Immagine  
"
La mia non è l'ingenuità dell'orbo in un mondo di furbi, ma quella di chi preferisce consapevolmente la buona fede alla furibizia

Ferruccio Parri
"
 
.:: Home Page : Articoli
La luna di miele del Governo Monti è finita
.:: Alfiero Grandi Pubblicato in data:  28/03/2012  14:40:23, in Politica, letto 1115 volte

- Pubblicato da l'Altro quotidiano e da Paneacqua 

Dopo la forzatura sull’articolo 18 la luna di miele del Governo Monti è terminata. Certamente è terminata per una parte importante del mondo del lavoro e dell’opinione pubblica. Le conseguenze, anche politiche, si vedranno meglio nelle prossime settimane. Ora è legittimo interrogarsi se è accettabile che un Governo di “tecnici”, che peraltro compie scelte politicissime come quella di manomettere l’articolo 18 dello Statuto dei diritti di lavoratori e approva “riforme” che entreranno in vigore nel 2017, si vanti di non dovere rispondere agli elettori delle sue scelte, tanto più che i provvedimenti del Governo debbono essere approvati da chi con la prova elettorale bene o male si è misurato. Evidentemente il Governo Monti ritiene di sapere, motu proprio, cosa è bene e cosa non lo è per il paese. Anche se in democrazia il consenso ad una strategia politica lo possono dare solo gli elettori attraverso i loro rappresentanti in parlamento. Monti dichiara di volere tirare diritto sulla sua impostazione non solo senza il consenso della Cgil ma anche ignorando i reiterati inviti del Pd a cercare un’intesa con tutti su una proposta che non apra il varco ai licenziamenti come avverrebbe con l’attuale proposta del Governo sull’articolo 18. Va detto che la fermezza dichiarata da Bersani è apprezzabile. Nei reiterati inviti del Pd era chiaro l’intento di evitare il manifestarsi di una continuità imbarazzante con il Governo precedente, che aveva fatto della discriminazione anti Cgil il suo credo. Va sottolineato che la tenuta della Cgil ha portato altre confederazioni a rivedere posizioni precedenti e soprattutto ha dato alla protesta dei lavoratori un punto importante di riferimento. Invece si è arrivati esattamente al punto tanto temuto. Perché? Perchè su alcune materie come l’articolo 18 il Presidente Monti si è impegnato fin dall’investitura con la Bce e con la Commissione Europea , oltre che con la Germania. Ora è chiaro cosa aveva tanto impressionato la signora Merkel quando aveva parlato con Monti, dopo la fiducia al Governo. Monti si era evidentemente impegnato con questi interlocutori a manomettere l’articolo 18, altrimenti non si capisce perché su altre materie coma la riforma Rai, le frequenze (beauty contest), la giustizia, le stesse liberalizzazioni, l’atteggiamento sia stato morbido e dialogante. Per di più Monti deve essersi convinto che se la Cgil dichiara di essere contraria alle proposte del Governo sull’articolo18 i ben noti mercati aumenteranno la loro fiducia. Anche questa convinzione sembra destituita di fondamento visto che lo spread tra Btp e Bund tedeschi è risalito proprio nel momento in cui il Governo ha scelto la durezza sull’articolo 18 e ha dichiarato sepolta la concertazione. Come opinione naturalmente è legittima, ma non si capisce perché dovrebbe ricevere consensi in parlamento. La linea del Governo è in realtà una linea fin troppo conservatrice che, archiviate le velleità populiste berlusconiane, punta con determinazione a riscrivere i rapporti di forza nei luoghi di lavoro e nella società, di cui l’endorsement di Marchionne verso il Governo Monti è la pelosa conferma. Perfino una parte di Confindustria è risultata più prudente del Governo rispetto all’attacco all’articolo 18 e alla velleità di sbaraccare la mobilità lunga e la Cig straordinaria, proprio in questa pesantissima fase di crisi economica e occupazionale. Padroni si, ma non fessi. Gli ammortizzatori nelle fasi di ristrutturazione e di crisi servono alle aziende non meno che ai lavoratori. Il Governo ha deciso di seppellire la concertazione, che era stato un vanto del “tecnico” Ciampi. Perché tanta prudenza nel dichiarare con chiarezza che il tempo della disponibilità ad accettare questo equilibrio politico è esaurito ? Pesa ceratemente lo spauracchio di finire come la Grecia, agitato sapientemente da mesi. E’ giunto il momento di pensare seriamente a come e quando chiedere il parere degli elettori. La scadenza naturale del 2013 è molto lontana. Scelte di fondo vengono decise ora, per di più senza concertazione sociale. Questa è una pesante contraddizione. Se dovesse proseguire questa situazione è quanto meno necessario garantire che ci sia un mandato elettorale per legittimare le scelte. Le elettrici e gli elettori debbono potere esprimere la loro opinione su quale strada ritengano migliore per affrontare i problemi del nostro paese. Del resto Monti ha affermato con chiarezza che i conti pubblici del nostro paese sono in ordine, sotto controllo perfino di fronte alla recessione, che non è più una minaccia, ma purtroppo una realtà. Bce, Commissione Europea e Fmi confermano questo giudizio. Benissimo. E’ quindi possibile immaginare che si possa andare a votare anche prima della scadenza naturale in relativa tranquillità finanziaria. Il Governo potrà sostenere le sue tesi e, se prevarranno, potrà, con un mandato democratico, continuare a governare. Approvare una nuova legge elettorale è necessario, ma non fino al punto da vedere sconvolti assetti politici e sociali in nome di questa esigenza. Il paese deve potere decidere tra 2 scelte possibili, quella conservatrice che ridisegna i rapporti di forza consegnando le scelte di fondo alle classi dominanti e quella progressista che vuole rinverdire i fasti dell’Europa sociale, che non ritiene lo stato sociale obsoleto ma anzi un punto di forza per la ripresa. Una scelta progressista che ritiene che le risorse per uscire dalla crisi ci sono ma occorre avere il coraggio di prenderle dove sono, invece di continuare a scaricare colpi verso il basso. Per di più la ripresa non si vede. L’Italia nel 2012 subirà una dura recessione e avrà una pesante contrazione occupazionale. Occorre certamente un impegno dell’Europa per la ripresa economica e occupazionale. Questo è un terreno decisivo di lotta politica per imporre una svolta alla politica europea prevalente. Ma questo non può essere un alibi per non fare nulla in Italia ed è del tutto evidente che il Governo finora non ha avnzato proposte per guidare l’Italia su un nuovo e diverso percorso economico. Per aiutare la ripresa economica occorre ben altro che i provvedimenti fin qui adottati e prospettati. Occorre una politica di sviluppo e di investimenti pubblici e privati innovativa e coraggiosa, con al centro la valorizzazione del lavoro, non l’aperura di varchi ai licenziamenti facili. Alfiero Grandi

Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa
 
Nessun commento trovato.

Testo (max 2000 caratteri)
Nome
eMail



Scrivi i caratteri che leggi nell'immagine, rispettando le maiuscole


Trattamento dei dati
Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n.196/2003, Le forniamo, quindi, le seguenti informazioni:

    • I dati da Lei forniti verranno trattati esclusivamente per finalità concernenti l'attività informativa di questo spazio
    • Il conferimento dei dati è facoltativo e l'eventuale rifiuto a fornire tali dati non ha alcuna conseguenza.
    • I dati da Lei forniti non saranno oggetto di diffusione se non quelli specifici di questo sito web.
Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
Iscriviti alla newsletter
 

Cerca per parole chiave
 



Titolo
Atti Ufficiali (2)
Avvisi (2)
Avvisi ai lettori blog (3)
Bologna (3)
Catasto (36)
Contributi al Blog (1)
Diritti (4)
Economia (64)
Finanza (23)
Finanziaria (10)
Fisco (27)
generale (1)
Internazionale (2)
Interviste (12)
Lavoro (32)
Ministero delle Finanze (10)
Nucleare (53)
Ogm (1)
Omeopatia (1)
Pace (1)
Politica (211)
Politoca (1)
Pubblicazioni (11)
Sondaggio (1)
Tobin tax (12)
Trentin (1)
Welfare (7)

Catalogati per mese:
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019

Ultimi commenti:
Ciao ... Ho un capitale che ve...
23/08/2019  02:55:13
.:: chapelle
Ciao ... Ho un capitale che ve...
23/08/2019  02:54:01
.:: chapelle
OFFERTA DI PRESTITO.Hai bisogn...
23/08/2019  02:18:22
.:: Paul Garry
Ciao, sono Jessica, attualment...
23/08/2019  00:09:55
.:: Jessica
Caro Signore / Signora,Siamo u...
22/08/2019  12:43:15
.:: Manuela



Titolo



Ci sono 177 persone collegate