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	<title>Alfiero Grandi</title>
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		<title><![CDATA[Non sottovalutiamo la legge sul nucleare: è da cancellare.]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div><br /></div>
<div>
<div><font size="2"><font size="2"><font size="2"><font size="2"><br /></font></font></font></font></div>
<div><font size="2"><font size="2"><font size="2"><font size="2">articolo del 16 ottobre 2026 su Il Fatto</font>
<div><font size="2"><font size="2"><font size="2"><span class="st">di Alfiero Grandi</span></font></font></font><font size="2"><font size="2"><font size="2"> <font size="2"><font size="2"><font size="2">[…]</font></font></font></font></font></font><font size="2"><font size="2"><font size="2"><font size="2"><font size="2"><font size="2"> <font size="4">  [<span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;"><a href="http://www.alfierograndi.it/public/Il Fatto24-16-10-26.png">scarica file in pdf</a></span></span>] 	</font></font></font></font></font></font></font></div>
</font></font></font></div>
<br /></div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Giorgia come B., è una ferita a democrazia e Costituzione]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div><font size="2"><font size="2"><font size="2"><font size="2"><br /></font></font></font></font></div>
<div><font size="2"><font size="2"><font size="2"><font size="2">articolo del 24 settembre 2025 su Il Fatto</font>
<div><font size="2"><font size="2"><font size="2"><span class="st">di Alfiero Grandi</span></font></font></font><font size="2"><font size="2"><font size="2">&nbsp;<font size="2"><font size="2"><font size="2">[&hellip;]</font></font></font></font></font></font><font size="2"><font size="2"><font size="2"><font size="2"><font size="2"><font size="2"> <font size="4">  [<span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;"><a href="http://www.alfierograndi.it/public/Il Fatto24-09-26.pdf">scarica file in pdf</a></span></span>] 	</font></font></font></font></font></font></font></div>
</font></font></font></div>]]></content>
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		<title><![CDATA[dichiarazione, dopo l'approvazione della legge per ritorno nucleare]]></title>
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		<created>2026-09-24T18:43:57+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div>(www.adista.it - 24 settembre 2026)&nbsp;</div>
<div><br /></div>
<div><span style="font-style: italic;">L&rsquo;aula del Senato ha approvato ieri, 23 settembre, in via definitiva il disegno di legge delega Pichetto sul nucleare, gi&agrave; approvato alla Camera. Lo scopo del provvedimento, che delega il governo a emanare decreti che disciplinino la materia, &egrave; di ridare all'Italia una normativa sulle centrali atomiche per permetterne la riapertura. Le centrali nucleari sono chiuse in Italia dal 1987 su volont&agrave; del popolo italiana espressa in un referendum. Il referendum del 2011 conferm&ograve; il no all&rsquo;uso dell&rsquo;energia atomica.</span></div>
<span style="font-style: italic;"><br />Dal Coordinamento per la Democrazia costituzionale, nella persona del vicepresidente Alfiero Grandi, la denuncia che &laquo;la legge sul nucleare mette in contrapposizione le decisioni del Parlamento con il voto dei cittadini&raquo; e &laquo;mettere il Parlamento contro i cittadini &egrave; una ferita alla democrazia e alla Costituzione&raquo;:</span><br /><br />&ldquo;Pichetto Fratin e Giorgia Meloni sono contenti di avere ottenuto l&rsquo;approvazione definitiva della legge per il ritorno al nucleare in Italia.<br /><br />Lo erano anche Scaiola e Berlusconi, poi arriv&ograve; il referendum del 2011 e furono meno contenti, la legge fu cancellata. Questa volta il governo non ha detto, come invece per la legge costituzionale sulla magistratura, che promuover&agrave; il referendum, cercando cos&igrave; di dimostrare che la maggioranza degli italiani vuole il nucleare chiedendo di votare No alla cancellazione. Evidentemente non &egrave; cos&igrave; sicuro di interpretarne la volont&agrave;.&nbsp;<br /><br />Questa legge &egrave; un obbrobrio, il governo ottiene deleghe a fare tutto e il suo contrario, a emanare decreti correttivi per anni, a centralizzare le autorizzazioni in barba ai poteri degli Enti locali e delle Regioni. La Lega dormiva?<br /><br />Pichetto per l&rsquo;eolico off shore ha decentrato tutto, tanto non c&rsquo;era fretta. Infatti non c&rsquo;&egrave; un impianto approvato, eppure richiedono solo qualche anno per essere realizzati e nell&rsquo;insieme darebbero energia elettrica pi&ugrave; del nucleare e a costi minori.<br /><br />La questione pi&ugrave; grave &egrave; che la destra che voleva il premierato, cio&egrave; l&rsquo;investitura popolare del capo del governo, impone con questa legge il ritorno al nucleare contro il voto popolare.<br /><br />Dov&rsquo;&egrave; la coerenza?&nbsp; Il popolo va bene solo quando ti d&agrave; ragione?&nbsp;<br /><br />La legge sul nucleare mette in contrapposizione le decisioni del parlamento con il voto dei cittadini, che a maggioranza degli aventi diritto al voto si &egrave; espresso contro.<br /><br />Mettere il parlamento contro i cittadini &egrave; una ferita alla democrazia e alla Costituzione.<br /><br />C&rsquo;&egrave; chi dice che &egrave; passato molto tempo dai referendum; bene chiediamo allora un pronunciamento della Corte, che ne aveva gi&agrave; emessi altri, tutti a tutela dell&rsquo;esito dei referendum, e vediamo cosa ne pensa.<br /><br />Altrimenti c&rsquo;&egrave; sempre la possibilit&agrave; del referendum abrogativo, del resto non c&rsquo;&egrave; 2 senza 3, dicono.&rdquo;]]></content>
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		<title><![CDATA[ Dal referendum alle elezioni. Una "alternativa costituzionale" alle destre]]></title>
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		<created>2026-09-14T18:38:35+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div>(www.adista.it - 14 settembre 2026)&nbsp;</div>
<div><br />Nel referendum costituzionale del 22/23 marzo scorso si &egrave; realizzato un risultato fomidabile, il No ha ottenuto 5 milioni di voti in pi&ugrave; di quelli su cui la coalizione alternativa alla destra pu&ograve; contare, sconfitto l&rsquo;attacco alla magistratura e alla Costituzione e insieme verificate le condizioni per una sconfitta elettorale della destra.<br /><br />Una parte importante sono elettori che si astenevano e sono tornati a votare. Altri elettori di destra che non hanno condiviso il tentato linciaggio della magistratura e l&rsquo;attacco alla Costituzione repubblicana che dal 1948&nbsp; regola la democrazia italiana. Il risultato emerge dal confronto tra la percentuale di voti per il No molto alta nel mezzogiorno a cui corrisponde un incremento minore in voti assoluti. Infine i giovani si sono schierati a maggioranza per il No.<br /><br />In sostanza &egrave; emerso un forte movimento nell&rsquo;elettorato, ma i sondaggi indicano scostamenti minimi, semmai &egrave; Vannacci la novit&agrave; che preoccupa la destra.<br /><br />Sappiamo che non c&rsquo;&egrave; automatismo tra voto nel referendum e voto per l&rsquo;opposizione nelle prossime elezioni. Quelli disponibili vanno convinti, gli va almeno chiesto il voto. Dopo 5 mesi ancora non ci si &egrave; rivolti a loro rivendicando l&rsquo;eredit&agrave; della battaglia su Costituzione e democrazia. Anzi la sera del 23 marzo sono state lanciate le primarie, sottovalutando che i veri protagonisti del voto sono stati elettrici ed elettori. Sembrava in corso un ripensamento ma a fine agosto sono tornate in primo piano le primarie, dimenticando che se dai centralit&agrave; alla scelta del leader della coalizione inevitabilmente il ruolo del programma della coalizione ne viene indebolito, ma &egrave; esattamente quello a cui le persone prestano attenzione.<br /><br />Per questo va affermato con chiarezza che la Costituzione sar&agrave; l&rsquo;ispirazione del programma&nbsp; di&nbsp; legislatura della coalizione alternativa alla destra, che dovrebbe chiamarsi alternativa costituzionale o qualcosa di simile. La Costituzione afferma (art 3) che la Repubblica (tutti: Stato, Regioni, Enti locali) rimuove gli ostacoli che limitano libert&agrave; e uguaglianza e impediscono il pieno sviluppo della persona. Il programma deve individuare gli obiettivi concreti per arrivare al risultato.<br /><br />Del resto la destra oggi egemone (Fratelli d&rsquo;Italia) vuole stravolgere la Costituzione, che in fondo ha sempre subito.<br /><br />La coalizione alternativa alla destra quindi non pu&ograve; che difendere la Costituzione e questo &egrave; in continuit&agrave; con il referendum, il cui esito, non a caso, ha spinto Giorgia Meloni alla furbata della legge elettorale invece del premierato. Se poi Meloni grazie ad una legge elettorale fatta su misura per la destra riuscisse a diventare Presidente della Repubblica dopo Mattarella il suo disegno politico farebbe un consistente passo avanti.