostenere l&rsquo;innovazione nell&rsquo;implicita conferma che i motori endotermici avrebbero avuto un futuro oltre i tempi fissati.<br /><br />Il risultato disastroso di questa linea &egrave; che le auto tradizionali sono comunque in crisi per l&rsquo;esplosione dei prezzi dei carburanti, mentre l&rsquo;elettrico, ibrido compreso, sta migliorando e costa sempre meno. I gruppi cinesi hanno continuato ad investire, hanno migliorato i prodotti e ora stanno penetrando in Italia e in Europa in modo massiccio, al punto che Stellantis cerca di correre ai ripari cercando accordi con gruppi cinesi per auto elettriche avanzate.<br /><br />Le aziende hanno capito e corrono ai ripari, mentre il governo ha fatto retrocedere l&rsquo;Italia e ha contribuito all&rsquo;arretramento europeo, ripetendo gli errori fatti con il fotovoltaico, nato in occidente, diventato un cavallo di battaglia della Cina oggi leader del mercato. Starace all&rsquo;Enel cerc&ograve; di contrastare questa subalternit&agrave; decidendo un investimento a Catania, la pi&ugrave; grande factory in Europa per pannelli fotovoltaici. Poteva essere un tassello di una politica, ma il resto &egrave; un foglio bianco.<br /><br />Quando si ha questa cultura arretrata, con il torcicollo, che sogna vendette in nome di Berlusconi e nega, come Trump, il cambiamento climatico, non si va lontano.<br /><br />Il governo oggi vuole il nucleare e ne pretende un&rsquo;approvazione rapida, per vendersi in campagna elettorale che i guai energetici dell&rsquo;Italia finiranno perch&egrave; arriver&agrave; il nucleare. Forse non solo per produrre energia elettrica visto che l&rsquo;emendamento dell&rsquo;opposizione che vietava la deriva militare &egrave; stato bocciato.<br /><br />Che senso ha puntare sul nucleare oggi ? Perfino il Ministro ammette che prima del 2035 non avremmo comunque centrali in funzione. La crisi energetica &egrave; ora, mentre il nucleare arriverebbe non prima di 10 anni. Nel prossimo decennio continueremmo a dipendere da petrolio, gas e dalle pazzie di Trump che sono gi&agrave; costate all&rsquo;Europa decine di miliardi di dollari.<br /><br />Prima di chiederci se il nucleare da fissione proposto dal governo &egrave; conveniente (e non lo &egrave;), se &egrave; sicuro (non si sa, non ci sono prototipi verificabili), &egrave; certo che l&rsquo;Italia sarebbe ulteriormente dipendente dall&rsquo;estero visto che non abbiamo il combustibile necessario.<br /><br />Ben due referendum popolari (1987 e 2011) hanno bocciato a maggioranza degli aventi diritto al voto il nucleare da fissione in Italia, tanto che le centrali che c&rsquo;erano sono in smantellamento.<br /><br />Se due referendum popolari hanno detto no al nucleare da fissione (da non confondere con quello da fusione, tuttora in fase di studio e sperimentazione) come si pu&ograve; pensare - dopo il risultato del referendum costituzionale sulla magistratura &ndash;che si possa dire ad elettrici ed elettori che il loro voto non vale pi&ugrave; ?<br /><br />Non a caso la Corte costituzionale (sentenza 199/2012, Tesauro) ha chiarito che la legge non pu&ograve; reintrodurre ci&ograve; che un referendum ha bocciato, in questo caso due volte.<br /><br />Il governo sostiene che questo nucleare sarebbe piccolo e nuovo. Piccolo non tanto, visto che la centrale sul Garigliano in smantellamento era 160 MW di potenza e quelle di cui si parla ora produrrebbero fino a 300 MW, il doppio.<br /><br />Nuovo nemmeno perch&eacute; la sostanza &egrave; nucleare da fissione, certo con tecnologie evolute, ma non basta cambiare numero sull&rsquo;etichetta per renderlo nuovo, sicuro e conveniente. Il premio Nobel Giorgio Parisi ha chiarito nell&rsquo;audizione alla Camera che questo nucleare &egrave; da fissione come quello abrogato con referendum. Per questo &egrave; incostituzionale.<br /><br />Se due referendum hanno detto no chi ha il diritto di decidere il contrario ? Massimo Scalia e Gianni Mattioli sono stati protagonisti dei referendum sia nel 1987 che nel 2011, oggi sono entrambi scomparsi. ma altri raccoglieranno il loro testimone e seguiranno il loro esempio.<br /><br />Il problema prima che di merito &egrave; di natura democratica. Pu&ograve; l&rsquo;Italia chiedere ai cittadini di tornare a votare e come nulla fosse ignorare il risultato del voto a cui partecipano ? Si pu&ograve; fare dopo un voto come quello del referendum costituzionale ?<br /><br />Si aprirebbe una frattura democratica. Sarebbe uno schiaffo alla partecipazione al voto. Voto che perderebbe di credibilit&agrave;. Questo nucleare &egrave; una scelta sbagliata ma ancora prima &egrave; una scelta in contrasto con il voto dei cittadini e contro la Costituzione, che mette in equilibrio i poteri. Se i cittadini votano per abrogare una legge non c&rsquo;&egrave; parlamento che possa dire il contrario, pena una crisi istituzionale e democratica preoccupante.<br /><br />Le opposizioni debbono dare a questo tema il rilievo costituzionale e democratico che merita. Se le destre insisteranno per approvare questa legge sar&agrave; inevitabile preparare il terzo referendum abrogativo in materia, ma prima ancora sar&agrave; necessario investire la Corte costituzionale per impedire che prevalga il disprezzo per la Costituzione e per le forme di democrazia diretta che essa prevede.&nbsp;]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.alfierograndi.it/blog/articolo.asp?articolo=886]]></link>
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	<dc:date>2026-06-04T16:20:31+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alfiero Grandi</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[IL RITORNO AL NUCLEARE E'COME UNA VENDETTA SUL REFERENDUM  ]]></title>
	<description><![CDATA[(Il Fatto quotidiano 3&nbsp; giugno 2026)<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Dopo la debacle, ora ci riprovano<br />con un tema gi&agrave; deciso dalla Corte</span><br /><br />Inizia alla Camera l&rsquo;esame della proposta del governo per il ritorno al nucleare. Non &egrave; solo problema di politica energetica, di ambiente e di sicurezza, ma &egrave; anzitutto una grande questione di democrazia e di Costituzione.<br /><br />Meloni vuole la legge entro l&rsquo;estate perch&eacute; le destre non sono in grado di correggere gli errori e non capiscono il risultato del referendum costituzionale che ha bocciato il loro attacco all&rsquo;indipendenza della magistratura.<br /><br />Se dopo l&rsquo;esito del referendum costituzionale sulla magistratura passasse questo attacco frontale ai referendum abrogativi del 1987 e del 2011 si aprirebbe una crisi di credibilit&agrave; democratica, istituzionale e costituzionale. Sarebbe un pessimo segnale affossare i risultati dei referendum abrogativi sul nucleare dopo il voto sulla Costituzione. Chi si &egrave; convinto che il suo voto era utile ora potrebbe ripensarci.<br /><br />Sarebbe legittimo pensare ad una vendetta contro i referendum. Per di pi&ugrave; la Corte costituzionale ha chiarito nel 2012 (sentenza 199 Tesauro) che le materie abrogate con referendum non si possono riproporre con legge e il Nobel Giorgio Parisi ha chiarito alla Camera che questo nucleare non &egrave; nuovo rispetto ai referendum abrogativi.<br /><br />Il nucleare proposto sembrava essere a scopo civile ma la maggioranza ha bocciato l&rsquo;emendamento che voleva escludere il nucleare per la guerra - quello negato da Trump all&rsquo;Iran - e questo apre uno scenario molto pi&ugrave; grave.