Immagine  
"
Su una parete della nostra scuola c'è scritto in grande I CARE. E' il contrario esatto del motto fascista Me ne frego.

Don Lorenzo Milani
"
 
.:: Home Page : Articoli
Ancora sul significato della situazione greca per l’Italia e l’Europa
.:: Alfiero Grandi Pubblicato in data:  03/05/2010  15:07:37, in Finanza, letto 1232 volte

- Pubblicato da Sinistra Democratica News il 03/05/10

- Pubblicato da Dazebao  il  03/05/10


 La preoccupazione della maggioranza dei paesi europei è stata di non restare coinvolti dalla crisi greca. L’Italia, in più, si è atteggiata come quelli che cercano di nascondere la parentela con il familiare scapestrato.
La Germania e la maggioranza dell’Europa hanno cercato di rinviare le decisioni e di sottrarsi al dovere di solidarietà verso un paese dell’area euro in difficoltà e questo ha provocato un autentico disastro perché il denaro necessario oggi per impedire la bancarotta dello stato greco è cresciuto a dismisura, 130 miliardi di euro in 3 anni. Del resto quando la speculazione decide di aggredire non molla facilmente, così oggi il costo del salvataggio dello Stato greco è molto più alto. Ancora peggiore è il sacrificio che oggi viene chiesto ai greci e questo darà un colpo terribile alla coesione sociale del paese, come dimostrano le proteste. Il contagio si è allargato al Portogallo e potrebbe coinvolgere la Spagna. E non è detto che sia finita. Sarà un caso ma il collocamento dei titoli di stato italiani viene seguito con qualche apprensione.
Riassumendo la situazione.
1)Dalla crisi greca viene un serio colpo all’Euro e quindi a quel tanto di Europa economica fin qui costruita. Si dice che l’8 febbraio in una cena a Wall street i maggiori edge found (speculativi) abbiano deciso l’attacco all’euro. La Grecia , considerata l’anello più debole, è entrata nel mirino. La parte più forte dell’Europa - Germania in testa - ha ignorato la portata dell’attacco della speculazione finanziaria, arrivando all’assurdo di ragionare di far uscire la Grecia dall’Euro. E’ come cacciare uno dall’ospedale perché si è ammalato.
Certo il precedente Governo greco ha imbrogliato ma la reazione tedesca è miope.
Purtroppo avere ignorato l’esigenza di una politica economica europea, o almeno come ha chiesto Delors un suo coordinamento, e non avere creato istituzioni europee come il Ministro europeo dell’Economia ha indebolito la stessa moneta unica. La crisi ha fatto il resto ed è così emersa l’idea dell’ognun per sé: dalle politiche fiscali alle politiche economiche e di sviluppo.
Qualcuno ha provato a calcolare il costo della crisi greca e delle sua conseguenze sui paesi più a rischio ed è arrivato alla cifra di 600 miliardi di euro: una voragine che si aggiunge a quella creata per salvare le banche.
2)Dalla crisi greca emerge che si è perso tempo nel mettere sotto controllo la speculazione finanziaria. Mettere sotto controllo vuol dire essenzialmente 3 cose: creare strutture di controllo e di governo dei mercati finanziari, almeno nella forma di decisioni e regole comuni a tutti i paesi; adottare regole di funzionamento dei mercati finanziari e meccanismi di controllo del loro rispetto, la Tobin tax sarebbe un tassello in questa direzione; decidere precisi divieti dell’uso di strumenti finanziari definiti da Warren Buffet come armi finanziarie di distruzione di massa.
All’apice della crisi finanziaria sono state spese parole, presi impegni ma poi non si è
fatto nulla. Gli USA hanno fatto qualcosa di più sul fronte interno ma anche quello che hanno fatto, fino ad ora, è indebolito dall’assenza di un quadro mondiale di governo della finanza. Anche le regole suggerite dal gruppo di lavoro del Finacial stability forum non sono poi granchè, tranne quella di aumentare la capitalizzazione delle banche. Giusto, ma un po’ pochino. Forse per questo il G20 è stato così prodigo di elogi per i suggerimenti del FSF. Potevano essere condivisi senza grandi problemi da tutti.
E’ incomprensibile ad esempio non prevedere interventi verso le società di rating. Eppure già durante le crisi Enron, Parmalat, ecc. era emerso che il loro giudizio era corrotto e purtroppo la crisi greca ha visto ripetersi la farsa dei giudizi delle scocietà di rating presi a pretesto per organizzare la fuga dal debito pubblico greco.
Perché mai società private, spesso legate a filo doppio alla speculazione, dovrebbero continuare ad essere il faro delle attività dei mercati finanziari ? Nella migliore delle ipotesi amplificano gli allarmi, nella peggiore li creano.
Senza interventi volti a mettere sotto controllo la speculazione finanziaria, in modo da tagliarle le unghie, la Grecia è solo il preannuncio di altre crisi finanziarie.
3)Il timore che il crollo del sistema bancario potesse trascinare tutta l’economia nel baratro è stata la giustificazione degli interventi (in parte discutibili) decisi dai Governi nazionali e dalle banche centrali impegnando risorse enormi e aumentando il debito pubblico a dismisura. C’è chi ritiene che la Grecia sia la premessa per un prossimo attacco della speculazione agli USA che hanno accumulato un debito enorme. Il problema principale, da tempo, è organizzare una ripresa economica dell’insieme dei paesi coinvolti, tanto più nell’area euro. Invece ognuno continua a fare da sé, senza capire, ad esempio, che la crisi degli altri paesi significa caduta delle stesse possibilità di esportazione della Germania.
L’interdipendenza è un fatto reale e non sparisce per il solo fatto che viene ignorata.
4)Poi c’è il problema di come ogni nazione si colloca nel quadro. L’Italia è momentaneamente al riparo perché per ora l’attacco coinvolge altri paesi, ma non è certo con la cabala di Tremonti che reggeremo la tempesta.
Cabala, perché Tremonti ha cercato di dimostrare che il debito della Gemania è maggiore del nostro, fingendo di dimenticare che ciò che conta è la % rispetto al PIL e mentre il debito italiano è cresciuto di quasi 10 punti percentuali in 2 anni quello tedesco è cresciuto solo di 8. L’Italia regge, per ora, perché il Governo non fa nulla, ma il debito cresce comunque (l’avanzo primario non esiste più) perché le entrate calano mentre le spese no e gli investimenti necessari vengono dichiarati ma non fatti. Così si affonda lentamente nelle sabbie dell’immobilismo, senza sottovalutare che si comincia a parlare di un aggiustamento nei conti pubblici che comincerà già quest’anno e non nel 2011 come si diceva prima. Una manovra restrittiva di almeno 10 miliardi di euro da fare a luglio.
5)La conclusione è che non si esce dal tunnel senza una politica economica alternativa, che rifiuti l’immobilismo tremontiano e, senza cadere nella spesa facile, affronti il problema di reperire le risorse indispensabili per uscire dalla crisi là dove esistono. C’è poco da fare. Senza coraggio e radicalità nelle scelte la parte più grande e più debole del nostro paese, come in Grecia, pagherà il prezzo più pesante.
Una ricerca di PwC e Università di Parma afferma che la ricchezza delle 640.000 famiglie italiane più ricche (con oltre 500.000 euro investiti in attività finanziarie) è cresciuta del 19% in piena crisi. In cifre: 53 miliardi di euro di ricchezza finanziaria in più. Forse un loro contributo per superare la crisi potrebbe essere chiesto, o no ?

