Immagine  
"
L’uomo è condannato ad essere libero: condannato perché non si è creato da se stesso, e pur tuttavia libero, perché, una volta gettato nel mondo, è responsabile di tutto ciò che fa.

Sartre
"
 

.:: Home Page
 

Convegno

No all’elezione diretta del Presidente del Consiglio

No all’autonomia regionale differenziata di Calderoli

Su iniziativa del senatore Giuseppe De Cristofaro e del 

Coordinamento per la Democrazia Costituzionale

 

Martedì 23 aprile, ore 15.00 Roma

Sala Capitolare del Senato, Piazza della Minerva 38, chiostro Convento di S. Maria sopra Minerva


Apertura lavori ore 15: Domenico Gallo, Presidenza Coordinamento Democrazia Costituzionale


Ore 15.10 Tavola rotonda sul tema: “L’Italia è una Repubblica, una e indivisibile, fondata sul lavoro”

Coordina Massimo Villone, costituzionalista, presidente CDC.  Partecipano: Rosy Bindi, già Ministro; Enzo Cheli, presidente emerito Corte Costituzionale; Giovanna De Minico, costituzionalista;  Giovanni Maria Flick, Presidente emerito Corte Costituzionale;  Francesco Pallante, costituzionalista.


Ore 16,40, interventi di: Avv. Pietro Adami, Giuristi Democratici; Silvia Albano, Presidente ANM; Vera Buonomo, segreteria confederale Uil; Maria Agostina Cabiddu, costituzionalista; Roberta Calvano, costituzionalista; Marina Calamo Specchia, costituzionalista; senatore Giuseppe De Cristofaro; Marco Esposito,  giornalista e saggista; Avv. Anna Falcone, direttivo Cdc; Adriano Giannola, Presidente Svimez;  senatore Andrea Giorgis; Betti Leone,  presidenza nazionale Anpi; senatrice Alessandra Maiorino; Giulio Marcon, presidente Sbilanciamoci e coordinamento La Via Maestra; Eugenio Mazzarella, emerito filosofia teoretica; Daniela Padoan, presidente Libertà e Giustizia; Gianfranco Viesti, economista;  Mauro Volpi, costituzionalista.


Ore19,15 conclusioni di Alfiero Grandi, vice presidente Coordinamento democrazia Costituzionale


Le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori, e non sono riconducibili in alcun modo al Senato della Repubblica o ad organi del Senato medesimo.


L’accesso alla sala è consentito fino al raggiungimento della capienza massima.

Ai presenti è richiesto un abbigliamento consono, per gli uomini obbligo di giacca e cravatta.

Al fine di consentire un ordinato svolgimento dei lavori, i giornalisti e gli ospiti devono accreditarsi scrivendo a organizzazione.com.referendum@gmail.com

I lavori saranno trasmessi in streaming da un canale della Tv web del Senato.

Ufficio stampa CDC: Andreina Albano, tel.3483419402 - andreinaalbano@gmail.com

 

 
.::Pubblicato in data:  05/04/2024 in Politica, letto 235 volte
(www.editorialedomani.it - 04 aprile 2024)

Il disegno di legge che punta all’elezione diretta per la presidenza del Consiglio è una posta in gioco che le opposizioni non possono sostenere. Con il premierato si rischia di tornare a prima dell’unità d’Italia, un progetto di potere per tenere i parlamentari al guinzaglio. Perciò la legge elettorale resta nella nebbia, altrimenti si capirebbe che è  
una legge truffa

Colpisce che mentre Giorgia Meloni ha dato il mandato ai suoi fedeli al Senato di arrivare ad approvare il disegno di legge che punta all’elezione diretta del presidente del Consiglio prima delle elezioni europee, ci sia ancora qualcuno nell’opposizione che si attarda a cercare soluzioni “tecniche”, o presunte tali, per rendere più accettabile la proposta...

Continua a leggere...

