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Pandemia e Omeopatia
.:: Alfiero Grandi Pubblicato in data:  23/04/2020  21:37:31, in Omeopatia, letto 742 volte
Ho ricevuto un breve documento dal dottor GiovannI Konstantos, medico omeopata unicista che conosco da molti anni. Documento che mi sembra comprensibile anche ai non addetti ai lavori ed è tanto più importante in una fase come questa di grande smarrimento per ciascuno di noi di fronte ad una pandemia che ha colpito pesantemente anche l'Italia.
Lo scopo è aiutare chi è in difficoltà, chi è malato e ha bisogno di cure che spesso non bastano a salvare la vita, offrendogli altre possibilità, non in alternativa come spiega chiaramente il dott Konstantos nel documento.
L'importanza del documento è che offre la disponibilità di una scuola di cura come l'omeopatia unicista classica, di cui il dott. Konstantos è autorevole esponente, seguita da milioni di persone e che spesso funziona anche in veterinaria, dove è da escludere in radice la possibilità dell'effetto placebo.
All'inizio degli anni 2000 provai da parlamentare a favorire un percorso legislativo che consentisse a diverse scuole di cura, non solo questa, di affiancare quelle più conosciute, dominanti nella nostra cultura e nel nostro mondo occidentale. L'obiettivo era di consentire in modo chiaro ad altri punti di vista di allargare l'arco delle possibilità di cura, fondando le scelte sulla volontà del paziente e soprattutto sulla responsabilità del medico, sempre responsabile in ultima istanza. Quel tentativo è fallito e ancora oggi c'è un vuoto legislativo e per questo ricorrono spesso attacchi ideologici preconcetti.
Resto convinto che sarebbe preferibile consentire apertamente le diverse possibilità di cura regolandone le modalità e affidando sempre la responsabilità della cura ad un medico.
Il dott Konstantos delinea una possbilità che potrebbe essere utile.

Alfiero Grandi




PANDEMIA

 Consultando Internet ho constatato in diversi articoli che medici omeopati mettono in pratica protocolli di prevenzione per la pandemia da Corana-virus.

In omeopatia la diagnosi del rimedio indicato per un determinato paziente si basa sui singoli sintomi non sulla patologia. La medicina convenzionale sostiene  che si devono combattere i fattori nocivi “Corona virus”, i quali sono ritenuti la causa principale della malattia.

Al contrario l’omeopatia prende in considerazione la risposta dell’organismo al fattore causale(la totalità dei sintomi) al fine di iniziare il trattamento con lo scopo di rinforzare il meccanismo di difesa dell’organismo in modo che questo possa superare la malattia.

La totalità dei sintomi per ogni paziente diventano i segni guida per trovare il rimedio indicato.

Quindi un omeopata può prescrivere un rimedio con la prima manifestazione dei sintomi e in questo modo cercare di impedire il pieno sviluppo della patologia (stato di polmonite).

Questo tipo di “prevenzione“ è stato male interpretato da alcuni omeopati che inducono ad una percezione totalmente sbagliata. L’omeopatia non può fornire rimedi “preventivi” con il tipo di efficacia di un vaccino. L’omeopatia è un sistema individualizzato di terapia, quindi non c’è alcuna possibilità che un rimedio possa curare tutti i casi di una specifica patologia.

Le cause delle malattie sono molteplici, specialmente l’intossicazione del pianeta da CO2, catena alimentare, onde elettromagnetiche, ansia, paure, e stress.

I responsabili (OMS)per la salute dell’essere umano affermano che “Corona virus” colpisce  soggetti con patologie croniche di una certa gravità  in quanto il loro sistema immunitario è debole . Questo è vero ma altrettanto vero che è  i farmaci allopatici con i loro effetti collaterali possono creare un danno tale al sistema immunitario da rendere il paziente praticamente incurabile.

L’omeopatia può essere molto utile per l’umanità  colpita da questa pandemia e per questo è necessario un processo di valutazione  seria,  prima di poter dare istruzioni al pubblico, magari nell’ambito  ospedaliero dove i pazienti avrebbero una possibilità in più di sostegno da parte dell’omeopatia senza privarli delle terapie convenzionali e di tutte le attrezzature e delle strutture di medicina convenzionale.

Concludendo direi che il problema non è il Corona-virus di questa pandemia bensì  l’indebolimento  del meccanismo di difesa dell’ organismo umano causata dai fattori nocivi suindicati.

Dott. konstantos Ioannis

Medico omeopata

Pisa, 21 aprile 2020