Immagine  
"
C'è chi insegna guidando gli altri come cavalli passo per passo. C'è chi insegna lodando quanto trova di buono e divertendo. C'è pure chi educa senza nascondere l'assurdo ch'è nel mondo, aperto ad ogni sviluppo, ma cercando di essere franco all'altro come a sè, sognando gli altri come ora non sono: ciascuno cresce solo se sognato.

Danilo Dolci
"
 
.:: Home Page : Articoli
Anche a sinistra occorre una svolta credibile
.:: Alfiero Grandi Pubblicato in data:  05/12/2014  11:21:00, in Politica, letto 914 volte
Sottovalutare l’astensione esplosa a livelli impensabili con le regionali, particolarmente in Emilia ma anche in Calabria, è un suicidio politico. Affermare che quello che conta è arrivare primi o sottolineare che sarebbe proprio dei paesi avanzati avere un crollo dei partecipanti al voto sono forme di (auto) consolazione che possono avere qualche effetto propagandistico iniziale ma lascieranno presto il passo alla dura realtà di un paese che nella sua maggioranza di elettori si astiene. La dura realtà è che il livello di sfiducia nella politica e nella sua capacità di rappresentare le persone, le loro esigenze, le soluzioni ai problemi ha raggiunto livelli mai visti, che in altri periodi avrebbero indotto preoccupazioni sulla stessa tenuta democratica del nostro paese. La dura realtà è che nessuno sembra in grado di rappresentare la speranza di un futuro diverso, il M5S ha consumato buona parte della fiducia che aveva ottenuto, alla sinistra del Pd c’è una tenuta su posizioni molto basse che confermano che qui non si riesce ad intercettare la crisi di fiducia verso il Pd, a destra difficile considerare positivo il sorpasso della Lega, per le posizioni che sostiene e i rapporti stretti con Le Pen. La dimensione dei problemi non è data tanto dalle percentuali che, ad esempio, per il Pd in Emilia Romagna coprono la realtà della perdita di 322.000 voti dalle regionali precedenti e addirittura quella di poco meno di 700.000 voti dalle elezioni europee di pochi mesi fa, cioè il 55,9 % di voti in meno. E’ vero che Forza Italia è più o meno al 20% dei voti delle precedenti regionali, che la stessa Lega arriva al 19,4 % pur perdendo 45.000 voti sulle precedenti regionali, che Udc e Ncd insieme in Emilia Romagna arrivano a un modestissimo 2,6 %, appena 31.000 voti, eppure hanno nella regione leader storici di peso, ma il messaggio che arriva dagli elettori è chiaro e durissimo. Tuttavia le disgrazie altrui non possono consolare le proprie e sono parte di un enorme problema politico che riguarda anzitutto il Pd. La fine anticipata della presidenza Errani e i capi di accusa che hanno coinvolto la totalità dei gruppi consigliari e quasi tutti i consiglieri hanno certamente pesato, ma la questione di fondo resta lo scontro aperto dal Governo con i sindacati e in particolare l’attacco ai diritti dei lavoratori a partire dall’articolo 18. La frattura con una parte decisiva del tradizionale corpo elettorale del Pd si è fatta sentire con un boato di astensioni impressionante, che ha duramente penalizzato il PD. La questione che emerge inoltre è che comportamenti diversi spesso non bastano ad evitare di essere investiti dall’onda d’urto della critica di massa verso il Pd. Che il gruppo dirigente vicino a Renzi tenti di fare finta di nulla, minimizzando come il suo leader, è nelle cose, perché la loro scommessa politica è che la linea del Governo, e del Pd, paga per definizione e quindi - non a caso - ci si aggrappa al risultato delle percentuali, mentre il nuovo Presidente dell’Emilia, che il boato lo ha sentito da vicino, è molto più prudente. Che la parte del gruppo dirigente che non è annebbiato dal renzismo, o almeno lo è solo in parte, debba riflettere seriamente sul da farsi è altrettanto chiaro. La linea di quanti hanno condotto una trattativa con il Governo per finire con il bel risultato di essere oggi difensori del pessimo, e inaccettabile, compromesso sull’articolo 18 è destinata a finire il suo cammino o sulla sponda del renzismo o sotto il fuoco della polemica politica che non starà a sottolizzare tra i protagonisti del compromesso. Almeno Bersani dichiara che voterà solo per disciplina, posizione che si può discutere ma salva la possibilità di non essere confuso con chi ha condotto l’attacco all’articolo 18 e ai diritti dei lavoratori. Per fortuna ci sono tuttora, malgrado pressioni inaudite, parlamentari che non voteranno il Jobs act e questo manterrà in campo una speranza, una diversità. Il problema per il Pd è serio perché le sua fortune sono state da Renzi strettamente legate a doppio filo a quelle personali del leader. Tanto da fare pensare che la crisi del leader potrebbe essere coincidente con la crisi del partito. Oggi Renzi può sembrare tuttora nella fase trionfante, soprattutto per assenza o pochezza di interlocutori credibili, ma in realtà il voto delle regionali segna una svolta, un cambio di verso come direbbe Renzi stesso, e per di più la situazione occupazionale ed economica resta stagnante e la manovra del Governo non è in grado di cambiare il senso di marcia. Nei prossimi mesi la situazione resterà pessima. Quindi il clima politico e sociale non è destinato a migliorare, mentre sono in crescita episodi di esplosione di proteste e di disagio sociale, se non peggio. Un paese che rischia di andare fuori controllo senza un impegno corale delle principali forze sociali a partire dal sindacato, eppure sono esattamente questi i bersagli degli strali del Governo, indebolendo così la possibilità di mantenere il disagio crescente entro confini governabili. Di questo passo renzi rischia di diventare un fattore di instabilità. La confusione regna sovrana anche su modifiche costituzionali e legge elettorale, mentre emerge sempre più chiaro che resuscitare il convitato di pietra di queste cosiddette riforme è stato un clamoroso errore, come del resto ammette lo stesso Renzi quando minaccia di andare avanti da solo senza Berlusconi. Il problema serio per le energie migliori del Pd è come uscire da questa crisi imponendo un carattere di sinistra al Pd, cioè il contrario di quanto ha fatto Renzi, in questo modo distinguendo il partito dal Presidente del Consiglio. E’ possibile una svolta di questa profondità ? E’ possibile farlo senza scelte traumatiche che diano il segnale visibile di una svolta che si vuole imporre al Pd ? L’altro corno del problema è quello delle forze alla sinistra del Pd che non sono risucite ad intercettare i voti in uscita verso l’astensione. Rimotivare chi ha finito con l’astenersi non è cosa facile, richiede capacità di entusiasmare attraverso una svolta politica credibile, proposta e praticata. Oggi nessuna delle energie in campo a sinistra ha questa forza e proposta politica. Anche a sinistra occorre una svolta credibile e non può prescindere da quanto accadrà nel Pd. Le elezioni regionali pongono un problema serio e pretendono la credibilità di un disegno alternativo in campo. Al momento il problema non è la forma organizzativa per questa alternativa ma dimostrare che è in campo una autonoma proposta politica contro il neoliberismo e la svalutazione del lavoro e che può rappresentare una risposta alla crisi di credibilità della politica italiana. Occorre la coppia del pensiero gramsciano, sia il pessimismo dell’intelligenza che l’ottimismo della volontà (della sinistra). Alfiero Grandi
Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa
 