<br /><br />La proposta del governo &egrave; un ritorno al passato, simile all&rsquo;attacco all&rsquo;indipendenza della magistratura bocciato il 22/23 marzo. Ha la stessa ispirazione berlusconiana.<br /><br />La legge Berlusconi approvata nel 2009 fu bocciata nel referendum abrogativo del 2011 dalla maggioranza dei votanti, come del resto nel 1987. Il ritorno al nucleare sarebbe in sostanza una rivincita sui referendum.<br /><br />Questa legge non mitigherebbe le conseguenze dell&rsquo;aggressione degli Usa all&rsquo;Iran perch&eacute; per l&rsquo;entrata in funzione di una centrale servirebbero almeno 10 anni, sempre che si riesca ad avere un Smr per dimostrare che &egrave; sicuro, conveniente, accettato dalle popolazioni locali.<br /><br />Gli allarmi dell&rsquo;Aiea un giorno si e l&rsquo;altro pure sulla centrale di Zaporigia, ora anche su Chernobyl, causa guerra in Ucraina, rendono improbabile la corsa dei Comuni a chiedere centrali.<br /><br />Gli Smr non sono cos&igrave; piccoli visto che la centrale sul Garigliano, in smantellamento, aveva una potenza di 160 MW e gli Smr avranno potenza doppia, 300 MW.<br /><br />Verranno prodotte nuove scorie radioattive mentre ancora non si sa dove metteremo quelle attuali, infatti il governo ha prudentemente lasciato quelle pi&ugrave; pericolose in custodia, a caro prezzo, ai francesi.<br /><br />Non si sa quale sar&agrave; la credibilit&agrave; dell&rsquo;autorit&agrave; tecnica che dovrebbe garantire buon funzionamento e sicurezza delle centrali perch&eacute; il governo si sta facendo assegnare deleghe pressoch&eacute; in bianco. Si gioca sull&rsquo;equivoco tra fissione e fusione nucleare come fossero la stessa cosa. Il governo poteva rafforzare la ricerca sulla fusione nucleare, visto che la sua utilizzazione &egrave; ancora lontana.<br /><br />Il governo vuole tornare alla fissione nucleare, la stessa delle centrali chiuse, la definizione di nuova generazione serve ad ingannare la Consulta. La sostanza della fissione nucleare &egrave; la stessa, in pi&ugrave; aumenta il rischio di attentati o conflitti,&nbsp; un potenziale disastro.<br /><br />I costi sono taroccati. Il fotovoltaico e l&rsquo;eolico costano molto meno per investimenti necessari e per l&rsquo;energia prodotta. Accumuli di Terna e idroelettrico potrebbero equilibrare la rete. Il nucleare costerebbe di pi&ugrave;.<br /><br />Il materiale fissile andrebbe acquistato all&rsquo;estero, forse dalla russa Rosatom che non &egrave; sanzionata.<br /><br />Sarebbe preferibile evitare ad elettrici ed elettori di doversi pronunciare in un 3&deg; referendum contro il nucleare solo perch&eacute; le destre non si rassegnano ai risultati del voto popolare, creando nuove ragioni di sfiducia e di crescita dell&rsquo;astensione.&nbsp;<br /><br />Alfiero Grandi]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.alfierograndi.it/blog/articolo.asp?articolo=885]]></link>
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	<dc:date>2026-06-03T16:15:09+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alfiero Grandi</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[I danni del governo Meloni sono profondi, la società civile affianchi e stimoli l’opposizione, porti idee e proposte per l’alternativa politica ]]></title>
	<description><![CDATA[<div>(www.strisciarossa.it - 30 maggio 2026)</div>
<div><br /></div>
<div>Il recente voto amministrativo &egrave; meno brutto di come l&rsquo;informazione l&rsquo;ha presentato, (vedi Ciliberto su Strisciarossa due giorni fa) &egrave; curioso che siano altre testate, attente e meno corrive alla propaganda meloniana, a correggere le esagerazioni, inoltre c&rsquo;&egrave; il ballottaggio tra non molto, il totale si far&agrave; alla fine.<br /><br />Certo si pu&ograve; concordare con chi mette in luce la differenza abissale tra la spinta potenziale messa in evidenza dal referendum costituzionale del 22/23 marzo, al punto da suscitare qualche entusiasmo di troppo, e questo esito che non segnala lo sfondamento dell&rsquo;opposizione, semmai &egrave; una guerra di posizione, con sfumature che non rientrano nei canoni consueti. Evitiamo il contrario dell&rsquo;entusiasmo post referendario.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Una riflessione profonda sulla Costituzione</span><br /><br />I giovani e una parte importante di quanti si erano astenuti in precedenza hanno fatto la differenza nel referendum. Le ragioni confluite nel risultato finale sono pi&ugrave; di una ma riguardano un segnale di discontinuit&agrave; che si voleva dare al paese. Anzitutto sulla Costituzione. Dovrebbe essere chiara la velleit&agrave; di chi ha cercato di manometterla, contraddicendo il ruolo strategico della Costituzione, che &egrave; un insieme di principi, valori, ruoli istituzionali attentamente vagliati, scritti in modo semplice, comprensibile ai pi&ugrave;.<br /><br />Negli ultimi decenni troppo volte si &egrave; sbagliato a dare per scontato che la Costituzione al riparo da attacchi. Errore blu. La prima conseguenza ora dovrebbe essere proporre la Costituzione come materia scolastica insieme alla storia del periodo in cui fu scritta dopo la cacciata dei nazifascisti. Se &egrave; il fondamento dello stare insieme in Italia va almeno fatta conoscere, capire.<br /><br />Cambiarla non &egrave; una scelta banale. Quella americana &egrave; stata modificata 27 volte con emendamenti, importanti ma la struttura di fondo dura da 250 anni. In Italia negli ultimi 40 anni ci sono stati ripetuti tentativi di autonominarsi &ldquo;nipoti&rdquo; costituenti, con risultati deludenti, se &egrave; vero che l&rsquo;autonomia regionale differenziata scritta dal centro sinistra nel titolo V &egrave; stata interpretata da Calderoli in modo eversivo per l&rsquo;unit&agrave; e la solidariet&agrave; nazionale. Il tentativo &egrave; ancora in corso, anche dopo le sentenze della Corte costituzionale.<br /><br />Ci si dovr&agrave; ancora misurare con questo problema perch&eacute; la Lega &egrave; ora alla canna del gas e vede nell&rsquo;autonomia regionale differenziata un&rsquo;offa per prendere respiro. Vedremo se Vannacci dopo avere fatto il vice di Salvini difender&agrave; l&rsquo;unit&agrave; nazionale, che per ora &egrave; trattabile anche per Fratelli d&rsquo;Italia. Curiosa questa nostra destra (di governo?) che non difende l&rsquo;unit&agrave; nazionale e che pur di restare al potere mette in difficolt&agrave; realt&agrave; importanti nel mezzogiorno dove governa o ha un peso rilevante.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Il disastro ambientale</span><br /><br />L&rsquo;opposizione deve precisare cosa pensa di fare nella prossima legislatura, se avr&agrave; la maggioranza, sulla Costituzione. Alcune modifiche dei &ldquo;nipoti&rdquo; costituenti meriterebbero di essere cambiate, penso all&rsquo;articolo 81, modificato con inutile zelo inserendo in Costituzione il pareggio di bilancio, mai attuato n&eacute; da chi l&rsquo;ha voluto, n&eacute; da chi si &egrave; opposto allora ma ha cambiato idea quando &egrave; arrivato al governo come Giorgia Meloni, che non avendo risorse se la prende con quell&rsquo;Europa che ha dato all&rsquo;Italia gran parte dei 194 miliardi di euro, a fondo perduto e prestiti a lungo termine. Tuttavia il governo sta cercando, con faccia di bronzo rara, flessibilit&agrave; nei conti dall&rsquo;Europa, senza chiedersi se un&rsquo;immissione di quattrini europei cos&igrave; massiccia non abbia avuto destinazioni sbagliate.<br /><br />Guardiamo all&rsquo;ambiente, devastato e fragile, messo in secondo piano rispetto al ponte sullo stretto, insegna ormai abbandonata.