Immagine  
"
La mia non è l'ingenuità dell'orbo in un mondo di furbi, ma quella di chi preferisce consapevolmente la buona fede alla furibizia

Ferruccio Parri
"
 
.:: Home Page : Articoli
Il Piano per Pomigliano e quello del Governo: c’è tra loro un collegamento preciso
.:: Alfiero Grandi Pubblicato in data:  22/06/2010  09:54:31, in Politica, letto 1373 volte

- Pubblicato da Sinistra Democratica News il 22/06/10

Pomigliano. La Fiat ha agito con spregiudicata durezza e ha messo sul tavolo un ricatto verso i sindacati e i lavoratori: o si accettano le condizioni della Fiat o lo stabilimento, e quindi l’occupazione, non ha futuro.Purtroppo il ricatto è scattato, i sindacati si sono divisi, il Governo si è schierato con la Fiat, ancora una volta si è arrivati ad un accordo separato. Nel pacchetto dell’Azienda c’è un drastico peggioramento delle condizioni di lavoro, una lesione del diritto di sciopero, fino ad investire quanto previsto dalla Costituzione, la malattia diventa fonte di sospetto assenteismo anche per chi è veramente malato .
Era possibile respingere almeno gli aspetti più inaccettabili del ricatto ? Quanto meno andava tentato. E’ vero che il Governo ha fatto di tutto per peggiorare le cose.
La Fiat voleva veramente ritirarsi dall’impegno di investire a Pomigliano ? Questo non è dimostrato. Marchionne aveva affermato che era pregiudiziale l’accordo di tutti i sindacati, poi si è accontentato di un accordo separato. Se la via polacca era così tranquilla perché Fiat si è presa questa rogna ?
In ogni caso ha ragione chi dice che così sono messe in discussione leggi di tutela dei lavoratori come lo Statuto e la stessa Costituzione, che non a caso il Governo ora propone di cambiare a partire dall’articolo 41, cercando di realizzare un suo antico obiettivo. In sostanza erano e sono in gioco questioni di principio, diritti indisponibili. La condizione di lavoro a Pomigliano, dopo l’accordo separato, peggiorerà drasticamente. I ritmi entreranno in una fase parossistica, addirittura regolati dal computer con calcoli al centesimo.
Se fosse vero che questo accordo diventerà la pietra miliare di una nuova fase economica e sociale avremmo un ritorno ad uno sfruttamento selvaggio, senza regole, che aumenterà drasticamente la forbice sociale in Italia: chi comanda e chi è comandato.
2) Governo. Il Governo fa scelte che non danno al sistema economico alcun supporto. Confindustria ed altri chiedono sempre più stancamente sgravi fiscali senza ottenere risposta. In realtà Confindustria e c. sembrano appagati da una serie di tagli pesantissimi alle Regioni (non è certo casuale la ribellione – finchè durerà – di Formigoni) agli Enti locali, al pubblico impiego e alla scuola.
In cambio dei mancati sostegni all’economia il Governo offre pieno sostegno alla linea di attacco ai diritti dei lavoratori e interpreta la globalizzazione come un prezzo da pagare tutto nel campo dei diritti dei lavoratori. Poco importa che Tremonti avesse detto esattamente il contrario sulla globalizzazione e le imprese fino a poco fa.
Il patto con le imprese è questo: poco sostegno economico in cambio di mano libera nelle relazioni sindacali e sui rapporti di lavoro.
Di qui le affermazioni di Sacconi e Tremonti a sostegno prima della Fiat e poi dell’accordo separato, dipinto come l’alfa e l’omega nelle future relazioni sindacali.
Di più, i Ministri hanno giocato un ruolo estremista volto a dividere il sindacato e ad isolare la fiom. In passato il Governo cercava di assumere un ruolo (più o meno) di mediazione nelle relazioni sindacali. Ora non più, il Governo guida la pattuglia degli estremisti.
Servirà allo scopo questa linea del Governo ? Non sembra proprio. I tagli sono certamente iniqui, distribuiti solo su alcuni senza chiedere nulla ai più ricchi, ma soprattutto non avranno gli effetti benefici tanto strombazzati. Si fanno paragoni tra i tagli italiani e quelli di altri paesi, dimenticando di dire in quanti anni sono distribuiti.
Questa manovra non dà nulla al sostegno dell’economia, dell’occupazione, delle aree sociali più deboli. Nessun progetto. Eppure tra non molto saremo da capo e il Governo dovrà rimettere fare una nuova manovra perché le entrate fiscali continuano a calare e non basterà, per rimediare, riesumare qualche misura del centro sinistra contro l’evasione, dopo averla abolita con furia iconoclasta. Dopo lo scudo per i capitali illegalmente esportati, ora l’attesa è per altri condoni, non certo per una politica seria di lealtà fiscale.
Quindi sul fronte delle entrate le prospettive non sono buone e non a caso in Europa qualcuno sta controllando le misure del Governo perché non è convinto dei risultati attesi. Per di più senza sostegno ai redditi più bassi e da lavoro la domanda interna non riprenderà e quindi l’economia italiana è destinata a peggiorare, o comunque a non crescere. Naturalmente la crisi non è uguale per tutti. Chi non è toccato dalla manovra non paga nulla. Altri ne sopporteranno tutto il peso.
Le aziende si sono convinte che debbono fare da sole e quindi se la prendono con i lavoratori. Più precarietà, ritmi più frenetici, più sfruttamento, parola antica ma attualissima, e salari bassi, molto bassi, tra i più bassi d’Europa.
Il mondo delle imprese ha serie responsabilità in questa situazione, del resto una parte ha responsabilità di primo piano nel sostenere questo pessimo e pericoloso Governo. Ancora in questi giorni il Presidente di Confcommercio ha fatto sostanzialmente uno spot per Berlusconi. Troppe aziende hanno deciso che a pagare il costo della ripresa debbono essere i lavoratori e in questo cammino pensano che non sono le leggi a stabilire le regole ma le aziende a deciderle, fino a cambiare le leggi esistenti e se occorre la Costituzione. In sostanza mettendo in discussione le regole sociali e sindacali. Per farlo occorre stabilire una gerarchia sociale precisa, con decisioni unilaterali, con una subalternità del lavoro. Pomigliano sta in questo quadro.
E’ l’unica via ? No. Come non è l’unica via una manovra che ancorchè iniqua è fatta solo di tagli. Il problema di fondo è che un’alternativa è possibile solo mettendo in discussione i presupposti, i fondamentali e offrendo un quadro diverso, una prospettiva diversa. Così si va alla restaurazione di antichi rapporti di forza, arretrando di decenni. Il patrimonio umano verrà annichilito, salvo che per una piccola fetta dominante.
Pomigliano e la politica regressiva del Governo sono legati. Anche un’alternativa politica, economica, sociale deve connettere i 2 aspetti. Una diversa politica economica non può che basarsi su una valorizzazione del lavoro, delle sue potenzialità, del suo apporto intelligente. Occorre un nuovo patto sociale tra impresa e lavoro fondato su una diversa prospettiva di politica economica e quindi su un altro Governo. In questo senso la questione politica è urgente.
Una diversa prospettiva è fatta anche di non lasciare più sullo sfondo la riflessione su una nuova qualità dello sviluppo. Da tempo sappiamo che non si può avere la continuità di questo modello di sviluppo. Così scoppia tutto. Il limite di Pomigliano e della questione Fiat in generale è che manca - per responsabilità anzitutto del Governo - una riflessione sul futuro del sistema produttivo, da orientare su una nuova qualità dei prodotti, dei consumi, su una nuova politica energetica. Tutta la discussione tra Governo e Fiat ha riguardato le rottamazioni, ma sempre delle auto, più o meno delle stesse auto. Ora il nostro paese dovrebbe interrogarsi sul futuro, sulla transizione verso un altro modello di sviluppo e in questo quadro ricomporre un rapporto diverso, dialettico ma leale tra sindacati, lavoratori e imprese e Governo. Affrontare Pomigliano (o Termini Imerese) come un passaggio verso un futuro diverso potrebbe consentire di rendere almeno transitori gli aspetti più duri della condizione di lavoro. Risposte diverse possono non dare risultati immediati ma almeno sarebbero la premessa di un futuro migliore.
Se tutto invece è ridotto a comando, bastone, allora in effetti ci sono leggi che danno fastidio e anche la Costituzione è un problema. Ma che paese sarebbe quello descritto da tante Pomigliano e da una politica di tagli alla cieca che si ripetono nel tempo senza risolvere il problema di fondo della qualità sociale ed economica del nostro paese ?

