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Il Partito democratico non fa per noi
.:: Alfiero Grandi Pubblicato in data:  17/04/2007  09:30:25, in Politica, letto 1887 volte

Editoriale pubblicato da rossodisera.

Senza colpi di scena dell'ultima ora la maggioranza Ds avvierà in parallelo con la Margherita la "fusione fredda" per costruire il Partito democratico. Lo scioglimento dei Ds - sia pure graduale - inizierà appena finito il congresso nazionale con il grave rischio per l'Italia che all'inizio del 2008 cessi di esistere la più grande forza politica della sinistra. Aggravando così drasticamente i già pesanti riflessi politici di separazioni e polemiche che hanno attraversato e spesso hanno prevalso nella sinistra italiana. La sinistra Ds e anche la mozione Angius hanno condotto una ferma polemica congressuale contro una scelta politica inaccettabile e inaccettata voluta ad ogni costo dalla maggioranza del partito. Alla fine la maggioranza dei consensi nei congressi di sezione - purtroppo - è andata alla mozione Fassino, portando alla luce anche una crisi di identità e di ruolo dei Ds molto più profonda del previsto e troppo a lungo sottovalutata anche da noi della sinistra e per di più è stata puntualmente utilizzata dalla maggioranza a sostegno delle sue posizioni. Alla richiesta rivolta alla fine dei congressi alla maggioranza dei Ds di aprirsi, almeno in parte, agli argomenti delle minoranze congressuali la risposta è stata peggio del mero ribadimento delle intenzioni iniziali, perchè ha tagliato seccamente di un anno le tappe della costruzione del partito democratico, decidendo di concludere il percorso all'inizio del 2008 anzichè del 2009. Per questo, pur comprendendo tutte le difficoltà a prendere decisioni personali così impegnative da parte delle compagne e dei compagni della sinistra e perfino dei sentimenti che costituiscono legami importanti, la sinistra Ds non può attendere oltre ad assumere le decisioni politiche ed organizzative che conseguono all'orientamento congressuale di non entrare nel Partito democratico. In altre parole per la sinistra Ds è già stato un limite pesante partecipare al congresso con l'obiettivo fondamentale di contrastare le scelte della maggioranza senza però arrivare ad indicare un'alternativa politica chiara e forte a quella della maggioranza. Continuare a non scegliere ora vorrebbe dire rendere sempre più difficile indicare una chiara e credibile alternativa politica e per di più a fronte della messa in moto della "macchina" per costruire il Partito democratico che finirebbe con il rimanere l'unica proposta.in campo . Quindi il tempo delle decisioni è arrivato e la sinistra Ds deve decidere al più presto di dare vita ad un vero e proprio movimento politico che raccolga tutte le energie disponibili dei Ds e tutte le energie che se ne sono andate a casa più o meno silenziosamente in questi anni. Con l'obiettivo di mettersi nelle condizioni di porre prima possibile a tutte le componenti politiche della sinistra italiana disponibili il problema di iniziare a lavorare insieme e di costruire insieme una cultura politica critica della società e dell'economia e quindi del governare i processi politici. Per la sinistra Ds è un cammino in mare aperto. E' una scommessa senza certezze e garanzie, ma con l'impegno sincero di contribuire a rilanciare il ruolo della sinistra in Italia. Per le altre forze della sinistra si tratta di un cammino altrettanto impegnativo per ridare unità e forza ad un'idea di una sinistra innovatrice in grado di rappresentare insieme il lavoro e la compatibilità ambientale, la crescita della conoscenza di massa - soprattutto tra i giovani - e un'idea nuova di sviluppo in Europa e nel mondo, un'idea forte di pace e insieme di aiuto alle aree più diseredate del mondo. Costruire insieme la sinistra unitaria del futuro è una scommessa che richiede un impegno collettivo per cui vale la pena di spendersi. Anche per questo occorre evitare polemiche neostaliniane su scissioni e altro ancora e occorre invece che ciascuno si dedichi a costruire ciò in cui crede e quindi auguri a tutti noi, qualunque collocazione si decida di avere.