<br />La destra al governo &egrave; stata un disastro per i risultati ma non poteva fare altro perch&eacute; &egrave; arrivata al governo con poche idee forti quanto sbagliate. Ad esempio che il contrasto al cambiamento climatico era (trumpianamente) da rivedere.<br /><br />C&rsquo;&egrave; uno scritto illuminante di Giorgia Meloni nella prefazione al libro del sodale Procaccini, non c&rsquo;&egrave; una risposta positiva nemmeno per sbaglio, solo la convinzione che &egrave; tutto sbagliato e tutto da rifare quello che hanno fatto prima. Il risultato &egrave; che dopo la campagna contro le auto elettriche ed ibride in nome della neutralit&agrave; tecnologica si &egrave; arrivati comunque alla crisi delle auto endotermiche e a importare dalla Cina le auto elettriche, come era gi&agrave; avvenuto per i pannelli Ftv. Il mercato va guidato, indirizzato, non subito dal governo, altrimenti le imprese vanno in confusione, preda di spinte contrastanti. Un pericoloso rivoluzionario come Donat Cattin diceva pi&ugrave; o meno cos&igrave;.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Quale sviluppo? quale industria?</span><br /><br />I neomercatisti dovrebbero guardare attenzione a questo presidente americano, il meno liberale di sempre, che concepisce tutto come affari e tornaconto, meglio se anche personali, ovviamente via le regole. Orsini di Confindustria &egrave; patetico nell&rsquo;attacco alla burocrazia di Bruxelles, fonte di ogni nefandezza, in tandem (ora) con Meloni, dimentica che le imprese hanno lavorato per togliere le regole e ottenere il fai da te, ci sono purtroppo riuscite e hanno trovato dei &ldquo;giganti al governo&rdquo; come i Ministri dello sviluppo e dell&rsquo;ambiente che stanno distruggendo la manifattura italiana. Chi &egrave; causa del suo mal&hellip; in realt&agrave; purtroppo questo riguarda tutti noi.<br /><br />Dal disastro della destra non deriva automaticamente consenso all&rsquo;opposizione tanto pi&ugrave; che a volte sembra fin troppo articolata. Schlein &egrave; testardamente unitaria ma non basta a risolvere il problema. Per questo se la spinta del referendum, fatta di obiettivi precisi e alti come la Costituzione, di unit&agrave; dello schieramento del no pur con ruoli ben distinti e un&rsquo;autonomia dei soggetti che non ha danneggiato il risultato. Ciascuno ha fatto la sua parte. Insegnamento da tenere a mente anche nei prossimi appuntamenti. Giovani ed ex astenuti hanno capito e si sono recati a votare, pi&ugrave; o meno 3 milioni hanno fatto la differenza.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Pensiamo, da subito, alle prossime politiche, e ai programmi</span><br /><br />Il prossimo appuntamento saranno le elezioni politiche. Questo governo prima se ne va meglio &egrave;, tirarla in lunga favorisce Giorgia Meloni ma l&rsquo;Italia ci rimette, se occorre un provvedimento tampone per garantire la fine della legislatura qualche mese prima si faccia, coster&agrave; comunque meno che continuare cos&igrave;.<br /><br />Viste le difficolt&agrave; dell&rsquo;opposizione &egrave; giunto il momento che dalla societ&agrave;, dalle competenze intellettuali, dall&rsquo;associazionismo diffuso vengano contributi per il programma dell&rsquo;alternativa. Se non &egrave; richiesto facciamolo comunque. Facciamo riposare la Costituzione, evitiamo interventi nella prossima legislatura, se non spinti dall&rsquo;esigenza di risolvere la differenza tra rappresentanza e governabilit&agrave; che se la destra riesce ad approvare una nuova legge elettorale pu&ograve; diventare un problema perch&eacute; entrano in sofferenza i quorum di garanzia (elezione del Presidente della Repubblica in primis). Lasciamo perdere l&rsquo;argomento della destra che altrimenti torna il Draghi di turno, se Forza Italia e la Lega non lo volevano quel governo non ci sarebbe stato, solo FdI con il 4% era fuori e nessuno si era preoccupato.<br />La verit&agrave; &egrave; che conquistato il governo la destra non lo vuole mollare e si inventa di tutto pur di restarci.<br /><br />Cambiare la Costituzione per risolvere difficolt&agrave; politiche dei partiti &egrave; uno sport che deve finire. Il fatto stesso che esista il problema conferma che la differenza tra i padri costituenti e i nipoti &egrave; un abisso.<br /><span style="font-weight: bold;"><br />Ma quale nucleare, bocciato gi&agrave; da due referendum</span><br /><br />La destra sta ormai mettendo nella caldaia del suo vaporetto la mobilia pregiata. Sul nucleare vuole approvare una legge comunque, anche il tentativo di togliere poteri a regioni, enti locali, associazioni, cittadini velocizzer&agrave; pi&ugrave; di tanto, Giorgia Meloni pensa di militarizzare l&rsquo;Italia per imporre l&rsquo;insediamento di 15/20 centrali &ldquo;piccole&rdquo;?<br /><br />Dopo il referendum costituzionale sarebbe un delitto democratico decidere di buttare nella spazzatura i risultati di due referendum abrogativi che a maggioranza degli aventi diritto al voto hanno detto no. La Corte costituzionale ha chiarito che le leggi non possono reintrodurre quello che i referendum hanno abrogato. Il governo sta cercando di dimostrare l&rsquo;indimostrabile: che questo nucleare da fissione &egrave; diverso da quello dei referendum. Giorgio Parisi, che se ne intende, si &egrave; gi&agrave; espresso. Le modifiche tecnologiche non cambiano la sostanza delle centrali nucleari da fissione. Saranno pi&ugrave; sicure? Fatecele vedere, controllare, verificare, ecc.<br /><br />Il nucleare da fusione sarebbe un&rsquo;altra storia ma per ora non &egrave; disponibile.<br /><span style="font-weight: bold;"><br />I cittadini, le associazioni, inizino a discutere subito</span><br /><br />Questa destra revanchista e senza idee vuole riesumare il nucleare come fece Berlusconi, come ha fatto con la magistratura. Sar&agrave; necessario un terzo referendum abrogativo? Il governo sa che nel 2027 il referendum non ci pu&ograve; essere perch&eacute; si voter&agrave; per le politiche, ma se tutti i tentativi di fermarlo dovessero fallire sarebbe comunque necessario promuoverlo.<br /><br />La Costituzione va attuata nella prossima legislatura (pace, lavoro, diritti, ecc.) visto che il referendum l&rsquo;ha difesa efficacemente, ma ci sono questioni come fare funzionare la giustizia per i cittadini, l&rsquo;intelligenza artificiale da controllare, regolare, sviluppare senza creare una nuova frattura sociale (come ha detto il Papa), un fisco progressivo non come oggi che premia il 5% pi&ugrave; ricco e la progressivit&agrave; &egrave; diluita da imposte sostitutive piatte, investimenti fondamentali: scuola e sanit&agrave;, servizi per le fasce pi&ugrave; deboli. Insomma libert&agrave; si e uguaglianza pure, rimuovendo gli ostacoli come afferma la Costituzione.<br /><br />Iniziamo come cittadini a fare circolare elaborazioni, proposte che potrebbero essere parte del programma dell&rsquo;alternativa. Se non ora quando?</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.alfierograndi.it/blog/articolo.asp?articolo=884]]></link>
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	<dc:date>2026-05-30T20:52:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alfiero Grandi</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Nucleare. Un altro referendum è possibile]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;line-height:12.2pt;font-size:11pt;" class="yiv7158900244MsoNormal"><span style="font-family: New; font-weight: bold;">Dopo due referendum abrogativi (1987 e 2011) che hanno bocciato il nucleare e dopo la debacle nel referendum sulla giustizia, il Governo ci riprova. Di nuovo proponendo il nucleare, spinto dalla disperazione per la manifesta incapacit&agrave; di affrontare la crisi energetica. Sarebbe una scelta del tutto inadeguata e in violazione della Costituzione che, se praticata, porterebbe inevitabilmente a un nuovo referendum.</span></p>