Nessun commento trovato.

Testo (max 2000 caratteri)
Nome
eMail



Scrivi i caratteri che leggi nell'immagine, rispettando le maiuscole


Trattamento dei dati
Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n.196/2003, Le forniamo, quindi, le seguenti informazioni:

    • I dati da Lei forniti verranno trattati esclusivamente per finalità concernenti l'attività informativa di questo spazio
    • Il conferimento dei dati è facoltativo e l'eventuale rifiuto a fornire tali dati non ha alcuna conseguenza.
    • I dati da Lei forniti non saranno oggetto di diffusione se non quelli specifici di questo sito web.
Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
Iscriviti alla newsletter
 

Cerca per parole chiave
 



Titolo
Atti Ufficiali (2)
Avvisi (2)
Avvisi ai lettori blog (3)
Bologna (3)
Catasto (36)
Contributi al Blog (1)
Diritti (4)
Economia (64)
Finanza (23)
Finanziaria (10)
Fisco (27)
generale (1)
Internazionale (2)
Interviste (12)
Lavoro (32)
Ministero delle Finanze (10)
Nucleare (53)
Ogm (1)
Omeopatia (1)
Pace (1)
Politica (205)
Pubblicazioni (11)
Sondaggio (1)
Tobin tax (12)
Trentin (1)
Welfare (7)

Catalogati per mese:
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019

Ultimi commenti:
Sono un prestatore privato e u...
15/06/2019  22:45:42
.:: James Caver
c
15/06/2019  13:03:19
.:: James Caver
L'ASSICURAZIONE fornisce prest...
14/06/2019  13:05:55
.:: Galibort
Fai la tua richiesta di denaro...
14/06/2019  01:12:58
.:: caleush
Ciao ... Ho un capitale che sa...
11/06/2019  21:38:53
.:: chapelle



Titolo



Ci sono 191 persone collegate