 
.::Pubblicato in data:  04/04/2024 in Politica, letto 245 volte

(www.strisciarossa.it - 4 aprile 2024)

La proposta del Governo firmata dal solo Ministro Calderoli sull’autonomia regionale differenziata, dopo l’approvazione al Senato, ha alla Camera un’improvvisa accelerazione, tanto da essere inserita nel calendario dell’aula per il 29 aprile.
La maggioranza su pressione della Lega ha deciso un’accelerazione improvvisa tanto più incomprensibile in quanto la Commissione Affari Costituzionali della Camera è ancora impegnata ad ascoltare numerosi esperti, costituzionalisti e organizzazioni sociali. Per di più da queste audizioni continuano ad uscire critiche serrate e contrarietà alla proposta di legge del governo insieme ad una denuncia dei pericoli derivanti dalla frantumazione dello Stato unitario in tanti staterelli regionali, che rischiano di portare indietro le lancette della storia, a prima dell’unità nazionale.

Più poteri, soldi e funzioni al nord

E’ evidente che Governo e maggioranza si preparano ad ignorare le opinioni espresse ...

Continua a leggere...

 
.::Pubblicato in data:  21/03/2024 in Politica, letto 311 volte

(www.editorialedomani.it - 21 marzo 2024)

In Basilicata l’opposizione non ha dato il meglio di sé, forse può sperare nel soccorso di chi comprende che è un momento difficile e occorre evitare che le destre si consolidino dopo avere imbarcato quella parte dell’opposizione che non ha trovato di meglio che scegliere per dispetto. E’ curioso che Renzi e Calenda facciano la stessa scelta dopo essersi divisi.

Auguri alla Basilicata di liberarsi di chi la immagina come il Texas a scapito dell’ambiente e dell’agricoltura e potrebbe puntare al deposito delle scorie nucleari, colpo già tentato in passato.

Tuttavia qualcosa accomuna Abruzzo e Basilicata e perfino la Sardegna: l’astensione. L’astensione ha raggiunto, in qualche caso superato, la metà degli elettori. E’ un problema di fondo per la democrazia, che non può restringersi a lotta per la spartizione del potere istituzionale che diventerebbe appannaggio di pochi...

Continua a leggere...

 
.::Pubblicato in data:  16/03/2024 in Politica, letto 468 volte
(www.ilfattoquotidiano.it - 16 marzo 2024)

La prima emergenza nel funzionamento della democrazia italiana è la crescita dell’astensionismo. Questo è il segnale che accomuna Sardegna e Abruzzo.

Ci sono stati episodi di partecipazione massiccia al voto che confermano che quando si è chiamati a decidere su argomenti di grande rilievo in modo chiaro la situazione cambia, come in occasione del referendum del 2016 che bocciò la deformazione costituzionale proposta da Renz...

Continua a leggere...

 
Nell’ultimo consiglio direttivo, dicembre 2023, avevamo messo al centro 2 temi di fondo: Autonomia regionale differenziata e elezione diretta del Presidente del Consiglio su cui il Governo ha presentato in prima persona proposte di legge e sta gestendo direttamente anche le modifiche. Consapevoli che argomenti universali come questi debbono essere oggetto di una formidabile campagna di informazione e di orientamento - tanto più se dovessero evolvere come auspichiamo, soprattutto nel caso del cosiddetto “premierato”, verso consultazioni referendarie che sono l’ultima possibilità per bloccarne l’entrata in vigore - abbiamo indicato nella Via Maestra la sede politica necessaria per affrontare queste sfide...

Continua a leggere...

 

(www.strisciarossa.it - 7 marzo 2024)

 

La Via Maestra si candida a interpretare la domanda di riscossa sociale su temi di fondo come sanità, scuola, povertà e nell’affermare diritti misconosciuti come il rinnovo dei contratti di lavoro e il diritto dei sindacati di essere ascoltati sulle scelte di fondo per il futuro dell’Italia. La Via Maestra si è allargata dal nucleo originario ad un’area molto ampia di associazioni ed organizzazioni.