<p style="margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;line-height:12.2pt;font-size:11pt;" class="yiv7158900244MsoNormal"><span style="font-family:New;"><br /></span></p>
<p style="margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;line-height:12.2pt;font-size:11pt;" class="yiv7158900244MsoNormal"><span style="font-family:New;"><br /></span></p>
<p style="margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;line-height:12.2pt;font-size:11pt;" class="yiv7158900244MsoNormal"><span style="font-family:New;">Giorgia Meloni al Senato ha reagito con violenza alla critiche, ritenendo, a torto, che toni altisonanti possano coprire la povert&agrave; dei risultati che il Governo pu&ograve; vantare. Per questo in vista della campagna elettorale, di fatto gi&agrave; iniziata, punta a rinserrare le file della destra al governo, sconvolte dalla vittoria del No nel referendum costituzionale. <b>In questo pacchetto di iniziative c&rsquo;&egrave;</b> la legge elettorale concepita come un surrogato del premierato e un modo per cercare di non perdere le elezioni, ma con altri punti di rilievo, l&rsquo;autonomia regionale differenziata per il momento sotto traccia ma che Calderoli &egrave; pronto a rilanciare fregandosene delle sentenze della Corte costituzionale e <b>il ritorno al nucleare civile, in barba a ben due referendum abrogativi che hanno detto il contrario</b>.</span></p>
<p style="margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;line-height:12.2pt;font-size:11pt;" class="yiv7158900244MsoNormal"><span style="font-family:New;">Lorenzo Bini Smaghi, della BCE, non un pericoloso ambientalista, in un&rsquo;intervista ha detto: &laquo;Il </span><i><span lang="EN-GB" style="font-family:New;">green deal</span></i><span style="font-family:New;"> &egrave; stato rimesso in discussione perch&eacute; troppo costoso per i cittadini. Oggi ci si accorge che  dipendere troppo dal fossile &egrave; ancora pi&ugrave; costoso. &Egrave; sperabile che settori della societ&agrave; che hanno sponsorizzato la linea del Governo sul nucleare come Confindustria comprendano che &egrave; una linea insostenibile&raquo;. Quella di Bini Smaghi &egrave; una valutazione che affonda l&rsquo;attacco della destra al </span><i><span lang="EN-GB" style="font-family:New;">green deal </span></i><span style="font-family:New;">da cui sono derivati passi indietro importanti. Prima ancora di una valutazione sulla utilit&agrave; e sui rischi del nucleare da fissione per produrre energia elettrica la sua re-introduzione aggiungerebbe un altro tassello alla dipendenza dall&rsquo;estero dell&rsquo;Italia che &egrave; esattamente il risultato della dipendenza dall&rsquo;estero per il petrolio e il gas.</span></p>
<p style="margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;line-height:12.2pt;font-size:11pt;" class="yiv7158900244MsoNormal"><span style="font-family:New;">Oggi ci si rende sempre pi&ugrave; conto che <b>la scelta di fondo sulle energie da fonti rinnovabili &egrave; indispensabile per contrastare il cambiamento climatico</b> (che solo l&rsquo;insostenibile posizione negazionista di Trump pu&ograve; ritenere non obbligata) e ancora di pi&ugrave; <b>&egrave; conveniente per i costi inferiori e perch&eacute; renderebbe il nostro paese sempre meno dipendente dalle crisi internazionali</b>. Con un&rsquo;iniziativa adeguata potremmo fare passi avanti importanti. Ad esempio i dati di aprile 2026 dicono che le fonti rinnovabili hanno coperto il 61,4% della produzione di energia elettrica contro il 55,9 dell&rsquo;anno precedente, senza alcuna politica organica di incentivazione perch&eacute; troppo occupati a criticare il </span><i><span lang="EN-GB" style="font-family:New;">green deal</span></i><span style="font-family:New;">. Una scelta di fondo sulle rinnovabili potrebbe consentirci di puntare sulla elettrificazione di consumi oggi ancora dipendenti da petrolio e gas.</span></p>
<p style="margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;line-height:12.2pt;font-size:11pt;" class="yiv7158900244MsoNormal"><span style="font-family:New;">La destra purtroppo ha una visione ideologica, forse sarebbe meglio dire un pregiudizio che non riesce a mettere in discussione di fronte all&rsquo;evidenza e quindi si butta su posizioni revanchiste, perde di lucidit&agrave;. Eppure l&rsquo;amministratore delegato di A2A, importante impresa energetica, ha detto agli azionisti: &laquo;<b>non riesco a immaginare il nucleare nel funzionamento dei nostri impianti che si debbono accendere e spegnere in un&rsquo;ora in caso di necessit&agrave;</b>. Se un nuvolone bloccasse il fotovoltaico Terna interverrebbe e farebbe partire gli impianti termoelettrici in un&rsquo;ora. Il nucleare invece richiede investimenti che per essere ripagati dovrebbero farlo funzionare per 8 mila ore/anno&rdquo;. <b>Sembra ripetersi il copione del referendum sulla magistratura. Giorgia Meloni ha fortemente voluto e poi ha perso il referendum costituzionale </b>(per inciso la vittoria del NO dar&agrave; ancora dispiaceri alla destra e gli sconvolgimenti per il Governo non sono ancora finiti). </span></p>
<p style="margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;line-height:12.2pt;font-size:11pt;" class="yiv7158900244MsoNormal"><b><span style="font-family:New;">Sul nucleare dopo due referendum abrogativi (1987 e 2011) in cui ha vinto il No con grande margine, ora il Governo di destra ci riprova</span></b><span style="font-family:New;">. &Egrave; in sostanza un tentativo di rivalsa verso i risultati referendari passati, dimenticando che la Corte costituzionale con sentenza 199/2012 (Tesauro) ha stabilito che le materie abrogate con referendum popolare non possono essere riproposte. Si pu&ograve; tornare sull&rsquo;argomento solo cambiando la sostanza dell&rsquo;oggetto per non contraddire il risultato del voto popolare. &Egrave; chiaro che la proposta del Governo, che ha iniziato la discussione alla Camera in questi giorni, ripropone il nucleare da fissione, sia pure con centrali pi&ugrave; piccole (non poi tanto visto che si parla di 300 MW e quella chiusa sul Garigliano ne aveva 160) ma la sostanza del funzionamento resta quella. Altro discorso sarebbe il nucleare da fusione che oggi non &egrave; ancora disponibile, su cui continua la sperimentazione ma su cui nessuno pu&ograve; dire quando sar&agrave; possibile costruire centrali di produzione. Quindi <b>il nucleare di cui si parla &egrave; sostanzialmente quello abrogato con voto popolare</b>, quindi secondo la sentenza della Corte &egrave; incostituzionale. Il Governo deve avere ricevuto consigli di prudenza da giuristi esperti perch&eacute; insiste a dire che le (vecchie) centrali chiuse con le relative tecnologie saranno dismesse e cerca di dimostrare che si parla di centrali nuove, diverse. Peccato che non sia in grado di dimostrarlo come ha sottolineato il premio Nobel Giorgio Parisi nell&rsquo;audizione alla Camera. &Egrave; proprio ricordando le considerazioni di Parisi che la costituzionalista Maria Agostina Cabiddu, sempre in un&rsquo;audizione alla Camera, ha dimostrato che <b>se la materia resta la stessa abrogata la legge proposta dal Governo &egrave; incostituzionale</b>.</span></p>
