Immagine  
"
C'è chi insegna guidando gli altri come cavalli passo per passo. C'è chi insegna lodando quanto trova di buono e divertendo. C'è pure chi educa senza nascondere l'assurdo ch'è nel mondo, aperto ad ogni sviluppo, ma cercando di essere franco all'altro come a sè, sognando gli altri come ora non sono: ciascuno cresce solo se sognato.

Danilo Dolci
"
 
.:: Home Page : Articoli
Comunque la si giri la stella polare restano i valori costituzionali
.:: Alfiero Grandi Pubblicato in data:  26/07/2021  19:49:48, in Politica, letto 1179 volte

(articolo di Alfiero Grandi su www.jobsnews.it del 26/07/21)

Siamo alle soglie del semestre “bianco” durante il quale il Presidente della Repubblica non può sciogliere in anticipo le Camere. Le elezioni anticipate sono un deterrente nelle mani del Presidente della Repubblica per ricondurre a ragionevolezza i partiti riottosi e far prevalere il senso di responsabilità. Forse per questo il Presidente Mattarella ha chiarito che comunque può esercitare altri poteri come rinviare alle Camere decreti legge che durante la conversione hanno subito rigonfiamenti esagerati, fino a raddoppiare il numero degli articoli e aumentare a dismisura le materie in essi contenute. Tuttavia il Presidente ha inevitabilmente aperto una riflessione ben più consistente.

Anzitutto sul rapporto tra governo e parlamento. È un fatto che i decreti legge sono raddoppiati dal febbraio 2020 se confrontati con il periodo precedente e che i voti di fiducia sono la normale modalità con cui arrivano all’approvazione in parlamento, inoltre il voto di fiducia porta con sé i maxiemendamenti. Questo significa che il rapporto tra governo e parlamento è rovesciato. Il parlamento è chiamato ad approvare gli atti del governo che di fatto ne dettano l’agenda e i tempi, mentre non ha di fatto lo spazio (purtroppo spesso neppure le condizioni politiche) per esaminare ed approvare proposte di legge essenzialmente parlamentari. Emblematicamente questa è la situazione in cui si è trovato il ddl Zan che è stato rinviato con la motivazione che c’erano decreti da approvare con urgenza entro i termini, altrimenti sarebbero decaduti. Probabilmente questa motivazione è stata utile ad alcune posizioni politiche che non volevano votare prima della pausa di agosto, ma resta il fatto che è stata spiegata con l’urgenza di altri provvedimenti, guarda caso del governo, confermando così che il parlamento sempre più è chiamato ad un ruolo di ratifica delle decisioni e delle mediazioni trovate a livello di governo. Mentre il parlamento è l’asse del nostro sistema costituzionale.

Altro episodio illuminante è l’approvazione del decreto governance/semplificazioni alla Camera. Ora il decreto passa al Senato dove verrà approvato in velocità senza alcuna reale possibilità di modifica perché la Camera ha usato il tempo disponibile e ora la decadenza incombe. Di fatto i decreti vengono discussi nel primo ramo del parlamento, l’altro si limita ad approvare quanto arriva già confezionato dall’altra Camera. Quindi è di fatto rovesciato il rapporto tra governo e parlamento ma anche il rapporto tra le due camere si sta avvicinando al monocameralismo di fatto. Del resto la sovrapposizione del corpo elettorale fa venire meno una ragione non banale del bicameralismo visto che da qualche settimana potranno votare per il Senato anche i maggiori di 18 anni. Il parlamento poi non riesce ad intervenire con autorevolezza sui provvedimenti. Riprendo l’esempio del decreto governance/semplificazioni. Il PNRR è un documento non soddisfacente, non traspare il coraggio di una scelta radicale sulla svolta ambientalista. Del resto il governo Draghi è apparso frenare anche sui provvedimenti Fit for 55 della Commissione europea che hanno cercato di indicare ulteriori sponde per spingere l’Europa a procedere verso la riduzione del 55% di CO2 al 2030. Era scontata la resistenza dei paesi di Visegrad, ma se la resistenza viene da paesi come Francia, Italia, Spagna che dovrebbero essere trainanti il problema si fa molto serio. Il decreto governance/semplificazioni in sostanza definisce le modalità con cui si deciderà e il parlamento non è riuscito a introdurre modifiche nei percorsi individuati tali da consentire un controllo adeguato dell’applicazione dei bandi.

Il presidente del Consiglio è il vero pivot, con il corredo dei ministri da lui scelti (economia, ambiente, mobilità, innovazione digitale) che di fatto saranno insieme il nucleo politico decisionale. Gli altri aspetti su cui pure si è molto discusso: mezzogiorno, lavoro, giovani e donne restano obiettivi sulla carta ma i ministri che dovrebbero garantire i risultati non saranno presenti in modo permanente, una sottovalutazione non da poco. Non è nemmeno chiarito come e se verranno informati dei provvedimenti. Eppure è chiaro che un Sì al PNRR non è automaticamente un consenso ai singoli provvedimenti, che ovviamente possono essere discussi. Anzi il singolo provvedimento, di conseguenza il singolo bando, rischia di essere deciso contro la volontà di tanti. Il governo così pensa di avere ragione non solo dei tempi lunghi ma anche del consenso ai singoli provvedimenti, imponendo di fatto la decisione. In tanti casi potrebbe essere condivisibile, ma in altri no. Il parlamento doveva individuare un percorso in cui esprimere un consenso o un dissenso prima della decisione del Consiglio dei Ministri. Un metodo che taglia con la spada i nodi gordiani rischia di creare come unica alternativa ribellioni tipo Val Susa. Imporre ha delle conseguenze, comporta delle reazioni.