Alfiero Grandi

 

 

 

 

 









Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa
 
Nessun commento trovato.

Testo (max 2000 caratteri)
Nome
eMail



Scrivi i caratteri che leggi nell'immagine, rispettando le maiuscole


Trattamento dei dati
Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n.196/2003, Le forniamo, quindi, le seguenti informazioni:

    • I dati da Lei forniti verranno trattati esclusivamente per finalità concernenti l'attività informativa di questo spazio
    • Il conferimento dei dati è facoltativo e l'eventuale rifiuto a fornire tali dati non ha alcuna conseguenza.
    • I dati da Lei forniti non saranno oggetto di diffusione se non quelli specifici di questo sito web.
Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
Iscriviti alla newsletter
 

Cerca per parole chiave
 



Titolo
Atti Ufficiali (2)
Avvisi (2)
Avvisi ai lettori blog (3)
Bologna (3)
Catasto (36)
Contributi al Blog (1)
Diritti (4)
Economia (64)
Finanza (23)
Finanziaria (10)
Fisco (27)
generale (1)
Internazionale (2)
Interviste (12)
Lavoro (32)
Ministero delle Finanze (10)
Nucleare (53)
Ogm (1)
Omeopatia (1)
Pace (1)
Politica (208)
Pubblicazioni (11)
Sondaggio (1)
Tobin tax (12)
Trentin (1)
Welfare (7)

Catalogati per mese:
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019

Ultimi commenti:
La Sustain Tax, un ripensament...
25/06/2019  18:00:46
.:: Pietro Armando Ciriminna
Buongiorno,La nostra comunità ...
25/06/2019  12:18:43
.:: Vianello
STAI CERCANDO IL FINANZIAMENTO...
24/06/2019  19:25:05
.:: eddd
GLOBAL SERVICE FINANCE DESIGN ...
24/06/2019  19:24:16
.:: mama
PRESTITO AFFIDABILE SOTTO CONT...
24/06/2019  19:23:20
.:: pder



Titolo



Ci sono 569 persone collegate