&nbsp;&nbsp;<br /><br />La legge elettorale che propone la destra &egrave; piena di trucchi per restare al potere. Destra che non ha conquistato nel 2022 la maggioranza dei voti) ma il risultato le &egrave; stato regalato dagli errori e dalle divisioni dell&rsquo;attuale opposizione.<br /><br />A questo punto le primarie sono in evidenza, mentre il programma resta sullo sfondo e non si sta discutendo come e quando avviare il lavoro. Per il governo Prodi venne creata la fabbrica per il programma. Non tutte le esperienze passate sono da buttare.<br /><br />La destra ha governato male. Giorgia Meloni nell&rsquo;esaltare la lunga vita del suo governo crea l&rsquo;immagine di comodo di un&rsquo;Italia che non esiste.<br /><br />La verit&agrave; &egrave; che perfino il non avere scassato i conti pubblici &egrave; stato caricato sulle spalle di pensionati e lavoratori attraverso il fiscal drag, tassa subdola che dipende dall&rsquo;inflazione e che ha diminuito il loro potere d&rsquo;acquisto, questo per fare regali a categorie &ldquo;amiche&rdquo;. Inoltre sono stati usati i quattrini del PNRR procurati dal governo Conte, salvo attaccarlo per gli incentivi in edilizia. Il dispiacere per l&rsquo;aumento dell&rsquo;inflazione che gonfia le entrate &egrave; finto, serve ad avere pi&ugrave; entrate senza capire che intacca il potere d&rsquo;acquisto e comprime ancora la domanda interna.&nbsp;&nbsp;<br /><br />Per di pi&ugrave; la destra ha un&rsquo;impostazione neocorporativa, distribuisce ad alcuni ci&ograve; che ad altri nega, tende a segmentare la societ&agrave; che &egrave; gi&agrave; fin troppo frantumata. Il fisco &egrave; il punto pi&ugrave; grave delle politiche della destra. Il prelievo fiscale dovrebbe crescere con il crescere del reddito ma questo &egrave; vero in parte per lavoratori dipendenti e pensionati, gli altri godono di prelievi fissi o flat. La patrimoniale va affrontata nell&rsquo;ambito della riforma di tutto il sistema fiscale.<br /><br />Giorgia Meloni ha favorito gli &ldquo;amici&rdquo;, o quelli con cui ha fatto patti, costruendo un pasticcio ingestibile di politiche fiscali: a te si, a te no, ma le entrate sono quasi la met&agrave; del Pil e chiunque voglia dare un futuro all&rsquo;Italia deve affrontare questo nodo, per trovare le risorse e gestirle per realizzare gli obiettivi.<br /><br />Dal fisco dipende la possibilit&agrave; di affrontare la qualit&agrave; e la quantit&agrave; del lavoro (basta lavoro povero e morti sul lavoro) per salvare la sanit&agrave; pubblica e l&rsquo;istruzione, la ricerca, il potere d&rsquo;acquisto, impostando una politica energetica fondata sulle rinnovabili, indispensabile per contrastare il cambiamento climatico. Mentre il governo blatera sul nucleare, senza dire che ci vorranno almeno 10 anni, l&rsquo;Unione europea ha concesso ora finanziamenti sulle rinnovabili. Infine occorre sviluppare politiche industriali, per rispondere a crisi come l&rsquo;Ilva e l&rsquo;auto.<br /><br />Il no alla guerra e il contrasto al riarmo sono punti decisivi. La pace &egrave; l&rsquo;aspirazione maggioritaria di elettrici ed elettori ma i gruppi di interesse e di potere premono per il riarmo. Le armi vengono costruite per usarle. Dobbiamo uscire dalla difensiva ogni volta che si parla di armi, di interventi militari e rilanciare una forte politica di pace.<br /><br />Occorre rimettere in campo vere iniziative di pace. La situazione a Gaza grida vendetta, &egrave; insopportabile. Anche Zelensky tenta di reggere parlando di pace, che per&ograve; di solito si fa almeno in due. Putin &egrave; ormai il puntaspilli di tutte le nefandezze e viene ignorato il richiamo dell&rsquo;inviato del papa a creare iniziative per la pace, a non isolare la Russia. Lasciare a Trump il monopolio del rapporto con la Russia come fa l&rsquo;Europa &egrave; incomprensibile.<br /><br />L&rsquo;Europa sulle iniziative di pace non esiste. Anzi esponenti europei di rilievo stanno spingendosi in direzioni pericolose, quasi lo scivolamento verso una partecipazione diretta alla guerra in Ucraina. Lo spauracchio russo che attacca l&rsquo;Europa &egrave; un alibi per motivare il riarmo. Andiamo al concreto: conferenza e metodo di Helsinky 1975 sono ancora utili ? Discutiamone.<br /><br />L&rsquo;alternativa costituzionale ha bisogno di un documento comune forte che d&agrave; il senso dell&rsquo;alternativa di governo, prima possibile, gi&agrave; nei primi 100 giorni. La legge elettorale della destra, se verr&agrave; approvata, sar&agrave; pessima ma l&rsquo;imperativo categorico per l&rsquo;alternativa costituzionale &egrave; vincere con qualsiasi legge elettorale.<br /><br />Delineato il programma di legislatura occorre farne il centro di una consultazione ampia e solo dopo, se &egrave; indispensabile, le primarie. Le primarie di coalizione hanno bisogno di un collante politico forte, il rischio di indebolire l&rsquo;alternativa sarebbe troppo alto.<br /><br />Antonio Floridia ha proposto una dichiarazione comune dei leader della coalizione che accompagni la presentazione del programma, affermando che le diversit&agrave;&nbsp; nella coalizione sono una ricchezza, che il programma comune &egrave; l&rsquo;impegno della coalizione per la legislatura e che spetter&agrave; al Presidente della Repubblica decidere il Presidente del Consiglio, come da Costituzione.<br /><br />E&rsquo; una proposta utile ma andrebbe arricchita. L&rsquo;alternativa costituzionale non pu&ograve; essere subalterna alla destra che vuole la personalizzazione spinta al massimo con la donna sola al comando. L&rsquo;opposizione &egrave; una coalizione e deve contrastare con nettezza la legge elettorale, denunciandone l&rsquo;incostituzionalit&agrave;, non pu&ograve; essere subalterna, deve contestarne alla radice la logica perversa, personalistica e autoritaria.<br /><br />Occorre una forte presa di distanza dall&rsquo;accentramento personalistico della destra.<br /><br />Per questo occorre l&rsquo;impegno di tutta la coalizione a sollevare l&rsquo;incostituzionalit&agrave; della legge elettorale, denunciando il subdolo tentativo di togliere di fatto al Presidente della Repubblica il potere di nominare il Presidente del Consiglio.<br /><br />La dichiarazione congiunta dovrebbe dire No alla persona sola al comando ma anche sollevare con la forza di tutta l&rsquo;opposizione l&rsquo;incostituzionalit&agrave; della legge elettorale della destra. Va reso esplicito che la legge elettorale della destra &egrave; inaccettabile e incostituzionale, senza lasciare spazio alla deriva corporativa e personalistica della destra.</div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Legge elettorale: la destra vuole stravolgere la Costituzione. L'opposizione torni al Referendum]]></title>
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		<created>2026-09-11T21:17:42+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div>(www.adista.it - 11 settembre 2026)</div>
<div><br /></div>
<div>Clamorosa retromarcia di Fratelli d&rsquo;Italia sulla legge elettorale, ma cos&igrave; la destra si avvicina al traguardo. La destra, divisa e confusa ha chiaro solo che non vuole abbandonare il potere conquistato per i gravi errori dell&rsquo;attuale opposizione che si &egrave; divisa nel 2022. Questa legge serve a questo obiettivo. Va denunciato l&rsquo;uso strumentale, si potrebbe dire privato, di un bene pubblico come la legge elettorale che non consentir&agrave; agli elettori di decidere i parlamentari che li debbono rappresentare.<br /><br />Elezionie campagne elettorali<br /><br />Questa legge elettorale cos&igrave; &egrave; ancora pi&ugrave; incostituzionale. La giravolta di Giorgia Meloni aumenta le ragioni di incostituzionalit&agrave;. La legge impone di scrivere il nome del candidato Presidente del Consiglio per costringere il Presidente della Repubblica ad accettarlo, va contro l&rsquo;articolo 92 della Costituzione, e impone a tutti i partiti di indicarlo se vogliono partecipare pienamente alla competizione elettorale.<br /><br />Il voto dei cittadini non sar&agrave; pi&ugrave; del tutto libero e tanto meno uguale perch&eacute; chi vince si prende 70 deputati e 35 senatori e i nomi sono decisi dall&rsquo;alto, le preferenze, dopo la rinuncia di Giorgia Meloni resteranno per una piccola riserva indiana di parlamentari.<br /><br />Va sostenuta l&rsquo;iniziativa della Rete per un voto libero ed uguale che sta gi&agrave; organizzando avvocati, cittadini sottoscrittori, iniziative&nbsp; politiche e finanziarie per presentare i ricorsi alla magistratura sull&rsquo;incostituzionalit&agrave; della legge appena entrer&agrave; in vigore. Anche i parlamentari dell&rsquo;opposizione debbono partecipare alla sottoscrizione dei ricorsi insieme ai cittadini.