I partiti hanno valutato adeguatamente questi aspetti? Non sembra. Nel decreto governance/semplificazioni ci sono molti aspetti che sono stati approvati senza una adeguata riflessione, eppure cambiano in modo sostanziale il funzionamento concreto della democrazia del nostro paese. Del resto se qualcuno non avesse chiara la situazione basta che rifletta sugli emendamenti che la ministra Cartabia ha portato in Consiglio dei Ministri sulla prescrizione e sul parlamento chiamato a decidere annualmente linee guida sul lavoro della magistratura, a detta di molti incostituzionale. Eppure il governo ha deciso di dare mandato alla Ministra di chiedere il voto di fiducia su questi testi. Salvo modifiche dei prossimi giorni, potremmo trovarci nella curiosa situazione che l’ex presidente della Corte costituzionale diventata ministra fa approvare un provvedimento con molte probabilità incostituzionale, che inevitabilmente i magistrati prima o poi porteranno al giudizio della Corte attuale.

Forse è giunto il momento di fermarsi e di riflettere.

In particolare la riflessione deve riprendere dalla Costituzione, dai suoi valori, dai suoi presupposti democratici, dalla sua natura antifascista, dalla sua attuazione. Nei fatti aspetti importanti vengono cambiati ma non sono coerenti con il dettato costituzionale, ad esempio con la netta definizione di autonomia della magistratura dal potere politico ed esecutivo e questo è importante per chiunque governi, oggi una parte, domani l’altra. Dalla crisi delle coalizioni prima di centro sinistra (2008) e dopo di centro destra (2011) l’Italia non ha ancora trovato una chiara definizione del terreno che unisce e di ciò che invece – nell’ambito di regole condivise – è materia propria di alternative politiche.  A costo di andare contro corrente, non sembra che il governo Draghi sia in grado di dare garanzie sul futuro perché il problema è di fondo, riguarda contenuti essenziali. Le difficoltà italiane non sono tanto nella difficoltà a fare quanto in un chiaro confronto sulle prospettive e su un mandato elettorale che indichi con chiarezza la direzione di marcia e questo lo può fare solo un appuntamento elettorale come le prossime elezioni, nel quale realizzare le condizioni essenziali di rappresentanza politica e il rinvio continuo della nuova legge elettorale non è di buon auspicio.

Prendere tempo non serve, la legge elettorale deve approvarla questo parlamento e un battaglia esplicita per il proporzionale è necessaria insieme alla possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti da parte dei cittadini resta la condizione di base per rilanciare in questa fase la democrazia italiana, altrimenti l’impoverimento politico continuerà e la società italiana sarà sempre più spaccata tra chi ha il potere di decidere e chi ha come ruolo solo quello di prendere atto o di ribellarsi. Esattamente il contrario di una società inclusiva e partecipata. Cerchiamo di non rimpiangere l’impianto costituzionale quando sarà troppo tardi.

Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa
 
# 1
I veri esseri umani sono coloro che sanno venire in aiuto ai loro simili quando soffrono. Quest'uomo mi ha fatto un prestito di 45.000€ senza il tutto complicarmi la macchia al livello dei documenti che chiedono le banche in occasione delle domande di prestito. Ho deciso oggi di testimoniare nel suo favore voi potete contattarlo per E-mail: virgolinoclaudio7@gmail.com
.::  mancini  inviato il 09/10/2021 @ 12:21:37
Testo (max 2000 caratteri)
Nome
eMail



Scrivi i caratteri che leggi nell'immagine, rispettando le maiuscole


Trattamento dei dati
Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n.196/2003, Le forniamo, quindi, le seguenti informazioni:

    • I dati da Lei forniti verranno trattati esclusivamente per finalità concernenti l'attività informativa di questo spazio
    • Il conferimento dei dati è facoltativo e l'eventuale rifiuto a fornire tali dati non ha alcuna conseguenza.
    • I dati da Lei forniti non saranno oggetto di diffusione se non quelli specifici di questo sito web.
Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
Iscriviti alla newsletter
 

Cerca per parole chiave
 



Titolo
Atti Ufficiali (2)
Avvisi (3)
Avvisi ai lettori blog (3)
Bologna (3)
Catasto (36)
Contributi al Blog (1)
Diritti (4)
Economia (64)
Finanza (23)
Finanziaria (10)
Fisco (27)
generale (1)
Internazionale (2)
Interviste (12)
Lavoro (32)
Ministero delle Finanze (10)
Nucleare (56)
Ogm (1)
Omeopatia (2)
Pace (1)
Politica (309)
Pubblicazioni (13)
Sondaggio (1)
Tobin tax (12)
Trentin (1)
Welfare (7)

Catalogati per mese:
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019
Gennaio 2020
Febbraio 2020
Marzo 2020
Aprile 2020
Maggio 2020
Giugno 2020
Luglio 2020
Agosto 2020
Settembre 2020
Ottobre 2020
Novembre 2020
Dicembre 2020
Gennaio 2021
Febbraio 2021
Marzo 2021
Aprile 2021
Maggio 2021
Giugno 2021
Luglio 2021
Agosto 2021
Settembre 2021

Ultimi commenti:
Ciao, siamo una società finanz...
14/10/2021  23:35:09
.:: Loan Express Finance
Ciao, siamo una società finanz...
13/10/2021  17:54:45
.:: Loan Express Finance
Ciao, siamo una società finanz...
13/10/2021  04:00:09
.:: Loan Express Finance
I veri esseri umani sono color...
09/10/2021  12:23:36
.:: mancini
I veri esseri umani sono color...
09/10/2021  12:22:34
.:: mancini



Titolo



Ci sono 2779 persone collegate