Sabato 2 marzo si è svolta una partecipata assemblea nazionale, punto di coordinamento di soggetti e associazioni di varia natura (oltre duecento), che si è consolidato negli ultimi tempi e di cui la Cgil è un punto di riferimento...

Continua a leggere...

 
.::Pubblicato in data:  23/02/2024 in Politica, letto 607 volte
(www.strisciarossa.it  23 Febbraio 2024)

In questi giorni c’è chi si incarica di dare un appuntamento a nome di un’area di volenterosi a dopo le elezioni europee, quando i cittadini avranno già votato e quindi saranno usciti di scena, nell’illusione di costruire una nuova versione del premierato tale da bloccare il ricorso al referendum costituzionale, che è evidentemente la bestia nera dei fautori di questa posizione.

Il punto debole di questa posizione sta nel fatto che il Governo ha presentato una sua proposta di legge (firmata da Meloni e Casellati) sull’elezione diretta del Presidente del Consiglio, più o meno sul modello dei Presidenti di regione. Senza dimenticare che le modifiche al testo presentato dal governo vengono concordate dentro la maggioranza e presentate dal governo a nome di tutta la maggioranza...

Continua a leggere...

 

(www.strisciarossa.it - 10 febbraio 2024)

Le destre pasticciano e raccontano balle, ma stanno preparando un piatto avvelenato la cui prima vittima sarebbe la democrazia della Costituzione del 1948.

Il progetto di legge che punta all’elezione diretta del Presidente del Consiglio è del governo: questo va ricordato a quanti parlano di questa proposta come se si fosse frutto di una procedura normale, ma non è così. Certo, non è il primo governo che pretende di cambiare la Costituzione a suo piacimento (anche il governo Renzi ci ha provato, ma non ce l’ha fatta).

Una proposta del governo

In passato, quando si è cercato di cambiare la Costituzione, le iniziative sono state prese per lo più una sede parlamentare, quindi con il coinvolgimento di tutti i partiti presenti sia alla Camera che al Senato. Per questo sono nate le commissioni ad hoc come la “bicamerale”. Una commissione parlamentare è ben diversa da una proposta del solo Governo perché presuppone un confronto tra maggioranza e opposizione...

Continua a leggere...

 
.::Pubblicato in data:  08/02/2024 in Politica, letto 663 volte
(articolo del 8/2/24 - Left)

L’impianto del disegno di legge costituzionale Meloni-Casellati è inemendabile, nonostante siano state avanzate proposte alternative. Il referendum è la strada contro lo stravolgimento della Costituzione