<br /><br />Nel referendum costituzionale del 22/23 marzo scorso il No ha ottenuto 5 milioni di voti in pi&ugrave; di quelli su cui la coalizione alternativa alla destra poteva contare, sconfiggendo l&rsquo;attacco alla magistratura e alla Costituzione e dimostrando che la destra pu&ograve; essere sconfitta.<br /><br />La destra vuole stravolgere la Costituzione. La coalizione alternativa alla destra deve difendere la Costituzione, in continuit&agrave; con il referendum, il cui esito ha spinto Giorgia Meloni alla furbata della legge elettorale invece del premierato.<br /><br />Leggecostituzionale e diritto civile<br /><br />&Egrave; una legge elettorale fatta su misura per la destra, piena di trucchi che vanno smascherati, denunciandone vigorosamente l&rsquo;incostituzionalit&agrave;.<br /><br />Questa destra vuole la donna sola al comando. L&rsquo;opposizione &egrave; una coalizione democratica e deve contrastare con nettezza una legge elettorale personalistica, che coopta i parlamentari e sottrae agli elettori il diritto di scegliere da chi vogliono essere rappresentati. Senza dimenticare che con qualunque legge elettorale bisogna mandare a casa il governo Meloni. &Egrave; una priorit&agrave; democratica.</div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Divisioni e dibattiti inconcludenti: così la coalizione per l’alternativa può farsi male]]></title>
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		<created>2026-08-25T09:31:33+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div>(www.strisciarossa.it - 25 agosto luglio 2026)</div>
<div><br />Il confronto per costruire la coalizione costituzionale alternativa sta partendo di nuovo in modo non convincente.<br /><br />Dopo il referendum costituzionale del 22-23 marzo scorso c&rsquo;&egrave; stata una prima partenza sbagliata, precipitata sule primarie per scegliere il leader dell&rsquo;alternativa alla destra.<br /><br />Vista la diffusa memoria corta meglio ricordare quella fase. Si sono sommati pi&ugrave; errori. Mentre il referendum metteva in campo una grande e per certi versi inattesa vittoria si doveva concentrare l&rsquo;attenzione su come raccogliere e tentare di rappresentare sul piano politico questa spinta.<br /><br />Fino ad oggi non &egrave; stato fatto, si vede dai risultati dei sondaggi che indicano spostamenti dello zero virgola, non paragonabili alla spinta di 5 milioni di elettori in pi&ugrave;. Certo non &egrave; un automatismo che il voto referendario si trasferisca sulla alternativa politica, &egrave; un risultato che va conquistato. Basta riflettere sul voto nel mezzogiorno dove alla destra sono mancati molti voti malgrado gli appelli assillanti, ma non &egrave; automatico che si trasferiscano nelle prossime elezioni politiche sull&rsquo;alternativa.<br /><br />&nbsp;Per ottenere il massimo risultato occorre dimostrare il rischio che rappresenta la destra al potere per la Costituzione, per la stessa qualit&agrave; della democrazia, per la frantumazione sociale e politica che provocano le decisioni del governo.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Il fronte progressista vanifica la formidabile spinta del referendum sulla giustizia</span><br /><br />Se ora tornano al centro dell&rsquo;attenzione le primarie anzich&eacute; le ragioni che motivano la validit&agrave; di un&rsquo;alternativa costituzionale e le scelte politiche conseguenti, Giorgia Meloni potrebbe averne un aiuto imprevisto.<br /><br />Eppure &egrave; evidente che ci sono segni di crisi nella destra e che la stessa legge elettorale, malgrado il belletto delle finte preferenze per tentare di rabbonire la Corte costituzionale, punta a mantenere il potere ma anche, nella peggiore delle ipotesi (per la destra ovviamente), a mantenere unita la coalizione di destra anche all&rsquo;opposizione.<br /><br />L&rsquo;alternativa costituzionale deve anzitutto chiarire, tutta insieme, che il problema non &egrave; il leader ma la leadership collettiva che pu&ograve; essere esercitata grazie ad un gruppo di rappresentanti di posizioni diverse ma confluenti su un programma di legislatura.<br /><br />Di pi&ugrave;: l&rsquo;urgenza di fare uscire l&rsquo;Italia da uno stallo economico, sociale e politico pericoloso per il futuro del nostro paese richiede che la coalizione per l&rsquo;alternativa si eserciti con forza sulle urgenze (leggi da cancellare o sostituire come quelle contro i migranti e le ong, probabilmente sul nucleare, la bulimia di leggi restrittive dei diritti e della libert&agrave;) in sostanza le leggi da approvare nei primi 100 giorni.<br /><br />Se la situazione &egrave; grave, &egrave; una vera e propria emergenza &egrave; evidente che i provvedimenti debbono essere forti e presi rapidamente, ad esempio sul lavoro, sull&rsquo;energia, sui redditi, sul fisco che non &egrave; solo patrimoniale ma disuguaglianza strutturale tra le fonti di reddito, senza dimenticare che Giorgetti ha retto i conti sequestrando il fiscal drag dei lavoratori e dei pensionati.<br /><br />La legislatura servir&agrave; a correggere o ad adottare misure pi&ugrave; alternative e queste scelte debbono essere visibili subito, possibilmente riducendo drasticamente il vizio letale della decretazione d&rsquo;urgenza che deve essere ricondotta nell&rsquo;alveo fisiologico dei rapporti tra governo e parlamento.<br /><br />L&rsquo;enfasi sulle primarie ottiene due effetti controproducenti: &egrave; subalterna alla linea della destra fondata sul mito del capo e dell&rsquo;accentramento del potere (qualche tentazione di copiare si vede) e mette in ombra il valore alternativo delle scelte politiche, perfino peggio se ciascuno metter&agrave; in campo la sua alternativa politica.<br /><br />Se cos&igrave; fosse dopo ricondurre ad unit&agrave; la coalizione alternativa sarebbe una fatica improba, forse impossibile.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Attenti a non ripetrere gli errori del 2022</span><br /><br />Eppure tutti, o quasi, affermano che non bisogna ripetere gli errori del 2022, quando la destra ha vinto per le divisioni dell&rsquo;opposizione, che all&rsquo;epoca ha imitato i capponi di Renzo. Ora deve mettere in campo una piattaforma alternativa.<br /><br />La discussione sugli errori della linea woke, che in Italia non ha mai avuto un ruolo come negli Usa, e in ogni caso non &egrave; imputabile ai gruppi dirigenti coinvolti nell&rsquo;alternativa, non ci porter&agrave; lontano proprio per le ragioni che Conte stesso richiama nella sua lettera come quello di cui ci si dovrebbe occupare. Appunto occupiamoci di questo.<br /><br />Conte ha compiuto un&rsquo;operazione politica importante portando il grosso del M5 Stelle fuori dal mar &ldquo;Grillo&rdquo;, Schlein ha ridato forza e combattitivit&agrave; al Pd, AVS svolge un ruolo positivo di critica e pungolo unitario. &Egrave; il momento di trasferire questi risultati nella costruzione di una solida coalizione, tale da rassicurare l&rsquo;elettorato che un&rsquo;alternativa alla destra &egrave; possibile.<br /><br />Discutiamo il programma, si decida come e quando farlo, sar&agrave; un appuntamento pi&ugrave; importante delle (eventuali) primarie. Si arrivi a definire un programma di legislatura in cui deve esserci anzitutto la novit&agrave; pace. Tanti elogi al papa sulla guerra ma poi il programma dell&rsquo;alternativa costituzionale come recepir&agrave; questi concetti? La cartina di tornasole non sar&agrave; solo sulle armi, c&rsquo;&egrave; il tempo per correggere le misure malgrado il Ministro Crosetto cerchi con abilit&agrave; di creare fatti compiuti per condizionare il futuro governo, l&rsquo;accento ora va posto sulle iniziative di pace. Anche Macron, da ultimo, &egrave; tutto proteso a insistere nel sostegno militare a Kiev, ma il messaggio che viene da Zelensky, a ben vedere, &egrave; che occorre un&rsquo;iniziativa per porre fine alla guerra, non fosse altro che per giustificare, per sfracelli da dimostrare, il rinvio sine die del voto in Ucraina. Di pi&ugrave;. L&rsquo;Europa potrebbe avanzare a Putin la proposta di una tregua per consentire il voto in Ucraina, che potrebbe avere un corrispettivo quando si voter&agrave; in Russia.<br /><br />Il problema di fondo &egrave; aprire una trattativa di pace e l&rsquo;Unione europea su questo si gioca il futuro, altrimenti rester&agrave; sotto l&rsquo;ombra di Trump, senza neppure avere voce in capitolo, Del resto se Trump tratta, poco e malissimo, perch&eacute; l&rsquo;Unione non lo fa? L&rsquo;Europa non riesce neppure a incaricare una persona autorevole a farlo. La conferenza di Helsinky del 1975 resta il modello preferibile, sarebbe anche una occasione per rilanciare la ricostruzione delle relazioni internazionali, ripristinando il diritto internazionale e le sedi per governare i processi.<br /><br />Nel casino attuale tutti si sentono autorizzati a decidere.