Immagine  
"
Vedere ciò che è giusto e non farlo, è mancanza di coraggio.

Confucio
"
 
.:: Home Page : Articoli
Referendum. Costituzione contro populismo ed opportunismo, fare vincere il NO
.:: Alfiero Grandi Pubblicato in data:  09/07/2020  15:23:54, in Politica, letto 530 volte
(articolo di Alfiero Grandi su www.jobsnews 04/07/20)

Il governo sotto la pressione del M5Stelle ha costretto la maggioranza parlamentare ad approvare l’imposizione di votare in un’unica giornata per le regioni, per i comuni, per le suppletive dei parlamentari e per il referendum costituzionale. Questo è l’election day, quasi certamente il 20 e 21 settembre. Anzitutto è un grave errore che riduce l’autonomia delle regioni su un punto che non meritava questo intervento, mentre è indispensabile una clausola sul prevalere dell’interesse nazionale sulle iniziative delle regioni in casi come la recente pandemia. Ma la questione di fondo è la forzatura sul voto referendario per il taglio del parlamento che viene mescolato, quasi nascosto, in una giornata elettorale che mischia argomenti diversi e di fatto non consentirà agli elettori di comprendere il vero oggetto del voto su una materia decisiva come la Costituzione.

La scelta del M5Stelle è difficile da capire. Il Movimento è nato con una vocazione a favore dei referendum, cioè della democrazia diretta nei casi previsti, che per loro natura obbligano a informare gli elettori per consentire di scegliere sulle materie oggetto di voto. Tanto più è necessario decidere informati se si tratta di materia costituzionale, cioè di interventi sulla legge fondamentale della nostra Repubblica che è l’architrave di tutto il nostro sistema legislativo, che deve rispondere infatti della sua coerenza con la Costituzione. Inoltre il M5Stelle ha decantato il taglio del parlamento, a torto, come una grande riforma, quindi c’era da aspettarsi che avrebbe fatto di tutto per fare conoscere l’argomento, motivando il taglio del 36,5 % dei parlamentari, chiedendo un voto a favore limpido, a sé stante. A meno che la motivazione vera non sia quella di Casaleggio jr che ha previsto la fine del ruolo del parlamento tra qualche lustro e quindi mettere sotto tiro composizione e ruolo del parlamento sia la premessa per la sua scomparsa, magari per lasciare il posto a piattaforme opache e di parte come quella Rousseau. Il M5Stelle ha il dovere di dire la verità. Invece no il M5Stelle si è fatto promotore di un’iniziativa per mischiare gli argomenti oggetto del voto pur di portare più elettori a votare anche per il referendum non appena si è reso conto che la sua “bandiera” non riusciva a mobilitare e per il timore che con pochi partecipanti al voto il referendum potessero vincerlo i No. L’election day è nato così, dalla paura di un flop e quindi l’obiettivo è stato di portare a votare su tutto pur di portare più elettori ai seggi, con buona pace dell’informazione, delle scelte consapevoli.

Le motivazioni per il taglio dei parlamentari erano e restano povere. Si parla di un risparmio al limite del ridicolo di fronte agli 80 miliardi di spese extra già decise e di altre che arriveranno per affrontare la crisi sanitaria e le sue conseguenze occupazionali ed economiche. Cifre per di più gonfiate pur di dargli un significato che non possono avere. Di Maio è arrivato a moltiplicare per 10 anni un risparmio gonfiato pur di raggiungere una cifra significativa. La democrazia ha dei costi ma sono costi necessari per fare funzionare la rappresentanza dei cittadini. Se oggi funziona male la responsabilità è di un parlamento di nominati dall’alto, da partiti che decidono nelle segrete stanze chi deve stare in parlamento, non i cittadini che così non sono veramente rappresentati perché non possono scegliere chi deve andare in parlamento e rispondere a loro. Proprio questo è il punto: tagliando il parlamento i cittadini saranno meno e peggio rappresentati e sappiamo che già oggi con le attuali leggi elettorali i parlamentari non sono i rappresentanti ma i nominati dall’alto indicati dai capi partito, perché da lustri le leggi elettorali non hanno cercato la rappresentanza migliore ma quella più fedele ed obbediente. Altrimenti come si spiega che Renzi ha due gruppi parlamentari senza avere partecipato ad elezioni e con sondaggi che sono al massimo al 3%?

Fare un taglio puro e semplice non fa risparmiare e mette in discussione l’architrave della democrazia: la rappresentanza dei cittadini, che può e deve essere migliore di quella attuale e sicuramente peggiorerà le cose e darà l’impressione che i difetti (seri) di funzionamento della democrazia italiana dipendano tutti dal parlamento mentre gravi responsabilità le hanno i governi che hanno perso l’abitudine e il gusto del confronto parlamentare per imporre invece con decreti, voti di fiducia e ora anche con i dpcm le proprie scelte al parlamento, di fatto rovesciando la gerarchia. Infatti il parlamento dovrebbe essere l’architrave istituzionale, mentre di fatto pian piano è diventato subalterno alle imposizioni del governo e dei capi partito, aprendo la strada a forti processi di centralizzazione e di personalizzazione della politica. Una strada aperta da Berlusconi 20 anni fa e purtroppo seguita da altri, anche a sinistra, al punto che ormai la personalizzazione è diventata dominante.