<p style="margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;line-height:12.2pt;font-size:11pt;" class="yiv7158900244MsoNormal"><span style="font-family:New;">Perch&eacute; il Governo si &egrave; infilato in questo </span><i><span lang="FR" style="font-family:New;">cul de sac</span></i><span style="font-family:New;">? Perch&eacute; la destra non &egrave; in grado di ammettere gli errori e tanto meno di cambiare di fronte all&rsquo;evidenza. Pu&ograve; essere sconfitta, ma non pu&ograve; ammettere di avere sbagliato, come nel referendum sulla magistratura. Questa &egrave; ideologia, o almeno pregiudizio. Infatti <b>recupera le velleit&agrave; di Berlusconi/Scaiola del 2009, sconfitte nel referendum del 2011</b>. Allora come oggi i referendum quando sconfessano il Governo provocano conseguenze negli equilibri politici. Non a caso Berlusconi sei mesi dopo il referendum del giugno 2011 gett&ograve; la spugna (novembre 2011) a favore di Mario Draghi, creando un altro falso mito della destra: il complotto. La presunzione di avere ottenuto il potere assoluto port&ograve; a errori marchiani il Governo Berlusconi, dal nucleare a un governo del bilancio pubblico che spinse lo spread troppo in alto per le finanze pubbliche italiane. </span></p>
<p style="margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;line-height:12.2pt;font-size:11pt;" class="yiv7158900244MsoNormal"><span style="font-family:New;">Anche oggi il referendum costituzionale ha aperto una crisi politica che non si vuole ammettere e <b>il nucleare promette di aggiungere un&rsquo;ulteriore motivo di difficolt&agrave; per il Governo Meloni</b>. Nella campagna elettorale &egrave; stato raccontato dalla destra che il </span><i><span lang="EN-GB" style="font-family:New;">green deal</span></i><span style="font-family:New;"> era all&rsquo;origine di tutte le malefatte della sinistra mentre il ritorno al nucleare era la panacea in materia energetica. Ma non &egrave; cos&igrave; perch&eacute; la transizione ecologica &egrave; una via obbligata e pi&ugrave; ci si attarda peggiori saranno gli sconvolgimenti climatici e i contraccolpi sull&rsquo;economia e sul tenore di vita. Il problema &egrave; che <b>il nucleare costa un patrimonio</b>, non ha costi di produzione convenienti rispetto alle fonti rinnovabili che infatti costano molto meno ed entrano in funzione con rapidit&agrave; e renderebbero l&rsquo;Italia pi&ugrave; autosufficiente. L&rsquo;ineffabile Ministro Pichetto Fratin ha ammesso che <b>prima del 2035 il nucleare non entrerebbe in funzione</b> (ed &egrave; ottimista) e che un contributo significativo potrebbe arrivare solo<span>&nbsp; </span>nel 2050. </span></p>
<p style="margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;line-height:12.2pt;font-size:11pt;" class="yiv7158900244MsoNormal"><span style="font-family:New;">Quindi <b>di cosa stiamo parlando? La crisi energetica &egrave; adesso</b>. Le risposte debbono essere immediate verso l&rsquo;autosufficienza maggiore possibile. Quindi </span><a rel="nofollow noopener noreferrer" target="_blank" href="https://volerelaluna.it/in-primo-piano/2026/04/23/lenergia-ce-labbiamo-in-casa-ma-non-la-sfruttiamo/"><span style="color:navy;text-decoration:underline;" class="yiv7158900244CollegamentoInternet"><span style="font-family:New;">occorre investire nelle rinnovabili a tutto spiano per recuperare i ritardi</span></span></a><span style="font-family:New;"> che il Governo sta accumulando perch&eacute; ha costruito un percorso di autorizzazioni tortuoso e ingestibile, soprattutto nell&rsquo;eolico </span><i><span lang="EN-GB" style="font-family:New;">off shore</span></i><span style="font-family:New;">. Pensiamo all&rsquo;eolico </span><i><span lang="EN-GB" style="font-family:New;">off shore</span></i><span style="font-family:New;"> proposto al largo di Civitavecchia: potrebbe sostituire la centrale a carbone ed essere collocato fuori vista a 20-30 chilometri dalla costa; il progetto c&rsquo;&egrave; da anni, il territorio &egrave; favorevole, gli investitori hanno presentato le proposte ma &egrave; tutto fermo. E non &egrave; l&rsquo;unico caso&hellip; Le fonti rinnovabili non sono costanti? Vero, l&rsquo;eolico ha bisogno del vento e il fotovoltaico del sole, ma ormai le rinnovabili in certe ore del giorno producono pi&ugrave; di quanto si consuma. Quindi basta accumulare l&rsquo;energia prodotta: per questo Terna ha preparato un importante piano di investimenti in accumuli e anche l&rsquo;idroelettrico pu&ograve; essere usato per stabilizzare la rete. Unire i punti e il disegno compare, ma questo esercizio <b>il Governo non lo fa e continua a trastullarsi con una proposta di legge sul ritorno al nucleare, per di pi&ugrave; probabilmente incostituzionale</b>.</span></p>
<p style="margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;line-height:12.2pt;font-size:11pt;" class="yiv7158900244MsoNormal"><span style="font-family:New;">Quella del Governo non &egrave; determinazione, &egrave; mandare a sbattere l&rsquo;Italia, come &egrave; gi&agrave; accaduto con il gas Usa che costa molto di pi&ugrave;. Il Governo dovrebbe preparare un piano di emergenza sull&rsquo;energia che rimetta in moto tutti gli investimenti possibili: l&rsquo;Unione europea ha chiarito che ci sono fondi a disposizione. Si potrebbe riprendere un progetto interrotto bruscamente sull&rsquo;auto elettrica, che ora arriva dalla Cina anzich&eacute; essere prodotta in Italia, mentre i nostri stabilimenti vengono messi in cassa integrazione, almeno per ora. Senza dimenticare che Enel aveva previsto di costruire lo stabilimento di Catania, il pi&ugrave; grande d&rsquo;Europa, per rientrare nella produzione dei pannelli da protagonista e sono tanti i settori delle rinnovabili in cui in Italia si possono ottenere risultati importanti e con potenzialit&agrave; produttive di tutto rispetto. Gianola ha ricordato che la Svimez aveva gi&agrave; individuato da anni che nel Sud ci sono circa 60 siti che potrebbero utilizzare l&rsquo;energia naturale della terra. Pensiamo all&rsquo;ex Ilva: le pale eoliche richiedono acciaio e qualcuno deve pur produrlo; da tempo ci sono proposte per offrire all&rsquo;ex Ilva risanata un nuovo spazio produttivo; ne ha parlato recentemente anche un&rsquo;iniziativa di Lega ambiente, ma la risposta &egrave; un silenzio assordante. Un Governo serio dovrebbe mettere insieme tutte le idee e le potenzialit&agrave; e favorire investimenti mirati come parte di un&rsquo;unica politica energetica, ma l&rsquo;ideologia del nemico da battere lo blocca e quindi lo ritroviamo a blaterare di nucleare, che se dovesse diventare legge troverebbe ovviamente <b>una risposta adeguata da chi, </b></span><a rel="nofollow noopener noreferrer" target="_blank" href="https://volerelaluna.it/commenti/2026/05/12/quarantanni-da-cernobyl-e-adesso/"><span style="color:navy;text-decoration:underline;" class="yiv7158900244CollegamentoInternet"><b><span style="font-family:New;">a 40 anni dall&rsquo;esplosione di Chernobyl</span></b></span></a><b><span style="font-family:New;">, non ha dimenticato i difetti e i rischi del nucleare da fissione</span></b><span style="font-family:New;">. Questo Governo ha azzerato il lavoro fin qui fatto per lo stoccaggio delle scorie radioattive e ora vorrebbe far costruire nuove centrali che produrrebbero nuove scorie che si sommerebbero a quelle che abbiamo sparso in Italia senza la necessaria sicurezza e in Europa, dove ne paghiamo salata la custodia. <i>Dulcis in fundo</i>: le piccole centrali da disseminare in Italia, qua e l&agrave;, non hanno prototipi verificabili. Di cosa stiamo parlando? Non si sa. Il progetto di legge del Governo &egrave; un rovo intricato di deleghe pressoch&eacute; in bianco. Il rischio &egrave; che il Governo approvi tutto e il suo contrario e la sicurezza per l&rsquo;ambiente e per le persone vada a farsi benedire.</span></p>