<br /><br />Del resto prima o poi (meglio prima) l&rsquo;Europa dovr&agrave; pur dire a Trump che le sue avventure militari nel mondo hanno dato risultati inaccettabili, il peggiore dei quali &egrave; un rilancio mai visto del ruolo delle fonti energetiche fossili che hanno messo il cambiamento climatico in ultima fila, provocato un rialzo dei prezzi delle materie prime fossili a livelli mai visti, aiutando come mai prima gli &ldquo;amici del Presidente la cui parola d&rsquo;ordine &egrave;: drill baby drill. Ci hanno appena riprovato in Groenlandia, per ora stoppati.<br /><br />Affrontare il problema dell&rsquo;energia senza discutere di come mettere Trump in condizioni di non nuocere ulteriormente all&rsquo;economia nel mondo intero &egrave; come vuotare il mare con un cucchiaio. L&rsquo;ultimo decreto di Giorgetti e del governo sul carburante vale 2 giorni (una autententica novit&agrave;) &egrave; semplicemente ridicolo di fronte al blocco di Hormuz e all&rsquo;arrembaggio delle petroliere nel mondo, al blocco delle iniziative contro il cambiamento climatico. La motivazione del rientro delle vacanze sembra una barzelletta mal riuscita, per di pi&ugrave; se i petrolieri sono meritevoli di veder tassati i super profitti il governo deve spiegare dove sta impiegando le maggiori entrate legate proprio a questi super profitti. Meloni non pu&ograve; avere dimenticato il suo ridicolo spot sulle accise quando non era ancora Presidente del Consiglio.<br />L&rsquo;Italia deve diventare non solo protagonista di iniziative di pace a tutto campo ma deve aiutare l&rsquo;Europa ad uscire dall&rsquo;attuale coma politico, in cui sguazza la destra, ponendo seriamente il problema della difesa europea, per la quale si spende gi&agrave; tanto, molto male, con sprechi. Eppure si vuole aumentare la spesa per acquistare armi americane, che vorrebbe dire restare ancora subalterni alla scelte di Trump.<br />Ci sono enormi problemi in Europa per come affrontare le scelte condizionate dal neo imperialismo delle big tech e insieme come regolare e controllare l&rsquo;intelligenza artificiale che pu&ograve; diventare un serio problema o un&rsquo;opportunit&agrave;, dipende da noi anzitutto.<br />Se questi sono alcuni dei problemi pi&ugrave; gravi ed urgenti occorre che il gruppo dirigente della futura alternativa costituzionale si prenda la responsabilit&agrave; di avanzare le proposte per la prossima legislatura, abbia la pazienza e la modestia di coinvolgere non solo le tante competenze disponibili ma i milioni di donne e uomini che dovranno condurre nel paese la battaglia politica elettorale per vincerla, qualunque sia la legge elettorale.<br />Proviamo a fermare l&rsquo;ulteriore obbrobrio proposto sulla legge elettorale ma resta sempre l&rsquo;esigenza di coinvolgere, come &egrave; stato nel referendum costituzionale tante energie diffuse, centinaia di migliaia di persone che debbono essere convinte delle scelte e disponbili a sostenerle.<br /><br />Se le primarie vengono ritenute necessarie, ma non &egrave; detto che siano la scelta migliore oggi, si facciano solo a valle di una piattaforma politica comune, altrimenti il rischio concreto &egrave; che l&rsquo;alternativa non si concretizzi e questo sarebbe un danno istituzionale e costituzionale di proporzioni storiche. Chi se ne prende la responsabilit&agrave;? La destra ora pu&ograve; vincere solo per gli errori dell&rsquo;opposizione. Abbiamo (tutti) un&rsquo;idea del disastro epocale che questo comporterebbe?<br /><br />Auguriamoci tutti di non dovere assistere ad un dopo voto peggio del 2022, resta il fatto che la replica sarebbe diabolica.</div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Un’alternativa costituzionale per pace, diritti e lavoro contro una destra che destabilizza la democrazia]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p style="line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv0216543198MsoNormal">(www.strisciarossa.it - 14 luglio 2026)</p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">La destra manifesta un&rsquo;evidente antipatia per la Costituzione italiana, democratica e nata dalla Resistenza. Non bisogna fare di tutta l&rsquo;erba un fascio e tuttavia l&rsquo;egemonia sulla destra &egrave; di FdI, che per di pi&ugrave; oggi subisce la concorrenza delle posizioni apertamente fasciste di Vannacci. Una competizione che avviene quindi sulla destra.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Le gravi dichiarazioni di Pier Silvio Berlusconi, formalmente senza incarichi politici ma influente su Forza Italia, il quale ha sostenuto che Vannacci va recuperato nello schieramento della destra, dimostrano che pur di vincere vengono messi in naftalina i principi liberali e democratici tanto sbandierati da FI e si punta apertamente ad un accordo per il potere, per vincere ad ogni costo.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Quindi l&rsquo;opposizione attuale ha il dovere di presentare alle elettrici e agli elettori la sua proposta che non pu&ograve; che essere alternativa alla destra. Se qualcuno non &egrave; d&rsquo;accordo pazienza, ce ne faremo una ragione.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><b style="font-family: Arial;">Perch&eacute; la Costituzione non piace alla destra</b></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">La destra ha indicato le ragioni del suo malessere verso la Costituzione. Non ha ancora detto tutto, ma &egrave; gi&agrave; arrivata l&rsquo;autonomia differenziata di Calderoli, mutilata dalle sentenze della Corte costituzionale, che ha affermato perfino che vigiler&agrave; sul rispetto delle sue sentenze del dicembre 2024 e del gennaio 2025, ma non si sa come e quando perch&eacute; le normative sono limitate per il ricorso alla Consulta.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Eppure Calderoli sta ciurlando nel manico in modo talmente evidente da balzare agli occhi, visto che un elemento delle sentenze della Corte era che si potevano concedere poteri solo ad alcune regioni se fondati su reali elementi di diversit&agrave;. Ma le intese con Piemonte, Lombardia, Veneto e Liguria sono identiche, stessi poteri, stesse conseguenze. Insomma intese identiche che semmai dovrebbero portare a decentrare a tutte le regioni gli stessi poteri.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Ma a quel punto salterebbe il vincolo di invarianza del bilancio dello Stato, che per la verit&agrave; salterebbe comunque con queste 4 intese ma dato che il governo finge di non vedere (non solo Calderoli, anche Giorgetti e Meloni) il ricorso potr&agrave; essere fatto solo dopo l&rsquo;approvazione delle leggi relative.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Questo &egrave; il punto: ormai contro l&rsquo;autonomia regionale differenziata versione Calderoli solo i ricorsi delle altre regioni possono arrivare alla Corte appena le leggi saranno approvate a forza dalla maggioranza, altrimenti il governo cadrebbe. Quindi i ricorsi vanno preparati da subito perch&eacute; tra qualche settimana avremo i testi impugnabili presso la Consulta. Altrimenti l&rsquo;unit&agrave; dei diritti degli italiani prenderebbe un colpo pesante.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">In cambio dell&rsquo;autonomia differenziata FdI voleva il premierato, vista la mala parata sulle modifiche costituzionali, vedi referendum 22/23 marzo scorso, per ora si &ldquo;accontenta&rdquo; di una legge elettorale che prova a mantenere tutta la destra al potere. Per questo il premio di maggioranza &egrave; cos&igrave; importante, deve compensare i perdenti di destra. Meloni &egrave; stata chiara, l&rsquo;obiettivo &egrave; avere la maggioranza, eleggere il nuovo Parlamento, formare il nuovo governo, poi nel 2029 il nuovo Presidente della Repubblica, interpretando il ruolo in termini presidenzialisti. Va ricordato che il Presidente nomina una parte della Corte costituzionale e del CSM, cos&igrave; il cerchio del potere si chiude. Le modifiche costituzionali seguiranno di conseguenza per ratificare lo snaturamento costituzionale in corso.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Forza Italia ha perso (male) l&rsquo;attacco all&rsquo;autonomia della magistratura che la destra egemone aveva concesso (e in verit&agrave; condiviso) evocatrice del Berlusconi pi&ugrave; torbido e nemico dell&rsquo;indipendenza dei giudici. Ora vuole tornare al nucleare in Italia con una legge demenziale, contraddittoria, falsa che ricorda un supermercato del nucleare che promette prodotti che ancora non esistono, ma quel che &egrave; peggio tenta di ribaltare ben due tornate referendarie che hanno detto No con la maggioranza degli aventi diritto al voto, per di pi&ugrave; poco dopo un referendum costituzionale che ha detto No all&rsquo;attacco alla magistratura.