Immagine  
"
Vedi di non chiamare intelligenti solo quelli che la pensano come te

Ugo Ojetti
"
 
.:: Home Page : Articoli
Auto, economia, Usa e Italia
.:: Alfiero Grandi Pubblicato in data:  10/12/2008  11:58:23, in Economia, letto 1431 volte

- Pubblicato su www.aprileonline.info e Sinistra Democratica News il 10/12/08
Le notizie che vengono dal settore auto impongono a tutti revisioni di non poco conto. Anzitutto le notizie che arrivano dagli Stati Uniti dicono che mentre epigoni nostrani del liberismo si attardano a fare coesistere dettami ideologici chiaramente falliti con la realtà, in quella realtà economica e politica si sperimentano novità veramente rilevanti senza perdersi nella inutile e disperata ricerca di coerenze impossibili . Forse è questa la prima differenza tra la “capitale dell’impero” e la sua periferia.
Naturalmente sarebbe un errore leggere le novità dell’attuale politica economica americana con gli occhiali della sinistra storica. Obama non propugna un nuovo socialismo. Si tratta di altro, ma non per questo meno importante.
Prima riflessione: le guerre sembrano non essere più considerate il volano dell’economia, costano moltissimo e per di più è difficile vincerle anche con gli straordinari mezzi a disposizione.
La distruzione di risorse causata dalle guerre è incompatibile con un clima sociale accettabile e poiché oggi la priorità sembra essere garantire interventi verso le aree sociali più esposte alla crisi è evidente che occorre cambiare.
Seconda riflessione: la suddivisione delle materie prime e dell’energia richiedono un clima nei rapporti tra le diverse aree mondiali in grado di evitare, almeno in partenza, il ricorso alle armi e quindi diventa rilevante un sistema di rapporti multipolare e non casualmente emerge proprio nel programma di Obama una suggestiva torsione degli investimenti verso le energie rinnovabili e il conseguente impegno alla creazione di un nuovo settore economico, tecnologico, occupazionale.
Terza riflessione: l’intervento pubblico nell’economia non è più un tabù, anzi in quanto ritenuto necessario per raddrizzare la baracca viene attuato senza tanti complimenti, con effetti clamorosi come il ritorno della proprietà pubblica, la severa regolazione di attività economiche in modo da rendere chiare le responsabilità della crisi (anche per allontanarle da altri), la regolazione d’imperio dei redditi e non solo nelle banche ma anche in altri settori di intervento come le grandi companies dell’auto. Ciò che serve alla collettività non viene lasciato fallire e quindi vengono introdotte novità rilevanti nel diritto societario, nel perimetro del mercato, ecc.
Quarta riflessione: l’opinione pubblica americana tollera male che gli interventi di sostegno siano rivolti ai settori responsabili della crisi e non a favore di chi subisce i colpi più seri della crisi economica, di qui l’avvio di una interessante riflessione su come sostenere i settori sociali ed economici più in difficoltà: da chi rischia il posto di lavoro a chi ha perso la casa. E’ una latitudine politica prima sconosciuta. E’ vero che prima non c’era una crisi così grave e tuttavia va riconosciuto che si cerca di mettere in campo una risposta.
Sono solo alcuni aspetti, ma utili per confermare che la crisi economica da altre parti è presa molto sul serio, mentre in Italia quando qualcuno ha parlato di fare entrare la mano pubblica nel settore auto in crisi è stato preso per matto;
quando altri hanno parlato dell’esigenza di dare una regola alla dinamica dei redditi (oggi il rapporto tra reddito medio da lavoro e massimo dei manager in Italia può arrivare a 1: 5.000 e anche oltre) sono stati derisi; quando si è parlato di regole per il settore finanziario (dopo Parmalat) siamo arrivati alla depenalizzazione del falso in bilancio che purtroppo esiste tuttora per le società non quotate.
Senza dubbio la Fiat ha beneficiato di una direzione Marchionne di qualità diversa dal passato e in questi anni è faticosamente uscita dalla crisi, ora però proprio lui avverte che la crisi attuale è una cosa seria e che in futuro c’è spazio per solo 6 gruppi nel settore auto. In altre parole avendo capito che gli USA cercheranno di proteggere una loro presenza nel settore, che i giapponesi pur in difficoltà non mollano e che altri paesi emergenti sono decisi a combattere la loro battaglia, il problema rilevante è quale disegno propone il Governo (il pubblico) all’economia ?
Qui siamo al ridicolo ed è comprensibile che Marchionne sia preoccupato.
Sul piano sociale siamo al capitalismo compassionevole, propugnato da Bush. Sul piano economico siamo ai lavori pubblici più o meno utili, se si faranno. Sul piano dell’innovazione questo Governo cancella con un tratto di penna, per di più irridendo, gli sgravi fiscali per il risparmio energetico. Lo spazio per interventi ci sarebbe, a patto di scegliere le cose importanti, ad esempio progettando un futuro di risparmio energetico, di uso diffuso delle fonti rinnovabili, ecc. La Fiat potrebbe indirizzarsi nell’innovazione, nel futuro, tanto più che oggi parlare di intervento pubblico non è più ragione di ostracismo in Europa. Purtroppo questo è il Governo che rompe con l’Europa sul 20-20-20 (non con il loquace e inconcludente Almunia) in difesa della vecchia economia e della conservazione produttiva voluta da Confindustria ed è lo stesso che promette alle banche che l’aiuto verrà dato loro senza troppe intromissioni, al massimo qualche promozione di amici. Poi tutto tornerà come prima.
Il problema è l’area politica del vecchio centro sinistra. Per ora non saprei chiamarla diversamente. Ritorna di attualità il terreno culturale e politico tipico di chi si candida come alternativa di governo alla destra: quello di un diverso ruolo dell’interevento pubblico (qualunque sia il livello a cui avviene) e di un disegno di economia e di società da perseguire. Per via democratica - ovviamente - per essere chiari. La litania delle regole e delle Autorità non basta più, come è evidente. Sono anche utili, ma non bastano. Occorre un progetto di società, di economia, di convivenza e il ruolo pubblico è decisivo per provare a realizzarlo e lo si può fare con divieti, ad esempio verso certi prodotti finanziari, e con incentivi a sostegno di iniziative precise.
Altrimenti si finirà come la BCE che ha allargato i cordoni del credito quando la crisi ormai era arrivata, o il Governo italiano che consente un rapporto incestuoso tra banche e imprese in piena crisi finanziaria, quando dopo il 1929 questo era considerato giustamente un tabù. Con questi chiari di luna, Marchionne parla con preoccupazione di 6 gruppi che resteranno nel settore auto, ma forse dispera che il suo lavoro per raddrizzare la Fiat basterà per il futuro a garantire almeno una partnership equilibrata e per non finire come Alitalia. Visto il Governo alla prova ha ragione di essere preoccupato e noi con lui.
Alfiero Grandi

Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa
 
Nessun commento trovato.

Testo (max 2000 caratteri)
Nome
eMail



Scrivi i caratteri che leggi nell'immagine, rispettando le maiuscole


Trattamento dei dati
Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarā improntato ai principi di correttezza, liceitā e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n.196/2003, Le forniamo, quindi, le seguenti informazioni:

    • I dati da Lei forniti verranno trattati esclusivamente per finalitā concernenti l'attivitā informativa di questo spazio
    • Il conferimento dei dati č facoltativo e l'eventuale rifiuto a fornire tali dati non ha alcuna conseguenza.
    • I dati da Lei forniti non saranno oggetto di diffusione se non quelli specifici di questo sito web.
Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
Iscriviti alla newsletter
 

Cerca per parole chiave
 



Titolo
Atti Ufficiali (2)
Avvisi (2)
Avvisi ai lettori blog (3)
Bologna (3)
Catasto (36)
Contributi al Blog (1)
Diritti (4)
Economia (64)
Finanza (23)
Finanziaria (10)
Fisco (27)
generale (1)
Internazionale (2)
Interviste (12)
Lavoro (32)
Ministero delle Finanze (10)
Nucleare (53)
Ogm (1)
Omeopatia (1)
Pace (1)
Politica (205)
Pubblicazioni (11)
Sondaggio (1)
Tobin tax (12)
Trentin (1)
Welfare (7)

Catalogati per mese:
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019

Ultimi commenti:
Sono un prestatore privato e u...
15/06/2019  22:45:42
.:: James Caver
c
15/06/2019  13:03:19
.:: James Caver
L'ASSICURAZIONE fornisce prest...
14/06/2019  13:05:55
.:: Galibort
Fai la tua richiesta di denaro...
14/06/2019  01:12:58
.:: caleush
Ciao ... Ho un capitale che sa...
11/06/2019  21:38:53
.:: chapelle



Titolo



Ci sono 213 persone collegate