È iniziato l’esame della proposta del governo (Meloni-Casellati) per stravolgere la Costituzione. Non deve trarre in inganno il tentativo di dipingere le modifiche come limitate a rafforzare il ruolo del presidente del Consiglio. La modifica interviene su punti fondamentali della Costituzione, fingendo di non farlo, ma è una balla perché - ad esempio - non è vero che non verrebbero toccati i poteri del presidente della Repubblica. Al contrario, il ruolo del presidente della Repubblica verso gli altri poteri costituzionali come governo e Parlamento verrebbe ridotto ad un ruolo notarile, di presa d’atto di decisioni di altri. Occorre comprendere le ragioni dell’iniziativa del governo che punta a un’altra Costituzione, fuori dal perimetro di quella del 1948, democratica (fondata sulla separazione dei poteri dello Stato) e antifascista perché nata dalla cacciata del fascismo. Pesano le difficoltà del governo a realizzare risultati convincenti, anche per i suoi elettori, che non dipendono dai ristretti spazi di manovra ma da idee politiche che non sono in grado di affrontare la realtà economica e sociale. A forza di rappresentare una realtà di comodo del Paese si finisce con il non riuscire a misurarsi con quella esistente e si agisce per strappi, per fughe e rinvii; gli unici punti fermi sono la subalternità agli Usa e all’alleanza atlantica più un capovolgimento, tormentato e ambiguo, del rapporto con l’Europa. Il governo fatica a governare e deve continuamente trovare colpevoli a cui addossare le responsabilità delle sue difficoltà. La Costituzione diventa il punto di attacco, del tipo: se avessi le mani libere e una diversa Costituzione potrei fare ben altro. Da qui la spinta per cambiare la Costituzione e di raccontare che lì è la radice della difficoltà di governare. Eppure il governo usa i decreti legge, che sono atti del solo governo con effetto immediato, in misura e quantità che non hanno precedenti, obbligando il Parlamento a seguire i suoi contorcimenti. Al punto che per evitare ingorghi nell’attività del Parlamento, che non riesce ad approvare la grande quantità di decreti legge del governo, si lavora in pratica a Camere alternate, una esamina e l’altra ratifica il suo lavoro, che è una pratica fuori dalla Costituzione. L’ingorgo nasce da troppi provvedimenti episodici, adottati per fini di propaganda inseguendo i singoli avvenimenti, senza una visione di insieme, tanto meno di lungo periodo. Una continua rincorsa più per fare propaganda (dai rave in avanti) che per costruire risposte politiche organiche ed efficaci. Viene dimenticato che il governo Meloni con il 44% dei voti ha ottenuto il 59 % dei senatori e dei deputati, con un premio di maggioranza del 15 %. Nemmeno Berlusconi nel 2008 ha avuto tanto, malgrado avesse ottenuto più voti. Non ha senso insistere nell’attribuire ad altri delle proprie difficoltà a governare e tanto meno questo dipende dalla Costituzione. 
Al contrario...[…] [scarica file in pdf
 
Iscriviti alla newsletter
 

Cerca per parole chiave
 



Titolo
Ambiente (1)
Atti Ufficiali (2)
Avvisi (3)
Avvisi ai lettori blog (3)
Bologna (3)
Catasto (36)
Contributi al Blog (1)
Diritti (4)
Economia (64)
Energia e ambiente (1)
Finanza (23)
Finanziaria (10)
Fisco (27)
generale (3)
Internazionale (2)
Interviste (12)
Lavoro (32)
Ministero delle Finanze (10)
Nucleare (58)
Ogm (1)
Omeopatia (2)
Pace (1)
Politica (404)
Pubblicazioni (13)
Sondaggio (1)
Tobin tax (12)
Trentin (1)
Welfare (7)

Catalogati per mese:
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019
Gennaio 2020
Febbraio 2020
Marzo 2020
Aprile 2020
Maggio 2020
Giugno 2020
Luglio 2020
Agosto 2020
Settembre 2020
Ottobre 2020
Novembre 2020
Dicembre 2020
Gennaio 2021
Febbraio 2021
Marzo 2021
Aprile 2021
Maggio 2021
Giugno 2021
Luglio 2021
Agosto 2021
Settembre 2021
Ottobre 2021
Novembre 2021
Dicembre 2021
Gennaio 2022
Febbraio 2022
Marzo 2022
Aprile 2022
Maggio 2022
Giugno 2022
Luglio 2022
Agosto 2022
Settembre 2022
Ottobre 2022
Novembre 2022
Dicembre 2022
Gennaio 2023
Febbraio 2023
Marzo 2023
Aprile 2023
Maggio 2023
Giugno 2023
Luglio 2023
Agosto 2023
Settembre 2023
Ottobre 2023
Novembre 2023
Dicembre 2023
Gennaio 2024
Febbraio 2024
Marzo 2024

Ultimi commenti:
Ciao , Vedo il tuo sito web ww...
03/11/2023  12:47:05
.:: emma carey
Lo chiamo sig. DIDIER GOMESSE....
26/03/2023  23:08:30
.:: gomesse
Lo chiamo sig. DIDIER GOMESSE....
26/03/2023  23:06:55
.:: gomesse
Con questo messaggio vi faccio...
28/11/2022  18:04:56
.:: massimo
Con questo messaggio vi faccio...
28/11/2022  18:00:15
.:: massimo olati



Titolo



Ci sono 1459 persone collegate