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Insomma una vendetta postuma su tutti i referendum, contrapponendo il Parlamento (con la forza della legge) ai cittadini che hanno votato, con risultati che potrebbero essere devastanti sulla partecipazione al voto. La domanda che si faranno tanti sar&agrave;: perch&eacute; debbo votare se poi il mio voto viene ribaltato? Quindi, se la legge vedr&agrave; la luce bisogna di nuovo tornare alla Corte costituzionale chiedendo ancora una volta se lo stesso nucleare bocciato dai referendum pu&ograve; tornare come se nulla fosse con una legge. Altrimenti bisogner&agrave; ricorrere di nuovo al referendum abrogativo.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Questo primo, grave miscuglio di iniziative sbagliate e contraddittorie della destra dice con chiarezza che questa Costituzione &egrave; un ostacolo sul suo cammino e per questo &egrave; in corso un attacco alla Carta fondamentale della Repubblica democratica.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">L&rsquo;alternativa non pu&ograve; quindi che essere costituzionale, cio&egrave; deve consolidare la difesa straordinaria fatta dal referendum del marzo scorso e presentare un programma politico di legislatura che ne attui i valori, i principi. Magari soprassedendo a ulteriori modifiche della Costituzione per la prossima legislatura.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><b style="font-family: Arial;">Pace, primo punto di un programma costituzionale</b></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Conviene partire dal punto pi&ugrave; controverso tra i partiti di opposizione. La questione &egrave; di fondo. Trump ha portato alle estreme conseguenze il peggio della politica americana. Uso della forza unilaterale fregandosene delle sedi internazionali che anzi vengono gradualmente strangolate togliendo loro risorse e uscendo da agenzie e programmi, terremoto nel ruolo delle alleanze internazionali a partire dalla Nato, di cui &egrave; diventato il daddy (Mark Rutte) che usa la minaccia del distacco per costringere gli alleati a comprare armi Usa. L&rsquo;Europa pu&ograve; lavorare a progetti europei ma oltre questi acquisti. Infine Trump usa il potere politico per fare sfacciatamente affari per s&eacute;, per la famiglia, per gli amici fedeli (Musk &egrave; tornato per questo) con una commistione tra potere personale e istituzionale da capitalismo di rapina. Sembra di assistere ad alcuni film illuminanti sul passato degli Usa.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">L&rsquo;Europa purtroppo &egrave; una delusione perch&eacute; subalterna e incapace di avere un proprio ruolo, a meno che si pensi che i 140 miliardi per l&rsquo;Ucraina siano stati decisi in Europa. Non &egrave; cos&igrave;. &Egrave; la pressione di Trump che ha costretto gli europei a sostituire gli americani nelle spese, tanto &egrave; vero che non esiste un&rsquo;iniziativa di pace europea che almeno bilanci il sostegno in armi e mezzi. Controprova: l&rsquo;Europa non riesce neppure a indicare un negoziatore con Putin per tentare una via di pace.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Questa giostra va fermata, occorre rivedere le decisioni che aumentano la spesa per armamenti, senza neppure la razionalizzazione degli eserciti nazionali, il tutto con il drappo (ex) rosso di Putin che starebbe per aggredire l&rsquo;Europa che serve a giustificare il non giustificabile. Se Putin sta arretrando, se non perdendo, come dice la propaganda pro Zelensky, perch&eacute; mai dovrebbe aggredire l&rsquo;Europa, ben pi&ugrave; forte dell&rsquo;Ucraina? Con quali forze e speranze?</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Se i paesi europei, Italia compresa, sceglieranno di investire in armi non ci saranno soldi per la ripresa e il welfare e l&rsquo;Europa per di pi&ugrave; sar&agrave;, paradossalmente, sempre pi&ugrave; dipendente dagli Usa.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Inoltre c&rsquo;&egrave; uno spazio enorme per rilanciare un&rsquo;iniziativa per la pace in Ucraina, sul modello Helsinky 1975. Anche sul Medio oriente la confusione devastante di Trump lascia spazi rilevanti all&rsquo;Europa che per&ograve; si volta dall&rsquo;altra parte, lacerata tra il rapporto con il macellaio Netanyahu e la strage silenziosa in corso a Gaza. Questo pone il problema di riattivare sedi internazionali costruite sul diritto e non sulla forza umorale del Presidente americano.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Regole europee sono necessarie per ribaltare il dominio delle multinazionali hi tech, qualcosa &egrave; stato fatto ma non basta, occorre una proposta positiva, democratica, non autoritaria.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Ci sono altri punti decisivi del programma: un fisco progressivo, oggi devastato dalla deriva corporativa; occorre rilanciare sanit&agrave; pubblica e scuola, universit&agrave;, ricerca; difendere e accrescere i redditi da lavoro e da pensione, decidere una politica industriale e di sviluppo amica dell&rsquo;ambiente; puntare tutto sulle energie rinnovabili, accumuli, ecc. senza nucleare, consapevoli che contraddire i referendum &egrave; un attacco alla sostanza della democrazia. Ma occorre definire bene questi ed altri punti del programma decidendo chi e come lo far&agrave;.</span></font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; line-height: normal;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">&nbsp;</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><b style="font-family: Arial;">Leader e popolo, insieme per vincere le elezioni.</b></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">&Egrave; ovvio che i leader dei partiti della coalizione (quelli che ci staranno) hanno una responsabilit&agrave; di fondo, enorme, ma la partecipazione delle persone &egrave; altrettanto, forse perfino pi&ugrave; importante. Senza questa non solo non si recupera la spinta del referendum- e gi&agrave; siamo in ritardo &ndash; ma occorre dare fiato e forza alle idee che le persone organizzate possono avanzare, organizzare, entrando a pieno titolo nel movimento per l&rsquo;alternativa politica, dandogli forza e capacit&agrave; di vittoria.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Perch&eacute; questo &egrave; l&rsquo;ultimo decisivo&nbsp; aspetto: occorre vincere le prossime elezioni qualunque sia la legge elettorale, altrimenti la sconfitta del 2022 sar&agrave; solo il primo incubo che verr&agrave; rafforzato all&rsquo;ennesima potenza perch&eacute; una nuova vittoria di questa destra ci porter&agrave; allo snaturamento della Costituzione, cio&egrave; del patto fondamentale per la rinascita dell&rsquo;Italia antifascista e la stessa democrazia politica ed economica cambier&agrave; andando verso un accentramento drastico del potere, un autoritarismo crescente.</span></font></p>
<p style="line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv0216543198MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">La vittoria dell&rsquo;alternativa costituzionale con un forte, radicale programma non ha piani B. La sconfitta sarebbe un disastro per il futuro dell&rsquo;Italia e dell&rsquo;Europa</span></font></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Follia: danno Putin alle corde e l’Europa si arma per la Russia]]></title>
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		<created>2026-07-11T08:23:30+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div>(www.ilfattoquotidiano.it -11 luglio 2026)</div>
<div><br /></div>
<div>E&rsquo; evidente la contraddizione logica tra un&rsquo;Ucraina che reggerebbe all&rsquo;invasione di Putin con forza e addirittura per alcuni starebbe per capovolgere le sorti della guerra imponendone la fine e chi afferma che la Russia &egrave; pronta ad aggredire l&rsquo;Europa. Qualcosa nel ragionamento non funziona. Se la Russia &egrave; alle corde, vicina al collasso come potr&agrave; aggredire l&rsquo;Europa ? Come pu&ograve; questa contraddizione diventare una verit&agrave; rivelata a fondamento del riarmo urgente e costoso, ma che in realt&agrave; &egrave; stato imposto da Trump per costringere gli europei a comprare armi Usa.<br /><br />Il Consiglio europeo ha preso una decisione particolarmente grave che mette il turbo alla spinta al riarmo dei paesi europei, in particolare della Nato. In sostanza la decisione del Consiglio europeo serve a finanziare tutte le iniziative che sono dual use: civile e militare, prima non era possibile. L&rsquo;uso di questo termine &egrave; diventato comune quando i movimenti per la pace hanno contestato accordi tra Universit&agrave; o centri di ricerca italiani con Israele, che in realt&agrave; usava questa collaborazione civile per far transitare tecnologie e conoscenze dal civile al militare. In sostanza &egrave; stato rivelato che accordi apparentemente civili, che nulla avrebbero dovuto avere a che fare con la guerra, diventavano di fatto un sostegno all&rsquo;apparato militare israeliano, non solo a Gaza, ma nel delirio di potenza nell&rsquo;area, dove &egrave; impegnato in ben 7 guerre contemporaneamente.