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Bene le entrate dai giochi pubblici. Impegno nelle scuole contro le patologie del gioco.
.:: Alfiero Grandi Pubblicato in data:  25/01/2007  16:30:06, in Ministero delle Finanze, letto 1684 volte
Meritano alcune osservazioni i rilevanti risultati sulla raccolta nel settore giochi pubblici e sulle entrate erariali, resi noti, oggi, dall’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (Aams). La crescita dei giochi sotto controllo pubblico comporta, simmetricamente, una riduzione sempre più vistosa dell’area del gioco illegale e irregolare e, quindi, del campo di azione della criminalità organizzata. Questo risultato è certamente importante, e colloca i giochi autorizzati e, quindi, legali, al 2° posto in Europa. L’ampiezza dell’offerta e la certezza dei risultati sono due elementi importanti che hanno consentito di ottenere questo risultato. Il metodo delle gare è garanzia di trasparenza. Accanto alle luci ci sono, però, anche problemi e zone d’ombra, anzitutto, il governo è impegnato a dare attuazione alle indicazioni pervenute dal Parlamento, come, ad esempio, il preciso impegno, presente in finanziaria, per una campagna nelle scuole, rivolta ai giovani per metterli in guardia dalle patologie del gioco. Inoltre, le sale da gioco devono essere sempre organizzate in modo tale da garantire i minori, le sale bingo, ad esempio, dovranno essere fisicamente separate dall’offerta di apparecchi di altro tipo, e deve essere rafforzata la repressione dell’illegalità e dei giochi proibiti. Per andare in questa direzione verrà predisposta una nuova fase di iniziative da parte di Aams, che dal governo, è stata incoraggiata a procedere, in tal senso.