Alfiero Grandi

Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa
 
Nessun commento trovato.

Testo (max 2000 caratteri)
Nome
eMail



Scrivi i caratteri che leggi nell'immagine, rispettando le maiuscole


Trattamento dei dati
Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n.196/2003, Le forniamo, quindi, le seguenti informazioni:

    • I dati da Lei forniti verranno trattati esclusivamente per finalità concernenti l'attività informativa di questo spazio
    • Il conferimento dei dati è facoltativo e l'eventuale rifiuto a fornire tali dati non ha alcuna conseguenza.
    • I dati da Lei forniti non saranno oggetto di diffusione se non quelli specifici di questo sito web.
Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
Iscriviti alla newsletter
 

Cerca per parole chiave
 



Titolo
Atti Ufficiali (2)
Avvisi (2)
Avvisi ai lettori blog (3)
Bologna (3)
Catasto (36)
Contributi al Blog (1)
Diritti (4)
Economia (64)
Finanza (23)
Finanziaria (10)
Fisco (27)
generale (1)
Internazionale (2)
Interviste (12)
Lavoro (32)
Ministero delle Finanze (10)
Nucleare (53)
Ogm (1)
Omeopatia (1)
Pace (1)
Politica (214)
Politoca (1)
Pubblicazioni (11)
Sondaggio (1)
Tobin tax (12)
Trentin (1)
Welfare (7)

Catalogati per mese:
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019

Ultimi commenti:
Alla tua attenzioneQuesto non ...
22/09/2019  14:47:06
.:: MARCIA Cortez
Quali sono le tue esigenze fin...
21/09/2019  10:15:15
.:: Roland Rooben
Ciao, Per tutte le persone che...
20/09/2019  00:41:08
.:: Osvalda Venturi
Salve a tutti e a tutti io son...
20/09/2019  00:40:29
.:: Osvalda Venturi
Buongiorno, signore e signori....
20/09/2019  00:39:52
.:: Osvalda Venturi



Titolo



Ci sono 155 persone collegate