Tutto questo prepara il presidenzialismo, storico cavallo di battaglia della destra che oggi lo ripropone con una raccolta di firme ed altre iniziative che quindi preparano il terreno di ben altri stravolgimenti costituzionali. Gli apprendisti stregoni che hanno proposto il taglio del parlamento, gli opportunismi che hanno lo hanno subito perché incapaci di parlare chiaro e forte e di condurre una limpida battaglia politica per bloccare questa grave forma di populismo, stanno preparando di fatto il terreno per la destra, perché al taglio dei parlamentari seguirà un ulteriore indebolimento del parlamento, a cui seguirà un tentativo di forzare la mano per andare al voto politico anticipato per conquistare la maggioranza in parlamento che la riduzione del numero degli eletti e la legge elettorale già fatta approvare da Calderoli della Lega, pronta ad entrare in vigore, renderanno del tutto alla portata di mano. Il paradosso è che il taglio del parlamento, visto come un elisir di lunga vita per il governo, è probabilmente destinato a farlo cadere e potrebbe aprire la strada alle elezioni anticipate, tanto più che chi governerà gestirà ingenti risorse italiane ed europee.

Poco importa se regioni con il doppio e più degli abitanti o tutti gli italiani all’estero avranno meno rappresentati del solo Alto Adige, conta che la destra tenterà di conquistare ad ogni costo la maggioranza per mettersi nelle condizioni di eleggere il futuro Presidente della Repubblica, che diventerebbe così non più garante supremo della Costituzione e dell’equilibrio tra i poteri ma verrebbe trasformato nel capo della parte politica che ha conquistato la maggioranza. Veramente il M5Stelle pensa con il taglio del parlamento di fermare la destra? Non comprende che prepara in questo modo lo smottamento verso il presidenzialismo e la sua stessa irrilevanza politica? Veramente il Pd, Leu, le altre forze democratiche presenti in parlamento e fuori sono convinte che accontentare, per di più senza convinzione, il M5Stelle aiuterà il decollo di una nuova fase politica? Solo un grande timore, ai limiti dell’irrazionale, può spingere ad appoggiare scelte come questa che porterà sugli altri partiti della maggioranza non solo l’ombra del capovolgimento di posizione – senza mai avere dato una reale motivazione – che ha reso possibile l’approvazione del taglio del parlamento nella quarta lettura parlamentare. Dopo questa piroetta politica anche il taglio effettivo del parlamento? L’avvio di una fase politica che offre alla destra l’opportunità di tornare al governo nel modo peggiore dovrebbe imporre a tutti un rinsavimento. Non si cambia la Costituzione, tanto più sul ruolo del parlamento senza prendersi una grave, storica, responsabilità che può portare a snaturarla, a cambiarla radicalmente. Eppure era stata definita nel programma del centro sinistra la Costituzione più bella del mondo.

Ci saranno pure ragioni importanti se l’Anpi ha già detto No e prepara una posizione per il No in cui spenderà figure di grande prestigio. Fermarsi è ancora possibile. Anzitutto per i ricorsi in campo. Quello del Comitato per il no al taglio del parlamento, quello dei senatori che hanno promosso il referendum e ora il conflitto presso la Corte promosso dalla regione Basilicata. In ogni caso se si dovesse arrivare al referendum comunque, per respingere questa deriva basta votare No: per la Costituzione contro il populismo e l’opportunismo. Quello che non riescono a fare le forze politiche dovranno farlo persone che non hanno interessi particolari da difendere ma forti convinzioni, che organizzando la campagna per il No, a fianco di importanti soggetti che si stanno schierando, come l’Espresso, potranno fare appello alla mobilitazione delle coscienze in nome della Costituzione perché votino No. Forse anche chi ufficialmente si dichiara a favore di questa controriforma inizierà a convincersi che a volte rispondere a scelte complicate con l’opportunismo non è la scelta più conveniente ma la peggiore.

Basta fare vincere il No per rimediare.

Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa
 
Nessun commento trovato.

Testo (max 2000 caratteri)
Nome
eMail



Scrivi i caratteri che leggi nell'immagine, rispettando le maiuscole


Trattamento dei dati
Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarā improntato ai principi di correttezza, liceitā e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n.196/2003, Le forniamo, quindi, le seguenti informazioni:

    • I dati da Lei forniti verranno trattati esclusivamente per finalitā concernenti l'attivitā informativa di questo spazio
    • Il conferimento dei dati č facoltativo e l'eventuale rifiuto a fornire tali dati non ha alcuna conseguenza.
    • I dati da Lei forniti non saranno oggetto di diffusione se non quelli specifici di questo sito web.
Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
Iscriviti alla newsletter
 

Cerca per parole chiave
 



Titolo
Atti Ufficiali (2)
Avvisi (2)
Avvisi ai lettori blog (3)
Bologna (3)
Catasto (36)
Contributi al Blog (1)
Diritti (4)
Economia (64)
Finanza (23)
Finanziaria (10)
Fisco (27)
generale (1)
Internazionale (2)
Interviste (12)
Lavoro (32)
Ministero delle Finanze (10)
Nucleare (53)
Ogm (1)
Omeopatia (2)
Pace (1)
Poliitica (2)
Politica (260)
Pubblicazioni (13)
Sondaggio (1)
Tobin tax (12)
Trentin (1)
Welfare (7)

Catalogati per mese:
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019
Gennaio 2020
Febbraio 2020
Marzo 2020
Aprile 2020
Maggio 2020
Giugno 2020
Luglio 2020

Ultimi commenti:
Ciao Hai bisogno di finanziame...
13/08/2020  10:41:26
.:: accardi
Offro Personale RICHIEDILO DA ...
13/08/2020  03:20:21
.:: Ezio Giuseppe De Lilla
Prestito Personale RICHIEDILO ...
09/08/2020  02:51:37
.:: Ezio Giuseppe De Lilla
Prestito Personale RICHIEDILO ...
09/08/2020  02:50:50
.:: Ezio Giuseppe De Lilla
Buonasera a tutti e a tutti so...
04/08/2020  20:11:00
.:: Global Finance



Titolo



Ci sono 137 persone collegate