<br /><br />La scelta del Consiglio europeo &egrave; particolarmente grave perch&eacute; prevede esplicitamente un sostegno a tutto campo a piccole aziende e start up avendo ben presente che si tratta in genere dell&rsquo;informatica pi&ugrave; avanzata, dell&rsquo;Intelligenza artificiale, che quindi possono dare un apporto importante con una rete diffusa in tante aziende troppo piccole per fare da sole, ma che con contributi significativi e raccordi in progetti possono essere inserite in un disegno di sviluppo innovativo armato, o almeno dual use.<br /><br />Particolarmente rilevante la parte che collega cyber e difesa, aprendo evidentemente al settore spazio, ai droni, ai sistemi di difesa e di attacco nell&rsquo;ambito dell&rsquo;EIC step defence con nuove risorse a sostegno dell&rsquo;innovazione.<br /><br />Questi sostegni sono previsti per chi opera nello spazio europeo, ma ora viene aggiunta l&rsquo;Ucraina e gli argini saltano, mettendo l&rsquo;Unione europea direttamente in rapporto con l&rsquo;Ucraina, non pi&ugrave; con il solo sostegno di armi ma con l&rsquo;integrazione nella progettazione e nella produzione di sistemi di armamenti. Zelensky da tempo punta a coinvolgere l&rsquo;Europa nella guerra, come prima ha cercato di fare con gli Usa.&nbsp;<br /><br />Questo sarebbe uno slittamento ulteriore verso un coinvolgimento dell&rsquo;Europa nella guerra in Ucraina, ben oltre il sostegno dato finora.<br /><br />Le richieste di finanziamenti partono dal 30 giugno, fino alla fine di ottobre, per avere i primi risultati ad inizio 2027. In sostanza il nuovo governo italiano dopo le elezioni si trover&agrave; non solo con le decisioni miliardarie di nuovi armamenti decisi dal governo, rese esplicite dal Ministro Crosetto, ma anche con un ulteriore gradino verso il riarmo europeo, indirizzato a un&rsquo;integrazione con l&rsquo;Ucraina e con una finalizzazione degli investimenti in ricerche con applicazioni militari. Le armi sono prodotte per essere usate, in previsione di una possibile guerra con la Russia che, se fosse un pericolo reale, andrebbe invece scongiurata con ogni mezzo.&nbsp;<br /><br />Anzi parafrasando quanto detto da papa Leone XIV: la pace andrebbe preparata dalla costruzione della pace, non con il riarmo.<br /><br /><br /><br /><br /></div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Il ripudio della guerra”: la difesa della Costituzione inizia dalla pace]]></title>
		<id>http://www.alfierograndi.it/blog/articolo.asp?articolo=888</id>
		<created>2026-06-28T08:14:02+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div>(www.strisciarossa.it - 28 giugno 2026)</div>
<div><font size="2"><span style="font-family: Arial;"><br /></span></font></div>
<div>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Nella sala Carroccio del Campidoglio &egrave; stato presentato il volume di poesie di Antonio Pileggi &ldquo;Il ripudio della guerra&rdquo;, che si aggiunge al precedente &ldquo;Ius pacis&rdquo;.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Conosco Antonio da anni. Abbiamo partecipato, insieme a tanti altri, alla difesa della Costituzione nel Coordinamento per la Democrazia costituzionale, che ebbe un ruolo determinante nel 2016 nel referendum che cancell&ograve; quella che Besostri defin&igrave; la deforma della Costituzione, voluta da Matteo Renzi.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">La questione non &egrave; &ndash; parafrasando Moretti &ndash; se si vede di pi&ugrave; la presenza di Renzi o la sua assenza nella foto emblematica con cui 4 leader hanno voluto dare il segnale che l&rsquo;opposizione sta avviando la preparazione dell&rsquo;alternativa alla destra. Destra che sta facendo carte false per rimanere al potere.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><b style="font-family: Arial;">Un libro di Antonio Pileggi</b></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Nessuno pu&ograve; escludere a priori altri se intendono contribuire alla sconfitta della destra che ha bisogno di contributi diversi per vincere, tuttavia il segnale dell&rsquo;assemblea Fiom va tenuto in conto. La soluzione pu&ograve; venire solo con la scelta politica della coalizione sulla Costituzione.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Il referendum costituzionale sulla magistratura &egrave; stato voluto anche da Giorgia Meloni perch&eacute; era convinta di ottenere un plebiscito. L&rsquo;esito come sappiamo &egrave; stato un formidabile No che ha sconvolto i piani della destra, oggi prosaicamente dedita con acribia a non perdere il potere conquistato nel 2022 per gli errori clamorosi dell&rsquo;attuale opposizione.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Il mandato del referendum sulla magistratura per le attuali opposizioni &egrave; che la Costituzione va bene e va difesa. La difesa della Costituzione, nata dalla Resistenza antifascista, &egrave; un mandato preciso per la futura coalizione e la prossima legislatura dovr&agrave; tenerne conto, ad esempio impegnandosi a non modificarla nei prossimi 5 anni.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Spesso le modifiche costituzionali hanno rivelato errori, come l&rsquo;autonomia regionale differenziata, o adottato soluzioni non applicate dagli stessi che le hanno approvate, come l&rsquo;articolo 81. Per fortuna mancate applicazioni e sentenze della Corte costituzionale hanno depotenziato gli errori, rendendo oggi possibile uno stop alla bulimia modificativa della Costituzione. Questo va detto con chiarezza nel programma dell&rsquo;alternativa alla destra. Di pi&ugrave;, la Costituzione va ora attuata nei suoi principi fondamentali: la pace anzitutto partendo dall&rsquo;articolo 11 come scrive Antonio, i diritti di chi lavora, i diritti sociali fondamentali come istruzione, salute.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Un&rsquo;intera legislatura di attuazione della Costituzione sarebbe importante per l&rsquo;Italia, rivolgendosi anzitutto ai giovani, prevedendo per legge che la Costituzione sia insegnata nelle scuole, colmando una grave lacuna.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Certo la legge elettorale che la destra vuole approvare pone un serio problema. La destra ha i numeri per approvare una nuova legge elettorale, per tentare di blindarsi al potere. L&rsquo;opposizione deve attrezzarsi per vincere le elezioni con qualunque legge elettorale, dopo potr&agrave; cambiarla.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Sarebbe importante riuscire a sottoporre la legge elettorale prima del voto alla Corte costituzionale per porre problemi come la effettiva parit&agrave; dei voti e della rappresentativit&agrave; dei parlamentari e dei partiti, alterata dagli artifici inventati dalla destra. Centrale &egrave; il premio di maggioranza, senza il quale la nuova legge per la destra non avrebbe senso visto che &egrave; con questo malloppo che Fratelli d&rsquo;Italia pu&ograve; compensare i partiti destinati a perdere seggi.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Bisogna evitare che la Consulta arrivi a babbo morto, dopo le elezioni, perch&egrave; confermerebbe il parlamento eletto, semmai censurerebbe la legge per il futuro. A fine ottobre l&rsquo;avv. Enzo Palumbo, del Cdc, sosterr&agrave; di fronte alla Corte di Cassazione le ragioni dell&rsquo;incostituzionalit&agrave; del rosatellum, che ha regalato 4 anni fa alla destra il 15 % di premio di maggioranza. Palumbo prover&agrave; a ottenere il rinvio alla Consulta sostenendo l&rsquo;incostituzionalit&agrave; del Rosatellum, iniziativa ottima, ma che potrebbe essere vanificata se nel frattempo il parlamento approvasse la nuova legge elettorale.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">&Egrave; necessario mettere in sicurezza i quorum costituzionali di garanzia in caso di leggi maggioritarie, ma mi sembra preferibile approvare una nuova legge elettorale, visto che la precondizione &egrave; vincere le elezioni dovrebbe essere la via pi&ugrave; coerente.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Occorre un impegno a non cambiare la Costituzione nella prossima legislatura. Antonio Pileggi ha tratto spunto per il suo bel libro dall&rsquo;articolo 11 della Costituzione, continuando il discorso dello Ius pacis, volume in prosa che ha avuto un buon successo, presentato e premiato in tante parti d&rsquo;Italia.<br /> Antonio insiste sulla pace, andando oltre l&rsquo;utopia positiva del diritto della pace che troppo spesso viene calpestato.