<p style="margin:0cm 0cm 0.0001pt;text-align:justify;line-height:12.2pt;font-size:11pt;" class="yiv7158900244MsoNormal"><span style="font-family:New;">Anche le opposizioni debbono dimostrare di avere compreso la lezione del referendum costituzionale, se si vuole che i cittadini partecipino occorrono posizioni nette e chiare. <b>C&rsquo;&egrave; una continuit&agrave; tra referendum costituzionale e battaglia contro il nucleare</b>. &Egrave; quella contro il revanchismo della destra che mossa da disperazione cerca di imporre la sua volont&agrave;. Dimostriamogli che sbaglia, con un corale no. <b>Nessuno deve meravigliarsi se di fronte alla testardaggine del Governo si dovesse arrivare al terzo referendum abrogativo sul nucleare</b>, con buona pace di Calenda.<span>&nbsp; </span></span></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.alfierograndi.it/blog/articolo.asp?articolo=883]]></link>
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	<dc:date>2026-05-26T16:09:23+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alfiero Grandi</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[A quando il terzo referednum sul nucleare?]]></title>
	<description><![CDATA[<div>(Sulla rivista dell'agenzia Adista,&nbsp;articolo sul nucleare civile che il governo vorrebbe reintrodurre in Italia&nbsp; articolo di Alfiero Grandi sul nucleare civile che il governo vorrebbe reintrodurre in Italia)</div>
<br />Lorenzo Bini Smaghi, BCE, in un&rsquo;intervista ha detto: Il &ldquo;green deal&rdquo; &egrave; stato rimesso in discussione perch&eacute; troppo costoso per i cittadini. Oggi ci si accorge che dipendere troppo dal fossile &egrave; ancora pi&ugrave; costoso.<br /><br />Una valutazione che affonda l&rsquo;attacco della destra al green deal da cui sono derivati passi indietro importanti. Prima ancora di una valutazione sulla utilit&agrave; e sui rischi del nucleare da fissione per produrre energia elettrica la sua re-introduzione aggiungerebbe un altro tassello alla dipendenza dall&rsquo;estero dell&rsquo;Italia.<br /><br />Oggi ci si rende conto che la scelta di fondo sulle energie da fonti rinnovabili &egrave; indispensabile per contrastare il cambiamento climatico (che solo l&rsquo;insostenibile posizione negazionista trumpiana pu&ograve; ritenere non obbligata) e ancora di pi&ugrave; &egrave; conveniente per i costi inferiori e perch&eacute; renderebbe il nostro paese sempre meno dipendente dalle crisi internazionali.<br /><br />La destra purtroppo ha una visione ideologica, forse sarebbe meglio dire un pregiudizio che non riesce a mettere in discussione di fronte all&rsquo;evidenza e quindi si butta su posizioni revanchiste, perde di lucidit&agrave;.<br /><br />Eppure l&rsquo;amministratore delegato di A2A, importante impresa energetica, ha detto agli azionisti: &ldquo;non riesco ad immaginare il nucleare nel funzionamento dei nostri impianti che si debbono accendere e spegnere in un&rsquo;ora in caso di necessit&agrave;. Se un nuvolone bloccasse il fotovoltaico Terna interverrebbe e farebbe partire gli impianti termoelettrici in un&rsquo;ora. Il nucleare invece richiede investimenti che per essere ripagati dovrebbero farlo funzionare per 8 mila ore/anno&rdquo;.<br /><br />Sembra ripetersi il copione del referendum sulla magistratura. Giorgia Meloni ha fortemente voluto e poi ha perso il referendum costituzionale. Per inciso la vittoria del NO dar&agrave; ancora dispiaceri alla destra e gli sconvolgimenti per il governo non sono finiti. Sul nucleare dopo 2 referendum abrogativi (1987 e 2011) in cui ha vinto il No con grande margine, ora il governo di destra ci riprova. E&rsquo; un tentativo di rivalsa verso i risultati referendari passati, dimenticando che la Corte costituzionale con sentenza 199/2012 (Tesauro) ha stabilito che le materie abrogate con referendum popolare non possono essere riproposte, si pu&ograve; tornare sull&rsquo;argomento solo cambiando la sostanza dell&rsquo;oggetto per non contraddire il risultato del voto popolare.<br /><br />E&rsquo; chiaro che la proposta del governo, che ha iniziato la discussione alla Camera in questi giorni, ripropone il nucleare da fissione, sia pure con centrali pi&ugrave; piccole (non poi tanto visto che si parla di 300 MW e quella chiusa sul Garigliano ne aveva 160) ma la sostanza &egrave; quella. Altro discorso sarebbe il nucleare da fusione che oggi non &egrave; disponibile, su cui continua la sperimentazione ma nessuno pu&ograve; dire quando sar&agrave; possibile costruire centrali di produzione. Quindi il nucleare di cui si parla &egrave; esattamente quello abrogato con voto popolare, quindi incostituzionale.<br /><br />Il governo deve avere ricevuto consigli di prudenza perch&eacute; insiste a dire che le (vecchie) centrali chiuse con le relative tecnologie saranno dismesse e cerca di dimostrare che si parla di roba nuova, peccato che non sia in grado di dimostrarlo come ha sottolineato il premio Nobel Giorgio Parisi nell&rsquo;audizione alla Camera. E&rsquo; proprio ricordando le considerazioni di Parisi che la costituzionalista Maria Agostina Cabiddu, sempre in un&rsquo;audizione alla Camera, ha dimostrato che se la materia &egrave; la stessa abrogata la legge proposta dal governo &egrave; incostituzionale.<br /><br />Perch&eacute; il governo si &egrave; infilato in questo cul de sac ? Perch&eacute; la destra non &egrave; in grado di ammettere gli errori e tanto meno di cambiare di fronte all&rsquo;evidenza, pu&ograve; essere sconfitta, ma non pu&ograve; ammettere di avere sbagliato. Questa &egrave; ideologia o almeno pregiudizio, infatti recupera le velleit&agrave; di Berlusconi/Scaiola del 2009, sconfitte nel referendum del 2011.<br /><br />Allora come oggi i referendum provocano scosse negli equilibri politici. Non a caso Berlusconi sei mesi dopo gett&ograve; la spugna (novembre 2011) a favore di Mario Draghi, creando un altro falso mito della destra: il complotto.<br /><br />La presunzione di avere il potere assoluto in mano port&ograve; ad errori marchiani, dal nucleare ad un governo del bilancio pubblico che spinse lo spread troppo in alto per le finanze pubbliche italiane. Sarebbe statolo peggio se il governo Berlusconi avesse preso impegni con i francesi per gli Epr, visto che centrali simili hanno richiesto il triplo del tempo previsto e sono costate 4 volte di pi&ugrave;.<br /><br />Anche oggi il referendum costituzionale ha aperto una crisi politica che non si vuole ammettere e il nucleare promette di aggiungere un&rsquo;ulteriore motivo di difficolt&agrave;. Nella campagna elettorale &egrave; stato raccontato dalla destra che il green deal era l&rsquo;origine di tutte le malefatte della sinistra mentre il ritorno al nucleare era la panacea in materia energetica. Anche Confindustria si &egrave; fatta fregare, ora sembra pi&ugrave; riflessiva.<br /><br />Il problema &egrave; che il nucleare costa un patrimonio, non &egrave; conveniente rispetto alle fonti rinnovabili che costano molto meno, entrano in funzione con rapidit&agrave; e renderebbero l&rsquo;Italia pi&ugrave; autosufficiente.