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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
(www.strisciarossa.it - 21 settembre 2025)
Il Ministro Nordio, che si è impegnato in prima persona per la modifica della Costituzione che limita pesantemente l’indipendenza della magistratura, ammette che, se approvata, essa non cambierà nulla nel funzionamento della giustizia per i cittadini: i processi resterebbero troppo lunghi, e così via.
Sorge spontanea una domanda: perché il governo ha imposto al Parlamento di approvare questa riforma? Perché ha evitato il confronto con le opposizioni, pur sapendo che alcuni settori avrebbero potuto essere disponibili? Azione, ad esempio, ha votato a favore. Perché puntare su soluzioni così controverse e affidare tutto al referendum costituzionale?
Le ragioni sono almeno due.
La prima è che l’intervento sull’indipendenza della magistratura rientra in un disegno più ampio, parte costitutiva del programma della destra: elezione diretta del Presidente del Consiglio, autonomia regionale differenziata – con trasferimento di poteri che la Corte costituzionale ha già dichiarato incompatibili con la Costituzione – e, appunto, l’attacco all’indipendenza della magistratura. Uno stravolgimento della Carta nata dalla Resistenza... Continua a leggere...
(www.strisciarossa.it - 12 settembre 2025)
Ci sono situazioni emblematiche di un’epoca come il lungo tavolo alla Casa Bianca in cui troneggia Trump circondato dai capi delle big tech informatiche e altri miliardari, con patrimoni di oltre 600 miliardi di dollari. Se Musk non fosse in quarantena per le liti con Trump sarebbero 1.000.
La globalizzazione era il terreno naturale di crescita e conquista di mercati da parte di aziende che volevano dominarli. Potenze finanziarie, come Black rock (12.000 miliardi) investivano migliaia di miliardi nel mondo per fare fruttare capitali sempre più ingenti, estendendo una forte rete di dominio finanziario, rendendo la distanza tra chi decide e la realtà fisica del lavoro siderale. I lavoratori spesso hanno lottato contro chiusure o smembramenti di aziende decise in consigli di amministrazione lontani, inarrivabili... Continua a leggere...
Conoscevo Paolo Nerozzi da molti decenni, abbiamo lavorato insieme per periodi intensi della nostra vita sindacale e politica. Voglio ricordare in particolare il periodo trascorso nella funzione pubblica cgil, di cui ero diventato a sorpresa il segretario generale nel 1988, pur non avendo alcun trascorso lavorativo nei settori pubblici, nella convinzione della CGIL nazionale che la nuova categoria unificata di Enti locali, Sanita' pubblica e privata, Aziende pubbliche nazionali e locali, Stato, parastato doveva avere un forte connotato confederale. Un "confederale" come il segretario generale dell'Emilia Romagna era considerata la scelta necessaria per garantire la confederalita' della nuova categoria... Continua a leggere...
Pietro Spataro ha scritto un articolo serio e coraggioso (qui il link), nel quale è evidente il dispiacere nel vedere l’inciampo rappresentato dall’indigesto accordo campano che si prospetta nel Pd e che rischia di rallentare, se non fermare, il cammino iniziato da Schlein nel Pd.
Cito Pietro, ma fa impressione anche la coraggiosa sofferenza pubblica di Ruotolo nell’intervista su Il Fatto che non nasconde i problemi creati dall’accordo e cerca di inserire l’accordo in una soluzione positiva.
L’obiettivo dell’accordo è chiaro: arrivare ad una candidatura unitaria nelle ormai prossime elezioni regionali nella persona di Fico a capo di quello che non so come chiamare, campo largo è bruttino, sarebbe meglio trovare un nome più caratterizzante e mobilitante come alternativa campana... Continua a leggere...
