Alla Camera inizia la discussione degli emendamenti sulla proposta di legge del governo per tornare al nucleare civile. Questa proposta è un programma politico revanchista per tornare al nucleare, aumentando la dipendenza dall’estero visto che non abbiamo le materie prime e per di più non aiuterebbe l’Italia ad affrontare la crisi energetica creata dalla guerra insensata di Trump all’Iran.
L’Italia ha già un costo dell’energia più alto dei competitori, ora rischia una crisi energetica che non verrebbe risolta dal pessimo provvedimento del governo, anzi a questo fine è inutile. Va ricordato che il governo ha rinviato la chiusura delle centrali elettriche a carbone, in assoluto le più inquinanti, al 2038.
Eppure è proprio il Ministro Pichetto Fratin ad affermare che “la produzione da fotovoltaico, eolico, idroelettrico costa meno dell’energia elettrica prodotta dal gas e che se per il 2030 riuscissimo a raggiungere la metà dei nostri consumi da rinnovabili i prezzi calerebbero sensibilmente”.
Il governo potrebbe iniziare subito a ridurre i prezzi almeno per l’energia elettrica prodotta dalle fonti rinnovabili, ma Il Ministro dovrebbe ammettere che se le rinnovabili non aumentano di quanto sarebbe necessario per il 20230 la responsabilità è sua, visto che ha costruito un castello di regole che ne ritardano l’installazione... Continua a leggere...