<br /><br />L&rsquo;ineffabile Ministro Pichetto Fratin ha ammesso che prima del 2035 il nucleare non entrerebbe in funzione e che un contributo significativo potrebbe arrivare solo&nbsp; nel 2050. Di cosa stiamo parlando ? La crisi energetica &egrave; adesso. Le risposte debbono essere verso l&rsquo;autosufficienza maggiore possibile. Quindi occorre investire nelle rinnovabili a tutto spiano per recuperare i ritardi che il governo sta accumulando perch&eacute; ha costruito un percorso di autorizzazioni tortuoso e ingestibile.<br /><br />Pensiamo all&rsquo;eolico off shore proposto al largo di Civitavecchia, potrebbe sostituire la centrale a carbone, essere collocato fuori vista a 20/30 chilometri dalla costa. Il progetto c&rsquo;&egrave; da anni, il territorio &egrave; favorevole, gli investitori hanno presentato le proposte ma &egrave; tutto fermo. Non &egrave; l&rsquo;unico caso.<br /><br />Le fonti rinnovabili non sono costanti&nbsp; ? Vero, l&rsquo;eolico ha bisogno del vento e il fotovoltaico del sole ma ormai le rinnovabili in certe ora del giorno producono pi&ugrave; di quanto si consuma, basta accumulare, per questo Terna ha preparato un piano di investimenti in accumuli e anche l&rsquo;idroelettrico pu&ograve; essere usato per stabilizzare la rete.<br /><br />Unire i punti e il disegno compare, ma questo esercizio il governo non lo fa e continua a trastullarsi con una proposta di legge sul ritorno al nucleare, per di pi&ugrave; incostituzionale.<br /><br />Quella del governo non &egrave; determinazione, &egrave; mandare a sbattere l&rsquo;Italia, come &egrave; gi&agrave; accaduto con il gas Usa che costa molto di pi&ugrave;.<br /><br />Il governo dovrebbe preparare un piano di emergenza sull&rsquo;energia che rimetta in moto tutti gli investimenti possibili, l&rsquo;Unione europea ha chiarito che ci sono fondi a disposizione. Si potrebbe riprendere un progetto interrotto bruscamente sull&rsquo;auto elettrica, che arriva dalla Cina anzich&eacute; essere prodotta in Italia, mentre i nostri stabilimenti vengono messi in cig, per ora. Senza dimenticare che Enel aveva previsto lo stabilimento di Catania, il pi&ugrave; grande d&rsquo;Europa, per rientrare nel fotovoltaico da protagonista e sono tanti i settori delle rinnovabili in cui si possono ottenere risultati importanti e con potenzialit&agrave; produttive. Pensiamo all&rsquo;ex Ilva, le pale eoliche richiedono acciaio e qualcuno deve produrlo, da tempo ci sono proposte per offrire all&rsquo;ex Ilva risanata un nuovo spazio produttivo, ne ha parlato recentemente anche un&rsquo;iniziativa di Lega ambiente.<br /><br />Un governo serio dovrebbe mettere insieme tutte le idee e le potenzialit&agrave; e favorire investimenti mirati come parte di un&rsquo;unica politica energetica, ma l&rsquo;ideologia del nemico da battere lo blocca e quindi lo ritroviamo a blaterare di nucleare, che se dovesse diventare legge troverebbe ovviamente una risposta adeguata di chi non ha dimenticato i rischi del nucleare da fissione, &egrave; il 40&deg; dell&rsquo;esplosione di Chernobyl. Questo governo ha azzerato il lavoro fin qui fatto per lo stoccaggio delle scorie radioattive e ora vorrebbe far costruire nuove centrali che produrrebbero nuove scorie che si sommerebbero a quelle che abbiamo sparso in Italia senza la necessaria sicurezza e in Europa dove paghiamo salato.<br /><br />Dulcis in fundo: le piccole centrali da disseminare in Italia, qua e l&agrave;, non hanno prototipi verificabili,&nbsp; di cosa stiamo parlando ? Non si sa. Il progetto di legge del governo &egrave; un rovo intricato di deleghe pressoch&eacute; in bianco al governo.<br /><br />Nessuno si meravigli se si arriver&agrave; al terzo referendum abrogativo sul nucleare, con buona pace di Calenda.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.alfierograndi.it/blog/articolo.asp?articolo=882]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.alfierograndi.it/blog/articolo.asp?articolo=882</guid>
	<dc:date>2026-05-16T08:35:22+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alfiero Grandi</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Governo e crisi energetica: l'atomo non ci salverà. Ma intanto le rinnovabili restano al palo]]></title>
	<description><![CDATA[<div>
<p style="text-align:justify;line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv6148309466ydp98685adbyiv2005767018MsoNormal"><span style="font-size:14.0pt;font-family:New;">Alla Camera inizia la discussione degli emendamenti sulla proposta di legge del governo per tornare al nucleare civile. Questa proposta &egrave; un programma politico revanchista per tornare al nucleare, aumentando la dipendenza dall&rsquo;estero visto che non abbiamo le materie prime e per di pi&ugrave; non aiuterebbe l&rsquo;Italia ad affrontare la crisi energetica creata dalla guerra insensata di Trump all&rsquo;Iran.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv6148309466ydp98685adbyiv2005767018MsoNormal"><span style="font-size:14.0pt;font-family:New;">L&rsquo;Italia ha gi&agrave; un costo dell&rsquo;energia pi&ugrave; alto dei competitori, ora rischia una crisi energetica che non verrebbe risolta dal pessimo provvedimento del governo, anzi a questo fine &egrave; inutile. Va ricordato che il governo ha rinviato la chiusura delle centrali elettriche a carbone, in assoluto le pi&ugrave; inquinanti, al 2038.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv6148309466ydp98685adbyiv2005767018MsoNormal"><span style="font-size:14.0pt;font-family:New;">Eppure &egrave; proprio il Ministro Pichetto Fratin ad affermare che &ldquo;la produzione da fotovoltaico, eolico, idroelettrico costa meno dell&rsquo;energia elettrica prodotta dal gas e che se per il 2030 riuscissimo a raggiungere la met&agrave; dei nostri consumi da rinnovabili i prezzi calerebbero sensibilmente&rdquo;.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv6148309466ydp98685adbyiv2005767018MsoNormal"><span style="font-size:14.0pt;font-family:New;">Il governo potrebbe iniziare subito a ridurre i prezzi almeno per l&rsquo;energia elettrica prodotta dalle fonti rinnovabili, ma Il Ministro dovrebbe ammettere che se le rinnovabili non aumentano di quanto sarebbe necessario per il 20230 la responsabilit&agrave; &egrave; sua, visto che ha costruito un castello di regole che ne ritardano l&rsquo;installazione.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv6148309466ydp98685adbyiv2005767018MsoNormal"><span style="font-size:14.0pt;font-family:New;">Nel 2025 gli investimenti nelle rinnovabili sono diminuiti del 6% sul 2024, con questo andazzo non si arriver&agrave; all&rsquo; obiettivo del PNIEC di 131 GW, cio&egrave; 49 GigaWatt in pi&ugrave; di oggi. Decine di GW di rinnovabili, anzitutto eolico off shore, attendono autorizzazioni che non arrivano, vedi Civitavecchia dove l&rsquo;off shore potrebbe sostituire la centrale a carbone.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv6148309466ydp98685adbyiv2005767018MsoNormal"><span style="font-size:14.0pt;font-family:New;">Invece Pichetto Fratin valuta che il nucleare potrebbe iniziare la produzione nel 2035, tra dieci anni, quindi il Ministro ammette che non potrebbe intervenire in tempo per la crisi energetica attuale.