E’ evidente la contraddizione logica tra un’Ucraina che reggerebbe all’invasione di Putin con forza e addirittura per alcuni starebbe per capovolgere le sorti della guerra imponendone la fine e chi afferma che la Russia è pronta ad aggredire l’Europa. Qualcosa nel ragionamento non funziona. Se la Russia è alle corde, vicina al collasso come potrà aggredire l’Europa ? Come può questa contraddizione diventare una verità rivelata a fondamento del riarmo urgente e costoso, ma che in realtà è stato imposto da Trump per costringere gli europei a comprare armi Usa.
Il Consiglio europeo ha preso una decisione particolarmente grave che mette il turbo alla spinta al riarmo dei paesi europei, in particolare della Nato. In sostanza la decisione del Consiglio europeo serve a finanziare tutte le iniziative che sono dual use: civile e militare, prima non era possibile. L’uso di questo termine è diventato comune quando i movimenti per la pace hanno contestato accordi tra Università o centri di ricerca italiani con Israele, che in realtà usava questa collaborazione civile per far transitare tecnologie e conoscenze dal civile al militare. In sostanza è stato rivelato che accordi apparentemente civili, che nulla avrebbero dovuto avere a che fare con la guerra, diventavano di fatto un sostegno all’apparato militare israeliano, non solo a Gaza, ma nel delirio di potenza nell’area, dove è impegnato in ben 7 guerre contemporaneamente.
La scelta del Consiglio europeo è particolarmente grave perché prevede esplicitamente un sostegno a tutto campo a piccole aziende e start up avendo ben presente che si tratta in genere dell’informatica più avanzata, dell’Intelligenza artificiale, che quindi possono dare un apporto importante con una rete diffusa in tante aziende troppo piccole per fare da sole, ma che con contributi significativi e raccordi in progetti possono essere inserite in un disegno di sviluppo innovativo armato, o almeno dual use...
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(www.strisciarossa.it - 14 luglio 2026)
La destra manifesta un’evidente antipatia per la Costituzione italiana, democratica e nata dalla Resistenza. Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio e tuttavia l’egemonia sulla destra è di FdI, che per di più oggi subisce la concorrenza delle posizioni apertamente fasciste di Vannacci. Una competizione che avviene quindi sulla destra.
Le gravi dichiarazioni di Pier Silvio Berlusconi, formalmente senza incarichi politici ma influente su Forza Italia, il quale ha sostenuto che Vannacci va recuperato nello schieramento della destra, dimostrano che pur di vincere vengono messi in naftalina i principi liberali e democratici tanto sbandierati da FI e si punta apertamente ad un accordo per il potere, per vincere ad ogni costo.
Quindi l’opposizione attuale ha il dovere di presentare alle elettrici e agli elettori la sua proposta che non può che essere alternativa alla destra. Se qualcuno non è d’accordo pazienza, ce ne faremo una ragione.
Perché la Costituzione non piace alla destra
La destra ha indicato le ragioni del suo malessere verso la Costituzione. Non ha ancora detto tutto, ma è già arrivata l’autonomia differenziata di Calderoli, mutilata dalle sentenze della Corte costituzionale, che ha affermato perfino che vigilerà sul rispetto delle sue sentenze del dicembre 2024 e del gennaio 2025, ma non si sa come e quando perché le normative sono limitate per il ricorso alla Consulta.
Eppure Calderoli sta ciurlando nel manico in modo talmente evidente da balzare agli occhi, visto che un elemento delle sentenze della Corte era che si potevano concedere poteri solo ad alcune regioni se fondati su reali elementi di diversità. Ma le intese con Piemonte, Lombardia, Veneto e Liguria sono identiche, stessi poteri, stesse conseguenze. Insomma intese identiche che semmai dovrebbero portare a decentrare a tutte le regioni gli stessi poteri.
Ma a quel punto salterebbe il vincolo di invarianza del bilancio dello Stato, che per la verità salterebbe comunque con queste 4 intese ma dato che il governo finge di non vedere (non solo Calderoli, anche Giorgetti e Meloni) il ricorso potrà essere fatto solo dopo l’approvazione delle leggi relative... Continua a leggere...