Immagine  
"
Su una parete della nostra scuola c'è scritto in grande I CARE. E' il contrario esatto del motto fascista Me ne frego.

Don Lorenzo Milani
"
 
.:: Home Page : Articoli
Una riflessione sulla Grecia è necessaria
.:: Alfiero Grandi Pubblicato in data:  14/02/2012  11:01:29, in Economia, letto 1354 volte

- Pubblicato da l'Altro quotidiano e da Paneacqua 

La Grecia ha svolto finora, nell’ambito dell’Euro, il ruolo dell’appestato. E’ vero che la destra ha falsificato i conti del bilancio pubblico greco e che da quel momento la Grecia è entrata nel tunnel. E’ altrettanto vero che era possibile all’inizio della crisi della finanza pubblica greca un sostegno europeo molto minore di quanto è stato necessario in seguito, tanto più se verranno effettivamente erogati i 130 miliardi di euro. 130 miliardi che dovrebbero portare il debito pubblico greco a livelli più sopportabili e su cui sono in corso estenuanti trattative tra la cosiddetta troika europea e il Governo “tecnico” greco. Non va dimenticato che l’attacco della speculazione alla Grecia è stato rafforzato da dichiarazioni della coppia Merkel e Sarkozy sulla posssibilità di default del paese. Dichiarazioni mai sentite prima da esponenti dei Governi europei su altri paesi.

Per un breve periodo anche i tecnici europei che hanno affrontato il problema greco hanno ammesso che i provvedimenti imposti erano sbagliati e avevano finito con l’aggravare la situazione perché, prescindendo dai pesantissimi costi sociali, avevano innescato una pesante recessione economica che finiva con l’allontanare ancora di più il risanamento. Subito dopo si è rapidamente tornati a percorrere la stessa strada, premendo sempre più pesantemente sulla Grecia, al punto da ipotizzare un vero e proprio commissariamento del Governo. In sostanza la manomissione della sovranità della Grecia.

Le condizioni poste alla Grecia per ottenere la concessione del prestito europeo e un forte sconto sui debiti pubblici detenuti da privati sono veramente pesanti: licenziamenti, riduzione delle pensioni, riduzione dei salari, aumento delle tasse, riduzione dell’assistenza sanitaria, ecc. La conseguenza, se alla fine ci sarà l’accordo, sarà un ulteriore avvitamento nella crisi economica.

E’ vero che la Grecia pesa per il 2 % sul Pil europeo e quindi le conseguenze della sua recessione sulle altre economie dell’Europa saranno limitate, come del resto lo sarebbe stato farsi carico dei suoi problemi fin dall’inizio.

Le conseguenze delle condizioni imposte dall’Europa sull’assetto democratico e sociale della Grecia saranno pesanti e sembra fin troppo dimenticato che questo paese è rientrato nella democrazia solo 3 decenni anni fa.

Come è noto lo spread sul debito pubblico è un’altalena che vede alcuni Stati puniti - Grecia al top - e altri fortemente beneficiati come la Germania, che è arrivata a collocare titoli pubblici sotto il loro valore reale. Si riflette poco anche sul fatto che la Bce sta cercando di aiutare l’accordo con la Grecia rinunciando a 11 miliardi di plusvalenze sui titoli greci. Scelta giusta ma che insieme conferma che c’è chi ha guadagnato (o potrebbe guadagnare) dalla crisi greca.

La Grecia ha svolto in questo periodo il ruolo di esempio da non imitare, da cui tanti trovano naturale cercare di distinguersi.

E’ comprensibile che anche in Italia di fronte alla deflagrazione del dramma sociale politico in Grecia ci sia un diffuso tentativo di dimostrare che l’Italia non è la Grecia e si comporterà in modo diverso. Comprensibile come tentativo di allontanare lo spettro della crisi più grave e incontrollabile, ma meno come visione europea che dovrebbe fondarsi su un certo grado di empatia tra i suoi membri, in particolare nell’area Euro.

Invece non solo non c’è empatia ma si arriva ad usare in modo spregiudicato la gravità della situazione greca come spauracchio per portare a più miti consigli i riottosi ancora presenti, anche in Italia.

La destra europea, oggi egemone, ha trovato nella Grecia l’esempio negativo, lo spauracchio da usare per convincere tutti gli altri paesi ad adottare regole nei bilanci pubblici paragonabili a quelle tedesche, attraverso la traduzione nelle Costituzioni o con altri mezzi legislativi di pari valore.

E’ del tutto chiaro che quando ci si interroga su quale sarà la conseguenza di politiche così restrittive in Europa spesso si finge di non sapere che viene dato per scontato un periodo di non crescita economica, o addirittura di recessione, con la conseguenza della crescita della disoccupazione, in nome della possibilità di avere in futuro (quando ?) una crescita che viene definita sana. Quindi si torna al vecchio adagio: prima il risanamento, poi la crescita, è la solita politica dei 2 tempi. Va aggiutno che se un paese ha minore produttività deve anche accettare che le retribuzioni siano minori, quindi i tagli chiesti alla Grecia non sono casuali.