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv6148309466ydp98685adbyiv2005767018MsoNormal"><span style="font-size:14.0pt;font-family:New;">Va ricordato che il nucleare civile in Italia &egrave; stato bocciato 2 volte con referendum abrogativo (1987 e 2011) tanto che le centrali sono in via di smantellamento (con grave ritardo) e che la Corte costituzionale (Tesauro 199/2012) ha sentenziato che una materia abrogata con referendum popolare non pu&ograve; essere riproposta come tale. Si pu&ograve; ritornare sull&rsquo;argomento solo se c&rsquo;&egrave; un cambio sostanziale, ad esempio se le centrali anzich&eacute; a fissione (come quelle chiuse dai referendum) fossero a fusione nucleare il discorso cambierebbe. Ma nessuno &egrave; in grado di dire quando queste centrali saranno disponibili.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv6148309466ydp98685adbyiv2005767018MsoNormal"><span style="font-size:14.0pt;font-family:New;">Quindi la proposta del governo &egrave; inefficace ad affrontare i problemi attuali dell&rsquo;Italia ed &egrave; semplicemente incostituzionale.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv6148309466ydp98685adbyiv2005767018MsoNormal"><span style="font-size:14.0pt;font-family:New;">Varrebbe la pena di rifletterci prima di obbligare i cittadini a promuovere un terzo referendum abrogativo.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv6148309466ydp98685adbyiv2005767018MsoNormal"><span style="font-size:14.0pt;font-family:New;">Nella proposta del governo e nelle notizie fatte circolare si tratta delle note centrali a fissione, solo pi&ugrave; piccole, ma con lo stesso funzionamento sostanziale. Eppure in questi giorni cade il 40&deg; dell&rsquo;esplosione avvenuta a Chernobyl e questo dovrebbe almeno indurre prudenza.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv6148309466ydp98685adbyiv2005767018MsoNormal"><span style="font-size:14.0pt;font-family:New;">Il Ministro parla di piccole centrali da 300 Mega, in realt&agrave; sarebbero il doppio di quella chiusa sul Garigliano. &ldquo;Piccole centrali&rdquo; SMR di cui attualmente non esistono prototipi verificabili e collaudabili. Per arrivare al 20% di produzione elettrica da nucleare nel 2050, come ipotizza il Ministro, occorrerebbero almeno 20 centrali &ldquo;piccole&rdquo;, una follia e per di pi&ugrave; fuori tempo massimo per alleggerire la crisi energetica.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv6148309466ydp98685adbyiv2005767018MsoNormal"><span style="font-size:14.0pt;font-family:New;">L&rsquo;Unione europea, malgrado passi indietro sul green deal, ci dice che per affrontare le conseguenze della crisi energetica attuale occorre puntare tutto sulle fonti rinnovabil e su misure di risparmio.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv6148309466ydp98685adbyiv2005767018MsoNormal"><span style="font-size:14.0pt;font-family:New;">Il Ministro si chiede dove metteremmo tutto il fotovoltaico di cui abbiamo bisogno. Su terreni scarsamente produttivi e sui tetti dove c&rsquo;&egrave; ancora molto spazio da utilizzare con modesti provvedimenti per liberare i tetti delle citt&agrave; da una selva inutile di antenne. Inoltre Pichetto Fratin dovrebbe ricordarsi dell&rsquo;eolico, in particolare off shore, che da quando &egrave; Ministro ha ignorato.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv6148309466ydp98685adbyiv2005767018MsoNormal"><span style="font-size:14.0pt;font-family:New;">La verit&agrave; &egrave; che il nucleare civile &egrave; una revanche della destra, presa da un raptus reazionario contro il green deal, come dimostra la prefazione di Giorgia Meloni al libro di Procaccini.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv6148309466ydp98685adbyiv2005767018MsoNormal"><span style="font-size:14.0pt;font-family:New;">La destra vuole tornare al nucleare come ha gi&agrave; tentato senza successo di manomettere l&rsquo;autonomia e l&rsquo;indipendenza della magistratura, perdendo il referendum. Lo fa con un atteggiamento ideologico che cerca di dipingere il nucleare come panacea per i guai energetici dell&rsquo;Italia, ma non &egrave; cos&igrave;, tra l&rsquo;emergenza energetica attuale e la soluzione proposta dal governo sul nucleare ci sono non meno di 10 anni di differenza che condannano l&rsquo;Italia ad essere in balia della coppia Putin/Trump.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv6148309466ydp98685adbyiv2005767018MsoNormal"><span style="font-size:14.0pt;font-family:New;">Inoltre il governo finora ha rinviato la soluzione delle scorie radioattive. Se si facesse altro nucleare &egrave; evidente che le scorie aumenterebbero, dove le mettiamo ? qual &egrave; la proposta ? Il governo balbetta.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv6148309466ydp98685adbyiv2005767018MsoNormal"><span style="font-size:14.0pt;font-family:New;">Potremmo essere un paese d&rsquo;avanguardia nelle fonti rinnovabili, abbiamo potenzialit&agrave; ed esperienza, era la ragione dell&rsquo;investimento Enel a Catania per produrre pannelli fotovoltaici. Terna ha un programma di investimenti importante negli accumuli che si potrebbero affiancare all&rsquo;idroelettrico per stabilizzare la rete. Avere interrotto per ragioni ideologiche i progetti pi&ugrave; innovativi ha portato alla crisi dell&rsquo;auto elettrica in Italia cos&igrave; non abbiamo pi&ugrave; un ruolo nel tradizionale e non lo abbiamo nell&rsquo;innovazione, lasciando alla Cina altro spazio.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv6148309466ydp98685adbyiv2005767018MsoNormal"><span style="font-size:14.0pt;font-family:New;">Le opposizioni debbono affrontare l&rsquo;iter parlamentare di questa proposta di legge con impegno. Non &egrave; una proposta come altre perch&egrave; cerca di mettere nei rifiuti della storia due risultati referendari e propone il nucleare che aumenterebbe la dipendenza dall&rsquo;estero, mentre dovremmo dedicarci a sviluppare e sfruttare le risorse che abbiamo a disposizione come le rinnovabili su cui abbiamo competenze e possibilit&agrave;. Bocciare questa legge &egrave; un capitolo dell&rsquo;alternativa alla destra.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv6148309466ydp98685adbyiv2005767018MsoNormal"><b><span style="font-size:14.0pt;font-family:New;">&nbsp;&nbsp;</span></b></p>
<p style="text-align:justify;line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv6148309466ydp98685adbyiv2005767018MsoNormal"><b><span style="font-size:14.0pt;font-family:New;">Adista rende disponibile per tutti i suoi lettori l'articolo del sito che hai appena letto.</span></b></p>
<p style="text-align:justify;line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv6148309466ydp98685adbyiv2005767018MsoNormal"><span style="font-size:14.0pt;font-family:New;">Adista &egrave; una piccola coop. di giornalisti che dal 1967 vive solo del sostegno di chi la legge e ne apprezza la libert&agrave; da ogni potere - ecclesiastico, politico o economico-finanziario - e l'autonomia informativa.<br /> Un contributo, anche solo di un euro, pu&ograve; aiutare a mantenere viva questa originale e pressoch&eacute; unica finestra di informazione, dialogo, democrazia, partecipazione.<br /> Puoi pagare con paypal o carta di credito, in modo rapido e facilissimo al seguente link:&nbsp; https://www.adista.it/campagne</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv6148309466ydp98685adbyiv2005767018MsoNormal"><span style="font-size:14.0pt;font-family:New;"><br /></span></p>
<br /></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.alfierograndi.it/blog/articolo.asp?articolo=881]]></link>
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	<dc:date>2026-04-28T14:12:42+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Alfiero Grandi</dc:creator>
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