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Contro il rallentamento economico intervenire subito riducendo le tasse ai lavoratori
.:: Alfiero Grandi Pubblicato in data:  21/02/2008  18:05:59, in Lavoro, letto 1428 volte
Se le previsioni fornite dal commissario Ue, Joaquin Almunia, sono esatte, diventa ancora di più necessarioattuare, e al più presto, misure in grado di contrastare il rallentamento economico del nostro Paese. Il punto meno convincente nelle valutazioni europee, è, semmai, l’invito a rispondere al rallentamento con politiche restrittive, mentre ora – al contrario – è necessario sostenere i redditi, e quindi la domanda interna, ridando fiducia ai cittadini. Per questo è necessario usare subito le risorse disponibili, come, ad esempio, con un intervento di riduzione fiscale sui redditi dei lavoratori, senza rinviare, purtroppo di molti mesi, il sostegno ai redditi. Tra poche settimane avremo sottomano tutti gli elementi quantitativi per decidere, e sarebbe assurdo non attuare subito, anche ricorrendo al decreto legge, la riduzione fiscale sui redditi dei lavoratori, prima che il rallentamento economico, di cui si parla, diventi difficilmente reversibile. Va detto che, purtroppo, continua ad essere assente ogni intervento europeo, e, infatti, anche il commissario agli affari economici e monetari dell’Unione europea, continua a tacere e non si fa nulla per smuovere, dalla sua posizione conservatrice, la Bce che continua a perseguire una politica finanziaria restrittiva e di alti tassi, che rende più difficile la concorrenza dell’area euro sui mercati mondiali. Bisogna, inoltre, sottolineare che se le entraste fiscali italiane crescono anche in presenza di un rallentamento economico vuol dire che la lotta all’evasione sta dando risultati importanti.