Articolo del 22 agosto su DOMANI
L’incontro tra Trump e Putin in Alaska ha dato un segnale chiaro: le sanzioni Usa sono come non esistenti e le 18 decise dall’Europa contro la Russia sembrano sempre più una coazione a ripetere, lasciando il passo al tappeto rosso di Anchorage. A questo punto si potrebbe - forse - delineare la soluzione ad una guerra che dura ormai da 3 anni e mezzo e ha avvelenato le relazioni nel mondo, stravolgendone le priorità. Solo l’anno prima dell’invasione russa dell’Ucraina il focus era sull’obiettivo del contrasto corale del mondo al cambiamento climatico. Mentre oggi l’accento è sul riarmo e sull’aumento delle spese militari, che colpiranno duramente in Europa. Il cambiamento climatico è diventato argomento subordinato... Continua a leggere...
(www.strisciarossa.it - 28 luglio 2025)
È in pieno svolgimento una potente azione di lobby per rilegittimare il nucleare civile in Italia, dismesso dopo il referendum del 1987 in cui ha vinto il NO. Dismissione del nucleare civile confermata dal referendum del 2011 che ha bocciato il tentativo Berlusconi-Scaiola di ribaltare con una nuova legge il referendum del 1987.
In pressione sul governo e sull’opinione pubblica è entrata in campo anche Confindustria con un progetto per la reintroduzione del nucleare civile in Italia, mentre un recente studio della Banca d’Italia arrivava a conclusioni prudenti, molto diverse. Prima di entrare nel merito delle proposte in campo alcuni problemi vanno esaminati in via preliminare.
La Corte costituzionale: impossibile riproporre una legge abrogata dal referendum... Continua a leggere...
(www.strisciarossa.it - 15 Luglio 2025)
Dopo la lettera di Trump a Von der Leyen le carte sono sul tavolo, basta volerle leggere. Non si è mai visto in una trattativa a due (presunti alleati) che un soggetto decida di mandare un ultimatum all’altro, come ha fatto Trump che ha annunciato dazi del 30 % per l’Europa dal prossimo 1° agosto. Poco sotto il Canada. Va ricordato che la recente riunione Nato si è conclusa con la decisione di aumentare la spesa militare al 5 % del Pil per i singoli stati in 10 anni. Qualche margine interpretativo non contraddice la sostanza. Stupisce che l’Unione europea abbia subito questo diktat di Trump, ... Continua a leggere...
(www.editorialedomani.it - 4 luglio 2025)
Vanno accolte le suggestioni della lettera di Nadia Urbinati e Carlo Trigilia a Elly Schlein con l’obiettivo di “riattivare il circuito tra politica e cultura”, per costruire un progetto alternativo alle destre. La lettera inizia con una valutazione positiva, condivisibile, sul ruolo della segretaria del Pd, su cui ragiona anche un articolo di Gianni Cuperlo. L’elezione di Shlein da parte dei non iscritti, in contrasto con le indicazioni prevalenti dentro il Pd, era una conferma di una insoddisfazione di elettrici ed elettori verso la deriva ondivaga e governista ad ogni costo del Pd, tra cui il taglio dei parlamentari che - come previsto – ha rappresentato un duro colpo al ruolo stesso del parlamento, con l’aggravio di una legge elettorale demenziale. La deriva del Pd ha contribuito al dilagare delle astensioni ed evidenziato la forte richiesta di una svolta politica... Continua a leggere...
(www.strisciarossa.it - 2 luglio 2025) C’era una volta la (falsa) provetta mostrata da Powell (USA) all’ONU che doveva provare al mondo l’esistenza dei mezzi di sterminio di massa di Saddam Hussein e quindi giustificare l’attacco militare degli Usa, con il supporto degli alleati “volenterosi” all’Iraq nel 2003. Netanyahu ha ripetuto una sceneggiata simile per giustificare con il pericolo della bomba nucleare l’attacco (preventivo) all’Iran. L’obiettivo di Netanyahu era impedire un accordo sul nucleare tra Stati Uniti e Iran. Netanyahu voleva trascinare Trump al suo fianco nella guerra contro l’Iran e c’è riuscito. Dopo avere fornito a Israele le bombe per bombardare Gaza, Trump ha deciso il bombardamento americano dei siti nucleari iraniani per giustificare la richiesta di tregua. Va detto che a Trump sarebbe bastato smettere di fornire le bombe a Israele. Purtroppo Israele sta continuando a straziare Gaza, con il tragico rosario di decine e decine di morti al giorno... Continua a leggere...
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