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Mi ha colpito nel libro questo brano: &ldquo;L&rsquo;inganno che regna sovrano nella guerra non svela la verit&agrave; sulle stragi degli innocenti&rdquo;. Sintesi efficace di quanto &egrave; accaduto a Gaza e altrove. Una scelta cinica, terribile, che ha fatto capire perfino a Trump che la politica di Israele &egrave; oggi all&rsquo;indice nella coscienza del mondo. La speranza &egrave; che il prossimo voto in Israele inizi a riavvolgere l&rsquo;ideologia di guerra e stenda quella della coesistenza e della pace. Le elezioni di mid term negli Usa potrebbero fare a loro volta un passo verso il ripristino delle regole. verso la costruzione di quel diritto alla pace (ius pacis) che potrebbe ispirare la ricostruzione di un nuovo equilibrio mondiale, nelle regole e nelle sedi internazionali.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Va tutto ripensato, ricostruito, reso credibile, un restauro conservativo non basterebbe e forse sarebbe impossibile.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Antonio pone con forza i problemi, sempre in un&rsquo;ottica costituzionale. Per aprire il grande cantiere delle istituzioni e delle regole, per garantire che si arrivi alla pace e ottenere garanzie che non venga rimessa in discussione subito dopo.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Mi ha colpito la lucida e colta presentazione dell&rsquo;editore Sandro Gros-Pietro al libro di Antonio. Qualche cenno &egrave; nella copertina, ma l&rsquo;affresco che ha fatto merita di essere conosciuto, per questo spero verr&agrave; pubblicato per farlo conoscere. Gros-Pietro &egrave; partito dai classici che impariamo a scuola concentrati sulla guerra, sugli eroi che muoiono e ammazzano, con una rigida divisione dei ruoli tra i sessi. In essi domina la morte, il suo culto.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">La Chiesa ha contribuito, con un cambiamento formidabile, a mettere in discussione questa narrazione, fino al citatissimo papa Francesco e ora anche Leone XIV. Il pensiero laico deve superare ritardi ed omissioni, c&rsquo;&egrave; molto lavoro da fare per mettere in discussione consolidate quanto sbagliate posizioni guerrafondaie.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Gros-Pietro scrive nella copertina del libro che &ldquo;Il ripudio della guerra&rdquo;, &egrave;&hellip; una guida che conduce&hellip; negli enigmi e nelle problematiche della vita e della morte&hellip; grande lezione di saggezza e di onest&agrave;&hellip; svolta con libert&agrave;, fraternit&agrave; ed uguaglianza che dal 1789 in avanti contraddistinguono l&rsquo;altezza etica della civilt&agrave; occidentale. Ben scritto. Un vero complimento ad Antonio, che non &egrave; un utopista, non ha la testa tra le nuvole, ha una tensione etica ed &egrave; un protagonista consapevole della svolta umana e politica oggi indifferibile.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><b style="font-family: Arial;">L&rsquo;articolo 11 della Costituzione resta una pietra miliare</b></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">L&rsquo;articolo 11 della Costituzione resta un pietra miliare. Va ricordato che consta di due parti la prima &egrave; il fondamentale ripudio della guerra, la seconda &egrave; la non meno importante costruzione delle regole sovranazionali che a certe condizioni sovrastano la stessa nazione, perch&eacute; la pace non &egrave; materia per un solo paese. Oggi pi&ugrave; che mai la pace riguarda il mondo, le regole lacerate, da ricostruire ex novo.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Ci sono potenze economiche di dimensione mondiale, anche se nate in garage e cantine, che oggi sfuggono e rifuggono dai controlli, dalle regole, che anzi vogliono decidere da sole ci&ograve; che &egrave; giusto e ci&ograve; che non lo &egrave;. Nasce da qui una spinta autoritaria di nuovo tipo. Al punto che la stessa intelligenza artificiale potrebbe diventare strumento incontrollato di guerra anzich&eacute; strumento di progresso consapevole.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Il presidente Mattarella ha giustamente richiamato l&rsquo;attenzione su poteri ormai tanto forti da sfuggire alle regole degli stati. Non molto tempo fa l&rsquo;emissario di Musk interveniva direttamente sulle scelte del governo Meloni. La stessa presidenza Trump si &egrave; presentata come il difensore di questi poteri che accettano solo le loro regole , al punto da rischiare la distruzione di regole e democrazia.</span></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">C&rsquo;&egrave; bisogno di un terzo libro, non so se Antonio ne sar&agrave; l&rsquo;autore, che concentri l&rsquo;attenzione sulla costruzione delle nuove regole, iniziando dalla consapevolezza sulle ragioni che hanno portato alla crisi il sistema che aveva retto dal 1945, garantendo in Europa un lungo periodo di pace, dopo due guerre mondiali. Per arrivare ad un nuovo ordine mondiale occorre che l&rsquo;Europa superi la sua subalternit&agrave; e provi a diventare un protagonista che vuole la pace e questa non arriver&agrave; certo come risultato del riarmo che sta promuovendo.</span></font></p>
<p style="line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv4070056876MsoNormal"><font size="2"><span style="font-family: Arial;">&ldquo;Si vis pacem para bellum&rdquo; era il motto funzionale all&rsquo;imperialismo romano, oggi se vuoi la pace devi preparare la pace, non la guerra. Eppure la spinta al riarmo di Trump &egrave; stata accettata da tanti mentre dovrebbe tornare al centro l&rsquo;obiettivo della pace e questo sar&agrave; il nodo fondamentale nei prossimi anni.</span></font></p>
<br /></div>]]></content>
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		<title><![CDATA[La destra ha fallito ma tiene la scena: è ora che l’opposizione si metta al lavoro per l’alternativa]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div>(www.strisciarossa.it - 16 giugno 2026)</div>
<div><br /></div>
<div>
<p style="line-height:normal;margin:0cm 0cm 10pt;font-size:11pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">I partiti di opposizione disponibili a creare un&rsquo;alternativa credibile alla destra stanno sottovalutando alcuni problemi.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Il cambiamento di governo &egrave; una necessit&agrave;, per certi versi un&rsquo;urgenza. La difficolt&agrave; principale &egrave; che gli elettori sono sostanzialmente spettatori di quanto accade tra i partiti che non indicano modalit&agrave; unitarie per partecipare, contribuire a chiudere questo nefasto governo della destra.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Il referendum costituzionale del marzo scorso ne &egrave; la prova evidente. A 3 mesi da un risultato eccezionale (elettori che sono tornati a votare e un consenso importante tra i giovani) questa forte indicazione non &egrave; stata raccolta. Eppure era la priorit&agrave; perch&eacute; non &egrave; scontato che i voti nel referendum diventino consensi all&rsquo;alternativa.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Due sono stati i fattori decisivi: difesa della Costituzione e consapevolezza che quel voto contava e non poteva essere tradito. La discussione tra i partiti sull&rsquo;alternativa alla destra non &egrave; partita bene, non ha saputo parlare alla novit&agrave; del risultato referendario.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;"><strong>Il tempo stringe, si rischia di perdere la spinta del Referendum</strong></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Il tempo stringe. Il rischio di perdere questa spinta propulsiva esiste. L&rsquo;urgenza dei problemi &egrave; tale che si rischiano incomprensioni nel rapporto con elettori che vogliono capire ed essere coinvolti, non solo dai singoli partiti ma in una discussione sul futuro, sulle scelte. Puntare solo sulla legge elettorale, pur importante, pu&ograve; non bastare per arrivare al cuore e alla mente di chi deve essere convinto.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Per esempio la situazione dell&rsquo;ex Ilva, la pi&ugrave; grande acciaieria europea. Oggi ridotta in condizioni che gridano vendetta, con il rischio di una crisi senza via d&rsquo;uscita. Giustamente il presidente della Puglia Decaro ha proposto che lo Stato prenda direttamente in mano l&rsquo;azienda per il periodo necessario, facendo l&rsquo;ineludibile riconversione green e gli investimenti necessari, come gi&agrave; hanno fatto con successo altre aziende in Europa e in Italia.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Purtroppo il governo &egrave; parte del problema. Un ministro incapace, con paraocchi ideologici sta continuando ad assistere impotente alla crisi dell&rsquo;azienda, peggio sta cercando colpevoli, quasi dandone per scontato il tracollo: ora i giudici, prima i sindacati o gli ambientalisti, oppure chi c&rsquo;era prima, senza capire che &egrave; evidente che non &egrave; capace di fare il Ministro e l&rsquo;azienda rischia di non avere un futuro. &Egrave; intervenuto per lo scudo a protezione dei commissari. I lavoratori, le aziende dell&rsquo;indotto, il tessuto sociale e l&rsquo;ambiente devastato non hanno alcuna protezione. Eppure l&rsquo;Italia ha bisogno di acciaio (es: eolico) ma rischia di regalare il mercato a chi nella precedente gestione ha cercato di fregarsi il mercato dell&rsquo;ex Ilva e di spolpare l&rsquo;azienda.