Non a caso questa linea di politica economica, che viene fatta risalire alla tradizione tedesca formatasi dopo l’incubo di Weimar, è in realtà un concreto modo per recuperare consensi elettorali in Germania da parte della Cancelliera Merkel. La vittima di questa scelta è una visione solidale dell’Europa. Tanto è vero che il Ministro tedesco Schauble è stato colto in flagrante mentre cercava di convincere il Governo del Portogallo che l’eventuale default greco non avrebbe comportato l’abbandono anche di questo paese. Tipico del divide et impera da parte di chi ha il gioco in mano.

Anche la scelta di procedere attraverso il metodo dei trattati bilaterali per stabilire le nuove regole europee ha il chiaro significato di imporre un ridisegno dell’Europa. La Germania con il sostegno di Sarkozy, che ha grossi problemi elettorali e bisogno dell’appoggio tedesco, di fatto straccia il metodo europeo. In particolare cancella il ruolo del parlamento, per regredire ai trattati intergovernativi.

Senza l’adozione delle nuove regole, ispirate dalla Germania, niente aiuti ai paesi che ne hanno bisogno. Per questo anche le conseguenze sulle regole dei singoli Stati sono rilevanti, dal momento che la loro adozione è condizione per ottenere gli aiuti.

Pur comprendendo le ragioni che spingono ad allontanare lo spettro della crisi greca, in realtà ci sarebbe bisogno di una riflessione più attenta su cosa significa procedere su questa strada, sulle conseguenze che ne derivano sotto il profilo delle regole democratiche (la democrazia non può essere un bene riservato ai paesi che hanno i conti in ordine) sulle prospettive economiche e occupazionali.

Non a caso Obama ha rivolto a Monti, stando ai giornalisti presenti, una domanda precisa, di cui non è nota la risposta. Se l’Europa sceglie una politica generalizzata di tagli come potrà esserci ripresa ? La ripresa è l’assillo degli Usa da tempo. Infatti Obama ha puntato tutte le carte sulla possibilità di uscire dalla crisi e ha bisogno di un partner europeo coprotagonista della ripresa che oggi non ha.

Anche la manovra di Draghi che ha concesso 500 miliardi di liquidità alle banche per 3 anni all’1%, che ricorda da vicino le scelte della Federal Reserve, non può dare più di tanto perché, come ha ricordato il Presidente Mussari, l’acquisto di titoli pubblici e la concessione di credito ai privati da parte delle banche si scontra con le regole europee. Regole europee che hanno posto limiti severi alla leva degli impieghi bancari. La banche hanno soldi disponibili per 3 anni, ma con le regole attuali non possono utililizzarli, anzi debbono ricorrere all’aumento dei mezzi propri come sta facendo Unicredit, con i relativi problemi.

Quindi si torna al problema posto da Obama: come pensa l’Europa di uscire dalla crisi ?

Alfiero Grandi

Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa
 
Nessun commento trovato.

Testo (max 2000 caratteri)
Nome
eMail



Scrivi i caratteri che leggi nell'immagine, rispettando le maiuscole


Trattamento dei dati
Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n.196/2003, Le forniamo, quindi, le seguenti informazioni:

    • I dati da Lei forniti verranno trattati esclusivamente per finalità concernenti l'attività informativa di questo spazio
    • Il conferimento dei dati è facoltativo e l'eventuale rifiuto a fornire tali dati non ha alcuna conseguenza.
    • I dati da Lei forniti non saranno oggetto di diffusione se non quelli specifici di questo sito web.
Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
Iscriviti alla newsletter
 

Cerca per parole chiave
 



Titolo
Atti Ufficiali (2)
Avvisi (2)
Avvisi ai lettori blog (3)
Bologna (3)
Catasto (36)
Contributi al Blog (1)
Diritti (4)
Economia (64)
Finanza (23)
Finanziaria (10)
Fisco (27)
generale (1)
Internazionale (2)
Interviste (12)
Lavoro (32)
Ministero delle Finanze (10)
Nucleare (53)
Ogm (1)
Omeopatia (1)
Pace (1)
Politica (198)
Pubblicazioni (11)
Sondaggio (1)
Tobin tax (12)
Trentin (1)
Welfare (7)

Catalogati per mese:
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019

Ultimi commenti:
OFFERTA PRESTITO VELOCE SENZA ...
19/04/2019  00:43:43
.:: Tallarico Giuseppe
OFFERTA DI PRESTITO TRA L'INDI...
17/04/2019  15:59:19
.:: patriziapiombi0123@gmail.com
OFFERTA DI PRESTITO TRA L'INDI...
17/04/2019  15:58:47
.:: patriziapiombi0123@gmail.com
sei un imprenditore, industria...
16/04/2019  04:01:47
.:: CAROLINA
TESTIMONIANZA DI UN PRESTITO R...
12/04/2019  09:16:21
.:: monaco



Titolo



Ci sono 553 persone collegate