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Nei 14 miliardi che l&rsquo;Unione europea prester&agrave; all&rsquo;Italia per spingere sulle rinnovabili potrebbero esserci le risorse per un intervento di emergenza con investimenti, con leggi e comportamenti che salvano il lavoro e l&rsquo;azienda dagli errori precedenti.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">&Egrave; un esempio, la lista &egrave; lunga. Confindustria intende continuare a difendere il governo? Se ne assuma la responsabilit&agrave; invece di continuare a chiedere risorse nello scambio con l&rsquo;appoggio a scelte di politica economica prive di senso.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">I partiti che si pongono l&rsquo;obiettivo di mandare a casa la destra e di governare l&rsquo;Italia fuori da una morsa mortale (tra una sostanziale stagnazione e conti pubblici che vanno verso la zona di pericolo) debbono indicare le alternative. Con scelte nette, perfino drastiche, ad esempio i soldi per nuove armi non ci sono, Trump o non Trump.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Le risorse che ci sono vanno finalizzate allo sviluppo, alla qualit&agrave; dell&rsquo;occupazione, alla crescita dei redditi da lavoro per avviare il superamento di un&rsquo;occupazione cresciuta solo perch&eacute; il lavoro &egrave; povero. La trappola della povert&agrave; va sminata. Una politica Keynesiana sui redditi &egrave; indispensabile, altrimenti l&rsquo;impoverimento aumenter&agrave;.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;"><strong>Creare una &ldquo;alternativa per la Costituzione&rdquo;</strong></font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">&Egrave; giunto il momento di indicare gli interventi che vengono proposti ad elettrici ed elettori da tutto lo schieramento di opposizione, che non &egrave; pi&ugrave; il centro sinistra ma non piace il nome campo largo. Un suggerimento: alternativa per la Costituzione. Antonio Polito se ne far&agrave; una ragione.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Il recente referendum costituzionale ha difeso con forza la Costituzione. Ora ne vanno attuati i principi fondamentali con coerenza. La coalizione alternativa deve dire chiaro che per 5 anni non ci saranno modifiche della Costituzione. Punto.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Una pausa nella bulimia delle manomissioni alla Costituzione.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Gli 80 anni della Repubblica sono stati ricordati con orgoglio come una svolta democratica di cui il voto delle donne &egrave; l&rsquo;emblema. Tra meno di due anni festeggeremo la Costituzione, in vigore dal 1&deg; gennaio 1948. Il nuovo governo dovr&agrave; fare di questo anniversario il propellente della sua iniziativa di attuazione.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Quali sono i provvedimenti per i primi 100 giorni di governo? Quali richiederanno pi&ugrave; tempo ? Occorrono scelte nette, forti, chiaramente comprensibili.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Tassazione, basta con il gioco a rimpiattino sulla patrimoniale. Pu&ograve; essere utile in un quadro di politica fiscale, non si pu&ograve; procedere a pezzi. Lenin pensava all&rsquo;anello di una catena, non all&rsquo;anello in s&eacute;. Il fisco italiano &egrave; iniquo, pesa su alcuni mentre altri ridono e tanti non capiscono perch&eacute; appassionarsi ad una discussione che li lascia comunque nel disagio attuale.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">La tassazione deve tornare ad essere progressiva, su tutti i redditi, a qualunque titolo, secondo la capacit&agrave; economica. Se una parte paga meno di quanto dovrebbe o non paga affatto &egrave; inevitabile che chi paga venga tartassato. Non &egrave; la patrimoniale la distinzione ma arrivare ad una tassazione progressiva equa su tutto. Non si pu&ograve; pi&ugrave; continuare a togliere mattoni, ad esentare una parte, cos&igrave; crolla tutto.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">La patrimoniale pu&ograve; essere utile dentro una risistemazione complessiva della tassazione. Del resto il centro sinistra ebbe resistenze sulla Tobin tax, poi la introdusse Monti, noto estremista.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Aggiungo fisco e nucleare. Il governo vuole tornare al nucleare prendendo a sberle due tornate referendarie in cui ha vinto il No a mani basse. Lo fa fingendo che quello proposto sia nuovo, non &egrave; cos&igrave;, &egrave; sempre basato sulla fissione che nulla c&rsquo;entra con la fusione nucleare ancora oggetto di studi ed esperimenti.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Cos&igrave; la destra al governo (non di governo) prende a schiaffi la democrazia, che forse conosce poco visto che dopo un referendum costituzionale che ha bocciato le sue proposte sulla magistratura vuole vendicarsi dei referendum del 1987 e del 2011, dimenticando che il responso dei referendum non pu&ograve; essere ignorato. &Egrave; un problema di democrazia. La Corte costituzionale va chiamata a pronunciarsi.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">L&rsquo;Unione europea concede 14 miliardi in prestito in 3 anni all&rsquo;Italia per aumentare l&rsquo;indipendenza energetica attraverso le fonti rinnovabili. La destra ha abbozzato, non ha soldi, ma insiste sul nucleare, quindi dovr&agrave; trovare miliardi perch&eacute; i conti Banca d&rsquo;Italia chiariscono che il nucleare ha costi molto pi&ugrave; alti dell&rsquo;eolico off shore e del fotovoltaico, e l&rsquo;elettricit&agrave; prodotta coster&agrave; molto di pi&ugrave;. Occorrono miliardi pubblici per compensare la non competitivit&agrave; del nucleare, prima o poi la proposta arriver&agrave;. Non &egrave; vero che il nucleare compensa la mancata continuit&agrave; delle rinnovabili che pu&ograve; essere realizzata con idroelettrico e accumuli congrui che Terna ha gi&agrave; in programma di realizzare. Il nucleare &egrave; rigido, si rischia di dover spegnere le rinnovabili per dare spazio al nucleare. L&rsquo;amministratore delegato di A2A ha chiarito agli azionisti che non conviene, troppi soldi, troppo rigido, energia elettrica pi&ugrave; cara. Il governo si prepara a tirare fuori soldi per il nucleare di cui per ora non parla? Sono nei 14 miliardi di prestito?</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Il nucleare Smr produce scorie, mentre non sappiamo dove mettere quelle che abbiamo, per di pi&ugrave; resta pericoloso. Nel pdl del governo c&rsquo;&egrave; la delega al governo ad emanare norme per un&rsquo;unica autorizzazione sulle centrali, la sua, saltando i poteri dei comuni, delle province, delle regioni e ignorando le popolazioni. Qui l&rsquo;autonomia differenziata &egrave; a rovescio.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">20/25 centrali &ldquo;piccole&rdquo; in realt&agrave; il doppio di alcune in smantellamento, sparse per l&rsquo;Italia in tempi in cui i lampi di guerra tengono con il fiato sospeso le popolazioni interessate in tante aree del mondo.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Occorre opporsi a una destra che odia i referendum perch&eacute; hanno bocciato regolarmente le sue leggi. Occorre dire no al nucleare e se necessario chiedere alla Corte costituzionale cosa ne pensa. Se non rester&agrave; altra via sar&agrave; necessario promuovere un nuovo referendum abrogativo.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">L&rsquo;ostruzionismo sulla legge elettorale dovrebbe andare di pari passo a quello sul nucleare, &egrave; questione di democrazia.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">&Egrave; inaccettabile la legge elettorale della destra, fatta per non perdere il potere. La proposta non &egrave; riformabile va respinta. Il punto chiave &egrave; il pacchetto degli eletti regalati a tavolino, 70 deputati, 35 senatori. &Egrave; questo che consente l&rsquo;accordo a destra perch&eacute; ciascuno avr&agrave; una fetta del premio di maggioranza. Se riusciranno ad approvarla va chiesto alla Corte costituzionale un giudizio subito. Se la legge risultasse incostituzionale il parlamento resterebbe in carica comunque.</font></p>
<p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt;" class="yiv8182069282MsoNormal"><font size="2" style="font-family: Arial;">Se riuscisse questa manomissione della democrazia la Costituzione verrebbe stravolta. La coalizione alternativa per la Costituzione va costruita ora. Chi ha idee e proposte inizi ad avanzarle, una sorta di &ldquo;fabbrica per il programma&rdquo; dal basso.</font></p>
<br /></div>]]></content>
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